Che cos’è l’ARERA?
Definizione
L’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) è un organismo amministrativo indipendente (l. n. 481 del 14 novembre 1995) della Repubblica Italiana con il compito di regolare e controllare i servizi di pubblica utilità nei settori dell’energia elettrica, del gas naturale, dei servizi idrici, del ciclo dei rifiuti e del telecalore (teleriscaldamento e teleraffrescamento). Le sue decisioni e attività sono dirette da criteri di imparzialità e autonomia rispetto alle imprese e agli interessi particolari.
L’ARERA agisce per:
- tutela degli interessi degli utenti e dei consumatori nei servizi regolati, garantendo trasparenza, qualità e corrette condizioni contrattuali;
- promozione della concorrenza e dell’efficienza nei mercati dei servizi di pubblica utilità, favorendo un funzionamento competitivo e l’accesso paritario alle reti;
- assicurare adeguati livelli di qualità dei servizi su tutto il territorio nazionale, armonizzando gli obiettivi economico‑finanziari degli operatori con finalità di carattere sociale, tutela ambientale e uso efficiente delle risorse;
- predisposizione di sistemi tariffari certi, trasparenti e basati su criteri predefiniti, per consentire condizioni economiche chiare e stabili agli utenti;
- diffusione uniforme dei servizi di pubblica utilità, promuovendo l’efficienza e l’adeguatezza dell’offerta in tutti i segmenti regolati.
Filiera dei servizi regolati
La sua funzione è quella di favorire lo sviluppo dei mercati concorrenziali nelle seguenti filiere:
- Acqua potabile
- Energia elettrica
- Gas naturale
- Smaltimento dei rifiuti
- Teleriscaldamento
- Teleraffrescamento
L’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) regola e controlla il funzionamento del mercato ed il livello qualitativo dei servizi, tutela i consumatori, regolarizza le tariffe.
Acqua potabile
La filiera dell’acqua potabile si compone di diverse fasi che vanno dal prelievo dell’acqua dalla sorgente, a purificarla e distribuirla ai clienti finali.
La filiera dell’acqua potabile si compone delle seguenti fasi:
- approvvigionamento: è costituito dalle seguenti fasi:
- “captazione”: il recupero dell’acqua dal territorio (sorgenti, falde acquifere o acque superficiali);
- “adduzione”: il trasferimento dell’acqua captata ad un impianto di potabilizzazione, attraverso un sistema composto dalle cosiddette tubazioni di adduzione;
- “trattamento di potabilizzazione”: rendere fruibile per l’uso quotidiano (pre ozonizzazione, chiariflocculazione, filtrazione a sabbia, sterilizzazione, affinazione con carbonio attivo e disinfezione);
- distribuzione: l’acqua da approvvigionamento viene stoccata in speciali serbatoi e, successivamente, viene distribuita in impianti di accumulo e distribuzione urbana; per poi essere, quindi, smistata, per l’uso quotidiano, dagli operatori per la vendita al dettaglio;
- fognaria: è l’acqua di scarto dell’uso quotidiano e l’acqua meteorologica (sistema misto e sistema separato);
- depurazione: dopo la raccolta fognaria viene trattata per renderla meno inquinante;
- smaltimento: l’acqua depurata viene restituita alla natura (fiume o mare).
