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Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente

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L’ARERA è l’acronimo che identifica l’Autorità amministrativo di Regolazione per l’Energia delle Reti e dell’Ambiente indipendente della Repubblica Italiana.

 

La sua funzione è quella di favorire lo viluppo dei mercati concorrenziali delle filiere:

  1. elettriche;
  2. gas naturale;
  3. acqua potabile;
  4. teleriscaldmaneto;
  5. teleraffrescamento;
  6. smaltimento dei rifiuti.

 

L’ARERA interviene sulla regolarizzazione delle tariffe, sull’accesso alle reti; sullo standard qualitativo dei servizi, sul funzionamento dei mercati e sulla tutela dei consumatori.

 

1. FILIERE ELETTRICHE

Le filiere elettriche sono composte da diverse fasi che intercorrono tra la produzione ed il consumo finale dell’energia elettrica.

 

La filiera elettrica si compone delle seguenti fasi:

  • generazione: trasformare le fonti presenti in natura (rinnovabili o fossili) in energia elettrica e si compone delle attività per:
    • l’approvvigionamento delle materie prime;
    • la trasformazione dell’energia primaria in energia elettrica;
    • l’immissione dell’energia prodotta nella rete;
    • la costruzione degli impianti;
    • la manutenzione degli impianti;
  • vendita all’ingrosso: avviene tramite i contratti bilaterali (accordi vincolanti tra le parti) o tramite la vendita in borsa dell’energia tramite il GME (Gestore Mercati Energetici);
  • trasmissione: l’energia prodotta e venduta all’ingrosso, viene trasportata dalle società produttrici ai distributori locali sulle linee ad alta tensione. 
  • dispacciamento: è l’attività diretta ad impartire disposizioni per l’utilizzazione e l’esercizio coordinato degli impianti di produzione, di trasmissione e servizi ausiliari mantenendo l’equilibrio tra la domanda e l’offerta;
  • distribuzione: dopo la trasformazione dell’energia elettrica avviene la distribuzione fisica ai clienti finali (case, aziende, pubblica amministrazione,…);
  • servizio di misura (MIS): le società distributrici sono anche responsabili delle operazioni di allacciamento dell’energia elettrica immessa e/o prelavata e si suddivide nelle seguenti attività:
    • installazione e manutenzione dei misuratori;
    • raccolta delle misure dell’energia elettrica;
    • validazione, registrazione e messa a disposizione delle misure dell’energia elettrica;
  • vendita al dettaglio: le società di vendita al cliente finale (clienti di maggior tutela e clienti del mercato libero) acquistano l’energia elettrica dalla borsa elettrica o direttamente dai produttori (contratti bilaterali) e gestiscono tutti gli aspetti commerciali ed amministrativi legati alla fornitura di energia elettrica.

 

2. FILIERE GAS NATURALE

La filiera del gas naturale si compone da diverse fasi che intercorrono tra l’estrazione ed il consumo finale.

 

La filiera del gas naturale si compone delle seguenti fasi:

  • approvvigionamento: è una fase costituita:
    • dalla produzione per estrazione sul territorio nazionale e corrisponde al 10% circa del fabbisogno nazionale;
    • dall’importazione dall’estero  tramite gasdotti e navi (gas naturale liquefatto o GNL) che corrisponde al 90% circa del fabbisogno nazionale;
  • trasporto: è assicurato da Snam Rete Gas che opera in regime monopolistico (94% della Rete di Trasporto). La rete di trasporto si suddivide in:
    • rete Nazionale (circa 8.800 km) che collega punti di ingresso nazionali;
    • rete Regionale (oltre 22.600 km) che comprende l’insieme delle tubature che collegano la rete nazionale ed i centri di consumo (punti di consegna);
  • stoccaggio: è l’attività per la gestione dei picchi di domanda sul mercato, la domanda di gas per alimentare il riscaldamento nelle case aumenta considerevolmente in maniera imprevedibile;
  • dispacciamento: consiste nell’organizzazione della rete in modo tale da garantire un equilibrio tra domanda ed offerta ed assicurare la fornitura di gas a tutti i consumatori;
  • vendita all’ingrosso: viene svolta dagli shipper che acquistano il gas importato o prodotto e lo rivendono ai clienti finali (industrie o centrali termoelettriche) oppure a società per la vendita al dettaglio;
  • distribuzione: è un servizio pubblico per la fase di consegna ai clienti finali prima della distribuzione al dettaglio;
  • vendita al dettaglio: viene gestita dalle società di vendita o trader; si acquista il gas dai grossisti per rivenderlo ai clienti finali (contratto di vettoriamento). 

 

3. FILIERA ACQUA POTABILE

La filiera dell’acqua potabile si compone da diverse fasi che vanno dal prelievo dell’acqua dalla sorgente, purificarla e distribuirla agli clienti finali.

