Sistema di Interscambio

Canale di invio e ricezione accreditato SdI

Telefono

+39 06-40402261

 

XML

dizionario di contabilità

XML in pillole

 

L’XML è universalmente l’acronimo di:

 

  • eXtensible
  • Markup
  • Language

 

Per provare a semplificare si tratta di un linguaggio che si basa sulla formattazione del testo puro (markup) per la creazione di etichette (tag) personalizzate e che hanno una loro gerarchia; quindi semplifica il linguaggio SGML (Standard Generalized Markup Language).

 

Premessa storica

 

Negli anni 90 ci siamo trovati, come utenti a dover subire passivamente una guerra fra quelle che all’epoca erano considerati dalla W3C i titani dei motori di ricerca del W3. Questo perché non si ragionava sulla potenzialità della UXD (user experience design) del web anzi ci si soffermava solo alla definizione del linguaggio HTML (Hiper Text Markup Language) senza condividerlo; mancava uno standard universale.

 

Allora intervenne la W3C (World Wide Web Corsortium) delineando una specie di dizionario del codice HTML ufficiale ed universale che riscriveva le regole del web. Durante questo lavoro emerse l’esigenza di delineare un nuovo linguaggio che riuscisse a portare dalla carta stampata le regole tipografiche.

 

Esisteva già un linguaggio del genere ed era il SGML (Standard Generalized Markup Language) ed infatti il linguaggio XML è una derivazione di questo. Durante i lavori si resero conto che il linguaggio XML si poteva utilizzare in tanti altri settore digitali oltre al web e alla fine degli anni novanta usci la prima stesura ufficiale.

 

Il metalinguaggio XML è supportato dal sistema di codifica UNICODE (UTF-8); in poche parole la “Unicode Consortium”, fondata da diverse major mondiali del settore informatico e che hanno interesse nella interoperabilità del trattamento informatico dei testi in lingue diverse; ha creato questo ed altri sistemi di codifica che permetteno di trasformare i caratteri per la scrittura digitale in valori numeri univoci indipendentemente dalla lingua, dalla piattaforma informatica e dal programma utilizzato.

 

XML per fatturazione elettronica

 

Con l’introduzione della fatturazione elettronica nel nostro paese, l’Agenzia delle Entrate ha deciso di adottare proprio lo standard XML. Non è quindi possibile inviare allo SdI una fattura elettronica che non soddisfi questo formato.

 

Tra le tante informazioni che trovano spazio nella fattura elettronica e quindi nel XML figurano queste:

 

  • data emissione
  • numero progressivo univoco
  • ditta
  • denominazione o ragione sociale
  • nome e cognome
  • domicilio dei soggetti (cedente/prestatore e cessionario/committente)
  • rappresentante fiscale
  • ubicazione della stabile organizzazione di soggetti non residenti
  • numero di partita IVA (cedente/prestatore e cessionario committente)
  • numero di identificazione IVA attribuito ad uno sìStato membro della UE
  • codice fiscale se non si agisce come esercizio d’impresa
  • natura
  • qualità
  • quantità
  • corrispettivi
  • dati utili per la determinazione della base imponibile anche in caso di sconto, premio o abbuono
  • aliquota
  • dati dei veicoli nuovi se ceduti nella UE
  • annotazione se effettuata da una terza figura
  • informazioni richieste dallo SDI per l’invio (allegato A del D.M. 55 del 03/04/2013)

 

Per avere una lista completa di tutti i campi fattura che possono essere inseriti nel XML e per conoscere la struttura che deve rispettate l’XML, per essere considerato una fattura elettronica valida, vi rimandiamo al sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.

 

 

Stai cercando i significati di altri termini? Clicca qui