Energia elettrica
Le filiere che intercorrono tra la produzione e il consumo di energia elettrica sono molteplici e complesse nelle loro attività:
- generazione: trasformare le fonti presenti in natura (rinnovabili o fossili) in energia elettrica e svolge le attività per:
- l’“approvvigionamento” delle materie prime;
- la “trasformazione” dell’energia primaria in energia elettrica;
- l’“immissione” dell’energia prodotta nella rete;
- la “costruzione” degli impianti;
- la “manutenzione” degli impianti;
- vendita all’ingrosso: avviene tramite i contratti bilaterali (accordi vincolanti tra le parti) o tramite la vendita in “borsa dell’energia” tramite il GME (Gestore Mercati Energetici);
- trasmissione: l’energia prodotta e venduta all’ingrosso, viene trasportata dalle società produttrici ai distributori locali sulle linee ad alta tensione;
- dispacciamento: è l’attività diretta ad impartire disposizioni per l’utilizzazione e l’esercizio coordinato degli impianti di produzione, di trasmissione e servizi ausiliari mantenendo l’equilibrio tra la domanda e l’offerta;
- distribuzione: dopo la trasformazione dell’energia elettrica avviene la distribuzione fisica ai clienti finali (case, aziende, pubblica amministrazione, ecc.);
- MIS (servizio di misura): le società distributrici sono anche responsabili delle operazioni di allacciamento dell’energia elettrica immessa e/o prelevata e si suddivide nelle seguenti attività:
- installazione e manutenzione dei misuratori;
- raccolta delle misure dell’energia elettrica;
- validazione, registrazione e messa a disposizione delle misure dell’energia elettrica;
- vendita al dettaglio: le società di vendita al cliente finale (clienti di maggior tutela e clienti del mercato libero) acquistano l’energia elettrica dalla borsa elettrica o direttamente dai produttori (contratti bilaterali) e gestiscono tutti gli aspetti commerciali ed amministrativi legati alla fornitura di energia elettrica.
Gas naturale
La filiera del gas naturale si compone di diverse fasi che intercorrono tra l’estrazione ed il consumo finale.
La filiera del gas naturale si compone delle seguenti fasi:
- approvvigionamento: è una fase costituita:
- dalla produzione per estrazione sul territorio nazionale e corrisponde al 10% circa del fabbisogno nazionale;
- dall’importazione dall’estero tramite gasdotti e navi (gas naturale liquefatto o GNL) che corrisponde al 90% circa del fabbisogno nazionale;
- trasporto: è assicurato da “Snam Rete Gas“ che opera in regime monopolistico (94% della Rete di Trasporto). La rete di trasporto si suddivide in:
- rete nazionale (circa 8.800 km) che collega punti di ingresso nazionali;
- rete regionale (oltre 22.600 km) che comprende l’insieme delle tubature che collegano la rete nazionale ai centri di consumo (punti di consegna);
- stoccaggio: è l’attività per la “gestione dei picchi di domanda“ sul mercato, la domanda di gas per alimentare il riscaldamento nelle case aumenta considerevolmente in maniera imprevedibile;
- dispacciamento: consiste nell’organizzazione della rete in modo tale da garantire un equilibrio tra domanda ed offerta ed assicurare la fornitura di gas a tutti i consumatori;
- vendita all’ingrosso: viene svolta dagli spedizionieri (shipper) che acquistano il gas importato o prodotto e lo rivendono ai clienti finali (industrie o centrali termoelettriche) oppure a società per la vendita al dettaglio; distribuzione: è un servizio pubblico per la fase di consegna ai clienti finali prima della distribuzione al dettaglio;
- vendita al dettaglio: viene gestita dalle società di vendita o “trader”; si acquista il gas dai grossisti per rivenderlo ai clienti finali (contratto di vettoriamento).
Smaltimento dei rifiuti
La filiera per lo smaltimento dei rifiuti consiste in una serie di fasi che vanno dalla raccolta allo smaltimento dei rifiuti prodotti giornalmente e si compone delle seguenti fasi:
- “spazzolamento e lavaggio delle strade”;
- “raccolta e trasporto dei rifiuti urbani”;
- “gestione tariffe e rapporti con gli utenti”;
- “trattamento e recupero dei rifiuti urbani”;
- “trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani”;
- “spedizione transfrontaliera”.
La raccolta avviene attraverso diversi metodi che dividono i rifiuti in indifferenziati e differenziati; il trattamento RSU (Rifiuti Solidi Urbani) avviene attraverso una serie di processi:
- la raccolta differenziata si compone dei seguenti processi di smaltimento:
- della “frazione organica”: derivante dall’uso domestico, mercantile e potature, viene gestita in impianti di compostaggio per la produzione di compost di qualità per l’utilizzo in agricoltura e degli scarti per la produzione di “CDR” (Combustibile Derivato dai Rifiuti) o per gli scarti da discarica;
- della “frazione secca”: derivante da carta e cartone, plastica e altro; viene gestita in linee per la selezione del secco, da cui si ha il prodotto a secco pulito, che viene dato ai consorzi per il riciclaggio della rete eco coproduttiva e delle isole di scambio o si hanno gli scarti per la produzione di “CDR” (Combustibile Derivato dai Rifiuti) o, per gli scarti da discarica;
- l’indifferenziata: solitamente, la raccolta di tali rifiuti viene smaltita in impianti di termovalorizzazione che permettono di produrre energia elettrica e termica per il teleriscaldamento, una quota residuale è smaltita in discarica:
- i “materiali ferrosi e vetro”: vengono dati ai consorzi di riferimento per il riciclaggio della rete eco produttiva e delle isole di scambio;
- il “sopravvaglio”: frazione secca utile per la produzione di “CDR” (Combustibile Derivato dai Rifiuti);
- il “sottovaglio”: frazione umida di cui una parte va in discarica mentre un’altra viene utilizzata per altri recuperi come i ripristini, le coperture e le colmature.
