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Esenzione IVA

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Quando si parla di esenzione IVA ci si riferisce alle operazioni di natura commerciale alle quali viene applicata un’aliquota IVA pari allo 0%; si tratta, di conseguenza, di operazioni alle quali non vengono calcolati importi iva.

 

Tuttavia esistono diversi casi di non applicabilità dell’IVA, i quali vengono gestiti, e quindi inseriti all’interno delle fatture elettroniche, utilizzando apposite modalità.

 

Quando non applicare l’IVA

Di norma se manca uno dei tre requisiti qui di seguito dalle operazioni soggette ad IVA questa automaticamente decade quindi l’operatore può non addebitare l’imposta al cliente sia per il bene ceduto che per la prestazione svolta o da svolgere e, sempre l’operatore, non deve successivamente versarla all’erario.

 

I requisiti per farla decadere sono:

  • Soggettivo – nel caso in cui l’operazione economica dovuta all’attività svolta è abituale come nel caso per attività commerciali e/o agricole, arti e/o professioni;
  • Oggettiva – nel caso in cui l’operazione economica riguarda la cessione di un bene e/o la prestazione di un servizio;
  • Territoriale – nel caso in cui l’operazione economica ha una sua rilevanza in Italia;

 

Bene e servizi esenti da IVA

Tutte le operazioni di cessione e/o prestazione sono imponibili di IVA quindi sono soggette ad addebito però esistono operazioni non imponibili e/o esenti che sono sempre soggette agli obblighi di fatturazione, di registrazione e di dichiarazione ma non sono addebitabili al cliente ne sulla cessione del bene ne sulla prestazione.

 

Le operazioni non imponibili sono:

  • esportazioni,
  • operazioni assimilate alle esportazioni – sono operazioni che fanno parte del Plafond IVA;
  • servizi internazionali o connessi agli scambi internazionali – per servizi viene inteso il trasporto di persone mentre per scambi si sotto intende prestazioni di natura tecnica in luoghi dove si effettuano attività commerciali internazionali;
  • cessione ai viaggiatori extracomunitari – alla cessione di beni e servizi ai turisti extra UE non si applica per semplificare l’eventuale rimborso IVA allo stesso;
  • operazioni con San Marino e Città del Vaticano;
  • operazioni effettuate nell’ambito dei rapporti regolati da trattati ed accordi internazionali;
  • cessioni intracomunitarie – operazioni extra territoriali verso paesi membri la Comunità Europea;; 

 

Le operazioni esenti sono (art.10 del D.P.R. 633/1972) :

  • prestazioni di servizi concernenti la concessione e la negoziazione di crediti;
  • gestione della prestazione dei servizi al punto precedente da parte dei concedenti e le operazioni di finanziamento;
  • assunzione di impegni di natura finanziaria, l’assunzione di fideiussioni e di altre garanzie e la gestione di garanzie di crediti da parte dei concedenti; le dilazioni di pagamento;
  • le operazioni:
    • negoziazione sui depositi di fondi;
    • conti correnti;
    • pagamenti, giroconti;
    • crediti e ad assegni o altri effetti commerciali ad eccezione del recupero di crediti;
  • gestione di fondi comuni di investimento;
  • fondi pensione (D.Lgs. n. 124/1993);
  • dilazioni di pagamento e le gestioni similari e il servizio bancoposta;
  • operazioni di assicurative;
  • operazioni riassicurative – sono assicurazioni rivolte alle compagnie assicurative;
  • operazione sui vitalizi;
  • operazioni sulle valute estere in corso di validità e operazioni sui crediti in valuta estera esclusi i biglietti da collezione, monete da collezione e operazioni copertura rischi di cambio;
  • operazioni relative ad azioni, obbligazioni o altri titoli non rappresentativi di merci e a quote sociali;
  • operazioni relative ai versamenti di imposte effettuati per conto dei contribuenti da aziende ed istituti di credito;
  • operazioni relative all’esercizio del lotto, delle lotterie nazionali, dei giochi di abilità e dei concorsi pronostici riservati allo Stato e agli enti (L. 342/1953), 
  • operazioni relative all’esercizio delle scommesse in occasione di gare, corse, giuochi, concorsi e competizioni di ogni genere;
  • locazioni e gli affitti, relative cessioni, risoluzioni e proroghe, di terreni e aziende agricole, di aree diverse da quelle destinate a parcheggio di veicoli;
  • cessioni di fabbricati o di porzioni di fabbricato soggette ad intervento entro i 5 anni;
  • cessioni di fabbricati o di porzioni di fabbricato strumentali che per le loro caratteristiche non sono suscettibili di diversa utilizzazione senza radicali trasformazioni;
  • prestazioni di mandato, mediazione e intermediazione;
  • cessioni di oro da investimento anche non allocato compreso quello rappresentato da certificati in oro;
  • oro in forma di lingotti o placchette di peso accettato dal mercato dell’oro superiore ad 1 grammo di purezza pari o superiore a 995 millesimi;
  • monete d’oro di purezza pari o superiore a 900 millesimi coniate dopo il 1800 e che hanno o hanno avuto corso legale nel paese di origine;
  • cessioni fatte ad enti pubblici, associazioni riconosciute o fondazioni Onlus;
  • cessioni a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali o catastrofi;
  • prestazioni di trasporto urbano di persone effettuate mediante veicoli da piazza (non oltre i 50km dal centro);
  • prestazioni di trasporto di malati o feriti con veicoli all’uopo equipaggiati;
  • prestazioni del servizio postale universale;
  • prestazioni sanitarie;
  • prestazioni educative dell’infanzia e della gioventù e quelle didattiche di ogni genere;
  • prestazioni proprie dei brefotrofi, orfanotrofi, asili, case di riposo per anziani e simili, delle colonie marine, montane e campestri e degli alberghi e ostelli per la gioventù;
  • prestazioni proprie delle biblioteche, discoteche e simili e quelle inerenti alla visita di musei, gallerie, pinacoteche, monumenti, ville, palazzi, parchi, giardini botanici e zoologici e simili;
  • prestazioni previdenziali e assistenziali a favore del personale dipendente;
  • cessioni di organi, sangue e latte umani e di plasma sanguigno;
  • prestazioni proprie dei servizi di pompe funebri;
  • prestazioni socio-sanitarie, di assistenza domiciliare o ambulatoriale;
  • prestazioni delle compagnie barracellari;
  • cessioni che hanno per oggetto beni acquistati o importati senza il diritto alla detrazione totale della relativa imposta;
  • importazioni nei porti, effettuate dalle imprese di pesca marittima, dei prodotti della pesca allo stato naturale o dopo operazioni di conservazione ai fini della commercializzazione;
  • prestazioni di servizi effettuate nei confronti dei consorziati o soci da consorzi.