 

La filiera dell’acqua potabile si compone delle seguenti fasi:

  • approvvigionamento: è costituito dalle seguenti fasi:
    • captazione cioè il recupero dell’acqua dal territorio (sorgenti, falde acquifere o acque superficiali);
    • adduzione cioè il trasferimento dell’acqua captata ad un impianto di potabilizzazione, attraverso un sistema composto dalle cosiddette tubazioni di adduzione;
    • trattamento di potabilizzazione rendere fruibile per l’uso quotidiano (pre ozonizzazione, chiariflocculazione, filtrazione a sabbia, sterilizzazione, affinazione con carbonio attivo e disinfezione);
  • distribuzione: l’acqua da approvvigionamento viene stoccata in speciali serbatoi e successivamente viene distribuita in impianti di accumulo e distribuzione urbana per poi essere smistata per l’uso quotidiano dagli operatori per la vendita al dettaglio;
  • fognaria: cioè è l’acqua di scarto dell’uso quotidiano e l’acqua metereologica (sistema misto e sistema separato);
  • depurazione:  dopo la raccolta fognaria viene trattata per renderla meno inquinante;
  • smaltimento: l’acqua depurata viene restituita alla natura (fiume o mare).

 

4. FILIERA TELERISCALDAMENTO

La filiera del teleriscaldamento consiste in una serie di fasi che vanno dalla distribuzione di acqua calda dalle centrali di produzione direttamente ai consumatori finali (utenze private).

 

La filiera del teleriscaldamento si compone delle seguenti fasi:

  • produzione: avviene con l’utilizzo:
    • centrali di cogenerazionea gas naturale o combustibili fossili;
    • della combustione di biomasse;
    • della termovalorizzazione dei rifiuti solidi urbani;
    • geotermico;
    • del solare termico (Solar District Heating);
    • degli scarti dei processi industriali:
  • distribuzione: avviene con un fluido termovettore e il più utilizzato è l’acqua (esce a 90/100° C e ritorna a 30/60° C) che a contatto con uno scambiatore produce acqua calda sanitaria.

 

5. FILIERA TELERAFFRESCAMENTO

La filiera del teleraffrescamento (district cooling) consiste in una serie di fasi che vanno dalla distribuzione di acqua refrigerata dalle centrali di produzione direttamente ai consumatori finali (utenze private).

 

6. FILIERA SMALTIMENTO RIFIUTI

La filiera dello smaltimento dei rifiuti consiste in una serie di fasi che vanno dalla raccolta allo smaltimento dei rifiuti prodotti giornalmente.

 

La filiera per lo smaltimento di rifiuti si compone delle seguenti fasi:

  • spazzamento e lavaggio delle strade;
  • raccolta e trasporto dei rifiuti urbani;
  • gestione tariffe e rapporti con gli utenti;
  • trattamento e recupero dei rifiuti urbani;
  • trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani;
  • spedizione transfrontaliera.

 

La raccolta avviene attraverso diversi metodi che dividono i rifiuti in indifferenziati e differenziati; il trattamento RSU (Rifiuti Solidi Urbani) avviene attraverso una serie di processi:

  • per la differenziata: si compone dei seguenti processi di smaltimento:
    • frazione organica derivante dall’uso domestico, mercantale e potature, viene gestita in impianti di compostaggio per la produzione di compost di qualità per l’utilizzo in agricoltura e degli scarti per la produzione di CDR (Combustibile Derivato dai Rifiuti) o per gli scarti da discarica;
    • frazione secche derivante dalla carta e cartone, plastica e altro, viene gestita in linee per la selezione del secco da cui si ha il prodotto a secco pulito che viene dato ai consorzi per il riciclaggio della rete e coproduttiva e delle isole di scambio o si hanno gli scarti per la produzione di CDR (Combustibile Derivato dai Rifiuti) o per gli scarti da discarica;
  • per l’indifferenziata si avvia il processo di biostabilizzazione primaria per poi passare al processo di separazione e vagliatura dove una parte finisce in discarica mentre un’altra produce:
    • i materiali ferrosi e vetro che vengono dati ai consorzi per il riciclaggio della rete e co-produttiva e delle isole di scambio;
    • sopravvaglio frazione sezza utile per la produzione di CDR (Combustibile Derivato dai Rifiuti);
    • sottovaglio frazione umida dove una parte finisce in discarica mentre un’altra parte viene utilizzata per altri recuperi come i ripristini, le coperture e le colmature.

 

Fondi operativi dell’ARERA

A differenza di altre autorità governative l’ARERA opera tramite un contributo sui ricavi degli operatori regolati.

