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Che cos’è l’attività?

Per le partite IVA, il termine attività può assumere diversi significati in relazione al contesto in cui si utilizza la parola.

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In ragioneria, in finanza d’impresa e, a volte, anche in altri contesti economici, il termine può essere inteso come cespite. In questo caso, per cespite intendiamo tutti quei beni (materiali e immateriali) che concorrono alla creazione del valore aziendale ma, solo in funzione del loro sfruttamento interno e non alla liquidità generata da una loro eventuale vendita (terreni, immobili, infrastrutture, arredi, macchinari, mezzi di trasporto, strumenti, sistemi informatici, software, hardware, investimenti, titoli o le obbligazioni a medio o lungo termine).

In economia può essere riferito allo stato patrimoniale oppure, in senso più ampio, all’attività imprenditoriale.

Qui di seguito, diamo due definizioni di attività, una in un contesto economico e l’altra in un contesto finanziario.

Attività economiche

L’attività economica può essere svolta da aziende, liberi professionisti, lavoratori autonomi. Tale attività economica è svolta per produrre e distribuire beni o servizi al fine di soddisfare i bisogni del mercato cui fa riferimento e rispetta i principali criteri di economicità.

In caso contrario, l’attività economica andrebbe in fallimento.

Un’attività economica è caratterizzata dalla combinazione di risorse umane e fattori produttivi (capitale, lavoro ecc.).

Nel contesto aziendale, l’azienda viene condotta da un imprenditore, cui spettano le decisioni finali, inerenti alla gestione operativa, da assumere alla fine dei processi aziendali.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie sono quelle operazioni, svolte sui mercati finanziari, che hanno come unico scopo quello di aumentare il profitto, quindi la remunerazione economica dell’azienda stessa.

Le attività finanziarie rientrano nella suddivisione della attività correnti oltre a:

  • liquidità;
  • scorte;
  • crediti verso i clienti.

Attività dello stato patrimoniale

Le attività svolte da un’azienda devono essere inserite all’interno del bilancio di esercizio.

Questo documento rappresenta la situazione patrimoniale e finanziaria dell’azienda ed il suo risultato economico d’esercizio, al termine del periodo amministrativo.

Il bilancio di esercizio è composto da:

  • stato patrimoniale;
  • conto economico;
  • nota integrativa;
  • rendiconto finanziario;
  • relazione della gestione.

Lo stato patrimoniale, rappresenta la situazione del patrimonio dell’azienda in un determinato momento.

Esso si compone dalla macro area dell’attivo (attività o investimenti) e dalla macro area del passivo (fonti di finanziamento e capitale netto).

L’attivo, in questo caso, viene inteso come:

  • la liquidità immediata;
  • la liquidità differita;
  • le rimanenze (attività correnti o attivo circolante);
  • le immobilizzazioni tecniche (materiali e immateriali);
  • le immobilizzazioni finanziarie (attività fisse o immobilizzate).

Rimanenze

Le rimanenze sono una componente dell’attivo circolante; insieme ai crediti a breve termine, alle attività finanziarie che non costituisco immobilizzazioni e alle disponibilità liquide rappresentano, per l’azienda, strumenti di utilizzo a breve durata.

Immobilizzazioni

Le immobilizzazioni sono i beni aziendali che vengono utilizzati per più di un anno e il loro impiego viene definito pluriennale.

Si suddividono in immateriali, materiali e finanziarie.

Le immobilizzazioni immateriali si compongono di beni pluriennali non tangibili, come ad esempio:

  • i costi di impianto, ricerca, sviluppo e pubblicitario;
  • i diritti di brevetto industriale e i diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno;
  • le concessioni;
  • le licenze;
  • i marchi;
  • l’avviamento.

Le immobilizzazioni materiali sono beni di uso durevole utilizzati nella produzione; possono rappresentare i costi comuni a più esercizi e concorrono ad un processo produttivo pluriennale.

Le immobilizzazioni finanziarie sono titoli, partecipazioni in altre società e altri strumenti finanziari destinati a rimanere in azienda per più anni.

La partecipazione finanziaria avviene per motivi di investimento e per un piano di integrazione aziendale.