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Che cos'è lo sconto?

Con il termine sconto si identifica un’operazione atta alla riduzione del prezzo di un prodotto o di un servizio accordato dal fornitore al cliente in un’operazione di compravendita.

La riduzione del prezzo avviene per lo più su base percentuale concessa per:

  • motivi particolari ai singoli clienti;
  • determinati o particolari periodi dell’anno;
  • propaganda o operazioni di marketing e commerciali;
  • liquidazione dell’azienda;
  • smaltire scorte;
  • ecc.

Gli sconti vanno indicati in fattura per poter calcolare l’IVA; quindi il totale da corrispondere.

La tipologia, di cui sopra, è denominato mercantile e può essere di due tipi:

  • Condizionato: viene applicato solo se si verifica una specifica condizione stabilita dal contratto di compravendita. Uno dei casi più comune di questa tipologia è quello per pronta cassa che viene applicata quando un cliente decide di pagare l’importo alla consegna della merce e non a 60 giorni dalla data di fattura;
  • Incondizionato: viene concesso in maniera incondizionata. Questa tipologia viene applicata nel caso in cui si tratti di un cliente affezionato o quando si fanno acquisti superiori ad un certo importo. Fanno parte di questa tipologia gli sconti promozionali e stagionali.

Tipologie

Abbiamo le seguenti tipologie di sconto:

  • sul credito: avviene quando una banca anticipa, deducendo l’interesse, l’importo di un credito non ancora scaduto mediante cessione dello stesso (artt 1858 e seguenti del codice civile);
  • sui titoli: avviene facendo la differenza fra il prezzo pagato ed il prezzo di rimborso finale del titolo; alla scadenza del titolo si incassa il prezzo di rimborso finale; sulle cambiali: avviene al pagamento o alla girata e si può incassare l’importo alla scadenza oppure accettare una somma inferiore a quella dovutagli, cedendo a terzi il titolo;
  • sull’interesse: avviene quando si anticipa la restituzione di un prestito o di un mutuo, il suo valore corrisponde ad una quota percentile sul dovuto rimanente (piano di ammortamento);
  • valutario: corrisponde al tasso di interesse sui prestiti erogati dalla Banca Centrale alle altre banche.