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Che cos'è il regime ordinario?

Il regime ordinario rientra tra le tipologie di regimi fiscali previste dalla normativa vigente; rispetto a quello forfettario, prevede maggiori obblighi da rispettare, soprattutto per quanto riguarda la compilazione del bilancio aziendale e dei relativi documenti. Di contro, un approfondita analisi di bilancio aiuta l’azienda nel promuovere iniziative finanziariamente sostenibili per lo sviluppo del business.

Il regime ordinario ha una tassazione più alta, rispetto al forfettario, ma consente di scaricare i costi dell’attività, cosa che nel forfettario non è possibile. I liberi professionisti e la micro imprese, sino a 50.000,00 € di fatturato, posso scegliere a quale dei due regimi aderire in base all’attività svolta e all’entità dei costi sostenuti.

Il regime ordinario è obbligatorio per le società di grandi dimensioni come le S.p.A, le S.r.l., le S.r.l.s., le S.a.p.a., le società cooperative e mutue assicuratrici indipendentemente dai ricavi conseguiti.

Inoltre, tale regime è obbligatorio anche per:

  • enti pubblici e privati che hanno come principale esercizio l’attività commerciale;
  • persone fisiche che esercitano attività commerciali;
  • società di persone;
  • enti non commerciali che esercitano attività commerciali non prevalente.

Nel regime ordinario è obbligatorio il pagamento dell’IVA, della ritenuta d’acconto e non si può richiedere la semplificazione contabile.

Inoltre, è obbligato procedere alla registrazione delle fatture all’invio dello Spesometro e, alle dichiarazioni IVA su base trimestrale e annuale.

L’imposta relativa al regime ordinario è influenzata anche da altre imposte come l’IRPEF, che viene applicata in proporzione al reddito dichiarato dalle persone fisiche:

  • al 23% tra i 0 € e i 15.000,00 € annui;
  • al 27% tra i 15.001 € e i 28.000,00 € annui;
  • al 38% tra i 28.001 € e i 55.000,00 € annui;
  • al 41% tra i 55.001 € e i 75.000,00 € annui;
  • al 43% oltre i 75.000,00 € annui.

Come funziona

Chi si avvale del regime ordinario è obbligato a tenere i seguenti libri:

  • registri IVA;
  • registro cespiti (ammortamenti);
  • libro giornale.

Le società di capitali, inoltre, sono obbligate ad avere:

  • i libri sociali con rappresentazione finanziaria;
  • i libri sociali degli organi societari.