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Rimborso iva

dizionario di contabilità

Con Rimborso Iva si fa riferimento ad un credito Iva che può essere rimborsato ad un contribuente (azienda, libero professionista, ditta individuale, etc.), il quale viene maturato durante il triennio e/o l’anno solare. Può capitare infatti che durante il ciclo di fatturazione di un’azienda ci sia un’iva acquisti superiore di quella vendite a causa di svariati motivi, ad esempio la fatturazione verso soggetti esteri.

 

Tale dato si calcola sottraendo gli importi iva delle fatture passive a quelle delle fatture attive. Una volta maturato un certo credito iva con lo stato è possibile richiedere il rimborso iva o compensarlo.

 

Rimborso IVA: le novità e le caratteristiche

 

Con le novità del decreto 193/2016, la soglia limite di 15.000 € è stato spostato a 30.000 €, il che consente di ricevere il rimborso iva senza essere tenuti a presentare documenti e attestazioni. Tali agevolazioni vengono applicate per i soggetti a rischio, come le aziende o freelance che sono in attività da meno di due anni e/o con carichi pendenti.

 

Al fine di ricevere il rimborso prima del termine dell’anno, il contribuente avrà dovuto maturare circa 2.000 € di credito iva durante il trimestre e sarà tenuto a presentare richiesta di rimborso entro l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre in oggetto.

 

Rimborso iva

Photo Credits: rawpixel.com from Pexels

 

La richiesta va inoltrata in maniera telematica, dopo aver compilato il modello IVA RT.

 

I contribuenti Iva che hanno realizzato nel trimestre un’eccedenza di imposta detraibile superiore a 2.582,28 euro e che intendono chiedere in tutto o in parte il rimborso di questa somma (o l’utilizzo in compensazione per pagare anche altri tributi, contributi e premi), devono presentare il modello TR.

 

Il credito Iva infrannuale può essere richiesto a rimborso:

 

    • dai contribuenti che esercitano esclusivamente o prevalentemente attività che comportano operazioni soggette a imposta con aliquote inferiori a quelle dell’imposta relativa agli acquisti e alle importazioni;
    • dai contribuenti che effettuano operazioni non imponibili (articoli 8, 8-bis e 9 del Dpr n. 633/1972) per un ammontare superiore al 25% del totale complessivo di tutte le operazioni effettuate;
    • dai contribuenti che hanno effettuato nel trimestre acquisti e importazioni di beni ammortizzabili per un ammontare superiore ai 2/3 del totale degli acquisti e delle importazioni imponibili;
    • dai soggetti non residenti e senza stabile organizzazione nel territorio dello Stato, identificati direttamente (articolo 35-ter del Dpr n. 633/1972) o che hanno nominato un rappresentante residente nel territorio dello Stato;
    • dai soggetti che effettuano in un trimestre solare, nei confronti di soggetti passivi non stabiliti in Italia, operazioni attive per un importo superiore al 50% di tutte le operazioni effettuate.

 

In alternativa è possibile utilizzare il credito maturato per il versamento di un’imposta maturata in un periodo differente, tale modalità viene denominata “Compensazione Verticale”, la quale è diversa dalla “Compensazione Orizzontale” che invece fa riferimento al saldo di un’imposta differente.