Teleriscaldamento
La filiera del teleriscaldamento consiste in una serie di fasi che vanno dalla distribuzione di acqua calda dalle centrali di produzione alla distribuzione direttamente ai consumatori finali (utenze private).
La filiera del teleriscaldamento si compone delle seguenti fasi:
- produzione: avviene con l’utilizzo:
- delle “centrali di cogenerazione del gas naturale dei combustibili fossili”;
- della “combustione di biomasse”;
- della “termovalorizzazione dei rifiuti solidi urbani”;
- del “geotermico”;
- del “Solar District Heating” (solare termico);
- degli “scarti dei processi industriali”;
- distribuzione: avviene con un “fluido termovettore” e il più utilizzato è l’acqua (esce a 90/100° C e ritorna a 30/60° C); a contatto con uno scambiatore produce acqua calda sanitaria.
Teleraffrescamento
La filiera del teleraffrescamento (district cooling) consiste in una serie di fasi che vanno dalla distribuzione alla distribuzione di acqua refrigerata dalle centrali di produzione alla distribuzione direttamente ai consumatori finali (utenze private).
Funzioni operative e strumenti
L’ARERA ricopre il ruolo di garante sulla promozione della concorrenza e dell’efficienza nel settore dei servizi di pubblica utilità; assicura la loro fruibilità e la loro diffusione in modo omogeneo; definisce un sistema tariffario certo, trasparente e basato su criteri predefiniti.
L’ARERA promuove la tutela degli interessi di utenti e consumatori tramite i suoi strumenti operativi:
- consultivo cioè formulare delle osservazioni e delle proposte da trasmettere al Governo e al Parlamento;
- intermediazione e consultazione per Parlamento e Governo (proposte sui servizi da assoggettare a regime di concessione o di autorizzazione);
- normativo di secondo livello cioè regolamentare;
- determinazione degli “oneri generali di sistema”;
- vigilanza sulla “Cassa per i servizi energetici e ambientali”;
- assicurativo sulla fruibilità e sulla diffusione dei servizi in modo omogeneo sull’intero territorio nazionale;
- assicurazione sulla pubblicità e la trasparenza delle condizioni di servizio;
- definire i livelli di qualità dei servizi (natura contrattuale e aspetti di natura tecnica), distinti in livelli generali o valorizzati dai singoli operatori economici, sia per la produzione che per l’erogazione;
- definire i meccanismi di rimborso automatico degli utenti nel caso del loro mancato rispetto;
- predisporre sistemi tariffari certi, trasparenti e basati su criteri predefiniti;
- promuove la tutela degli interessi di utenti e consumatori;
- assicurare le condizioni di eguaglianza nell’accesso alle reti energetiche;
- controllare la qualità e la vigilanza nei confronti dei fornitori dei servizi;
- valutazione sui reclami, sulle istanze e sulle segnalazioni presentate dagli utenti o dai consumatori;
- gestione delle procedure di conciliazione e arbitrato fra utenti e soggetti esercenti;
- informazione e trasparenza pubblicizzando le conoscenze relative all’erogazione dei servizi per garantire la concorrenzialità dell’offerta e la possibilità di miglioramento del servizio per gli utenti intermedi e finali;
- poteri di ispezione e controllo per controllare le condizioni di svolgimento dei servizi, acquisire documentazione, determinando i casi di indennizzo nei confronti di utenti e consumatori;
- emanare direttive per la separazione contabile e amministrativa delle diverse fasi dei servizi dell’energia elettrica e del gas. Non è prevista la facoltà di imporre una separazione societaria o della proprietà.