 

Plafond IVA: è uno strumento che semplificazione sulla creazione dei crediti IVA, verso l’erario e successivamente l’esborso a consuntivo da parte dell’erario all’operatore. La sua costituzione viene determinata dall’esercizio abituale di esportazione che, in proporzione, deve essere almeno del 10% del totale volume d’esercizio calcolato in un anno solare precedente o nei 12 mesi precedenti. Si possono avere due tipi di Plafond IVA:

  • fisso;
  • mobile.

 

Esenzione per le PMI

Le persone fisiche che sono in una fase di avvio di un’impresa, un’arte o della libera professione possono accedere al regime forfettario sulla base di non conseguire compensi superiori ai 65.000 €.

 

Questo regime fiscale agevolato comporta l’esonero della maggior parte degli adempimenti IVA nei confronti dei clienti e nei confronti dell’erario.

 

Nel caso che si volesse accedere al regime forfettario anche dopo aver avviato la società bisgona verificare se nell’anno precedente:

  • ha conseguito ricavi o compensi al di sotto dei 65.000 €;
  • ha sostenuto spese non oltre i 20.000 € a lordo per:
    • lavoro accessorio;
    • lavoro dipendente;
    • compensi a collaboratori (anche a progetto);
    • spese sugli utili per gli associati;

 

Nel caso di residenza estera ma in un altro Stato membro della UE o in uno Stato economico europeo bisogna aver prodotto almeno il 75% del reddito in Italia.

 

Esenzione IVA e fatture elettroniche

 

La fattura elettronica ha amplificato la necessità di conoscenza dei dati relativi all’esenzione iva, tuttavia tali dati venivano già inseriti all’interno degli Spesometro creati e trasmessi dai commercialisti o dai CAF.

 

La natura iva è un dato molto importante da inserire all’interno delle fatture elettroniche per coloro che emettono fatture con esenzione iva, in quanto consento all’Agenzia delle Entrate di conoscere la tipologia di natura dell’iva e di registrare, quindi, i dati delle fatture, così come avveniva in precedenza con lo Spesometro.

 

Ma vediamo quali sono le diverse nature iva e a cosa si riferiscono.

 

I codice Natura IVA sulle fatture elettroniche

 

All’interno del file XML della fattura elettronica, dopo aver inserito l’aliquota iva dello 0% bisognerà quindi indicare i motivi di mancanza applicazione dell’iva.

 

Ad ogni tipo di inapplicabilità dell’aliquota iva – quindi quelle con lo 0% – corrisponde una specifica natura iva che viene indicata con un codice formato dalla lettera N e da un numero.

 

I codici natura IVA sono i seguenti:

  • N1: operazioni escluse ex articolo 15;
  • N2.1; non soggette ad IVA (artt. da 7 a 7-septies del DPR 633/72);
  • N2.2; non soggette (altri casi);
  • N3.1: non imponibili per l’esportazioni;
  • N3.2: non imponibili per cessioni intracomunitarie;
  • N3.3: non imponibili per cessioni verso San Marino;
  • N3.4: non imponibili per operazioni assimilate alle cessioni all’esportazione;
  • N3.5: non imponibili a seguito di dichiarazioni d’intento;
  • N3.6: non imponibili per altre operazioni che non concorrono alla formazione del plafond;
  • N4: esenti;
  • N5: regime del margine IVA non esposta in fattura;
  • N6.1: inversione contabile per la cessione di rottami e altri materiali di recupero;
  • N6.2: inversione contabile per la cessione di oro e argento puro;
  • N6.3: inversione contabile per la subappalto nel settore edile;
  • N6.4: inversione contabile per la cessione di fabbricati;
  • N6.5: inversione contabile per la cessione di telefoni cellulari;
  • N6.6: inversione contabile per la cessione di prodotti elettronici;
  • N6.7: inversione contabile per la prestazioni comparto edile e settori connessi;
  • N6.8; inversione contabile per la operazioni settore energetico;
  • N6.9: inversione contabile per la altri casi;
  • N7: IVA assolta in altro stato UE.

 

Natura iva su Fattura24

 

Sul programma di Fatturazione elettronica Fattura24 sono già disponibili tutte le casistiche con i rispettivi codice natura iva. È possibile visualizzarli all’interno delle configurazioni avanzate alla voce “Aliquote iva”.

 

Tuttavia nel caso di casi peculiari è possibile procedere alla creazione di un’aliquota iva personalizzata accedendo al medesimo menu.

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