Fondi operativi
L’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) non riceve finanziamenti dal bilancio dello Stato, ma si sostiene tramite contributi economici sugli operatori regolati. Questo sistema garantisce l’indipendenza dell’Autorità e il finanziamento delle attività di regolazione, vigilanza e sviluppo dei mercati.
Contributi sugli operatori
Gli operatori delle filiere regolamentate (energia elettrica, gas, servizio idrico integrato, smaltimento rifiuti) versano un contributo proporzionale ai ricavi risultanti dall’ultimo bilancio approvato.
È previsto anche un contributo aggiuntivo minimo dello 0,02‰ (2 x 1000) sui ricavi complessivi annui degli operatori, con eventuale tetto minimo per l’applicabilità.
Percentuali e modalità generali
I contributi versati dagli operatori alle casse dell’ARERA sono calcolati in proporzione ai ricavi delle singole filiere regolamentate, in modo da garantire un rapporto equo tra attività svolta e risorse economiche necessarie all’Autorità. Le modalità di determinazione dei contributi seguono criteri stabiliti dall’ARERA, assicurando trasparenza, uniformità e prevedibilità nell’applicazione delle aliquote per ciascun settore regolato.
- Energia elettrica e gas: il contributo è calcolato in percentuale sui ricavi relativi dell’ultimo bilancio approvato.
- Servizio idrico integrato: calcolo basato sui ricavi risultanti dall’ultimo rendiconto consuntivo o dal Piano Economico Finanziario dei gestori.
- Rifiuti: contributo proporzionato ai ricavi dell’ultimo bilancio approvato o stimati nel Piano Economico Finanziario del gestore.
Questo modello garantisce che le risorse necessarie per l’attività dell’Autorità siano direttamente correlate all’operatività degli operatori, sostenendo le attività di regolazione, controllo, tutela dei consumatori e promozione della concorrenza in modo sostenibile ed equilibrato.
Chi può iscriversi
I soggetti che si vogliono iscriversi all’ARERA devono essere in possesso delle seguenti informazioni:
- ragione sociale: composta dal nome seguito dall’acronimo del tipo di società, ed è oggetto di iscrizione nel registro delle imprese;
- natura giuridica;
- gruppo societario di appartenenza: insieme di aziende giuridicamente separate, collegate tra loro attraverso un rapporto di controllo della holding (capogruppo);
- anno di costituzione presente sull’atto costitutivo;
- settori e segmenti di attività;
- data di inizio attività in ciascun segmento di cui al punto precedente;
- sede legale;
- sedi operative;
- numero di partita IVA;
- gruppo IVA (se presente);
- codice autorizzazione ministeriale (se presente);
- codice fiscale;
- sito internet;
- e-mail generale e del legale rappresentante;
- legale rappresentante;
- riferimenti per il contatto da parte del cliente;
- elenco dei soci con quota di proprietà almeno pari al 2% e quota complessiva di proprietà degli ‘altri soci’, intesi come raggruppamento dei soci con quota di capitale inferiore al 2%; per ciascun socio elencato indicare quota di proprietà, tipologia e nazionalità;
- PEC (Posta Elettronica Certificata).
Sono esclusi (Allegato A alla delibera 102/2022/R/com) dall’iscrizione al registro TIAO (Testo Integrato Anagrafica Operatori) i piccoli produttori (art. 4.1 e 4.2 del TIAO) di energia elettronica:
- svolgono l’attività di produzione di energia elettrica con impianti di potenza nominale complessiva inferiore o uguale a 100 kW;
- non svolgono alcuna delle altre attività nei settori di competenza dell’Autorità;
- sono già registrati nel sistema GAUDI (Gestione delle Anagrafiche Uniche Degli Impianti di produzione) di Terna;
- svolgono esclusivamente attività di lavorazione di sostanze od oggetti (art 184-ter del d.lgs. n. 152/06);
- svolgono esclusivamente operazioni di autocompostaggio, compostaggio di comunità e compostaggio locale, ai sensi della normativa vigente.
Le risorse economiche, per il suo funzionamento, derivano da un contributo sui ricavi degli operatori regolati e non dal bilancio dello Stato.