 

L’ARERA ha aggiornato le aliquote contributive sugli oneri dovuti dagli operatori delle filiere operanti in Italia:

  • energia elettrica e del gas: 0,31 per mille dei ricavi relativi all’anno 2020 risultanti dall’ultimo bilancio approvato;
  • servizio idrico integrato o di una o più attività che lo compongono: 0,27 per mille dei ricavi relativi all’anno 2020 risultanti dall’ultimo bilancio approvato (rendiconto consuntivo per i gestori in forma diretta del SII “Sistema Informativo Integrato” gestito da AU “Acquirente Unico);
  • rifiuti o di una o più attività che lo compongono: 0,30 per mille dei ricavi relativi all’anno 2020 risultanti dall’ultimo bilancio approvato ovvero ricavi desumibili dal PEF (Piano Economico Finanziario) per i gestori in forma diretta del servizio.

 

Esiste anche un contributo aggiuntivo per ogni soggetto operante in Italia nella misura del 0,02 per mille dei ricavi complessivi assoggettati risultanti dai bilanci depositati per l’anni precedente di esercizio; sono escluse somme al di sotto dei 100,00 €.

 

Funzioni operative dell’ARERA

L’ARERA ricopre il ruolo di garante sulla promozione della concorrenza e dell’efficienza nel settore dei servizi di pubblica utilità; assicura la loro fruibilità e la loro diffusione in modo omogeneo; definisce un sistema tariffario certo, trasparente e basato su criteri predefiniti.

 

L’ARERA promuove la tutela degli interessi di utenti e consumatori.

 

POTERI OPERATIVI

L’ARERA ha i seguenti poteri:

  • consultivo cioè formulare delle osservazioni e delle proposte da trasmettere al Governo e al Parlamento;
  • intermediazione e consultazione per Parlamento e Governo (proposte sui servizi da assoggettare a regime di concessione o di autorizzazione):
  • normativo di secondo livello cioè regolamentare;
  • determinazione degli oneri generali di sistema;
  • vigilanza sulla Cassa per i servizi energetici e ambientali;
  • assicurazione sulla fruibilità e sulla diffusione dei servizi in modo omogeneo sull’intero territorio nazionale;
  • assicurazione sulla pubblicità e la trasparenza delle condizioni di servizio;
  • definire i livelli di qualità dei servizi (natura contrattuale e aspetti di natura tecnica), distinti in livelli generali o valorizzati dai singoli operatori economici, sia per la produzione che per l’erogazione;
  • definire i meccanismi di rimborso automatico degli utenti nel caso del loro mancato rispetto;
  • predisporre sistemi tariffari certi, trasparenti e basati su criteri predefiniti;
  • promuove la tutela degli interessi di utenti e consumatori;
  • assicurare le condizioni di eguaglianza nell’accesso alle reti energetiche;
  • controllare la qualità e la vigilanza nei confronti dei fornitori dei servizi;
  • valutazione sui reclami, sulle istanze e sulle segnalazioni presentate dagli utenti o dai consumatori.
  • gestione delle procedure di conciliazione e arbitrato fra utenti e soggetti esercenti;
  • informazione e trasparenza: pubblicizza le conoscenze relative all’erogazione dei servizi per garantire la concorrenzialità dell’offerta e la possibilità di miglioramento del servizio per gli utenti intermedi e finali;
  • poteri di ispezione e controllo: può controllare le condizioni di svolgimento dei servizi, acquisire documentazione, determinando i casi di indennizzo nei confronti di utenti e consumatori;.
  • emanare direttive per la separazione contabile e amministrativa delle diverse fasi dei servizi dell’energia elettrica e del gas. Non è prevista la facoltà di imporre una separazione societaria o della proprietà.

A.R.E.R.A.

Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente

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L’ARERA è l’acronimo che identifica l’Autorità amministrativo di Regolazione per l’Energia delle Reti e dell’Ambiente indipendente della Repubblica Italiana.

 

La sua funzione è quella di favorire lo viluppo dei mercati concorrenziali delle filiere:

  1. elettriche;
  2. gas naturale;
  3. acqua potabile;
  4. teleriscaldmaneto;
  5. teleraffrescamento;
  6. smaltimento dei rifiuti.

 

L’ARERA interviene sulla regolarizzazione delle tariffe, sull’accesso alle reti; sullo standard qualitativo dei servizi, sul funzionamento dei mercati e sulla tutela dei consumatori.

 

1. FILIERE ELETTRICHE

Le filiere elettriche sono composte da diverse fasi che intercorrono tra la produzione ed il consumo finale dell’energia elettrica.

 

La filiera elettrica si compone delle seguenti fasi:

  • generazione: trasformare le fonti presenti in natura (rinnovabili o fossili) in energia elettrica e si compone delle attività per:
    • l’approvvigionamento delle materie prime;
    • la trasformazione dell’energia primaria in energia elettrica;
    • l’immissione dell’energia prodotta nella rete;
    • la costruzione degli impianti;
    • la manutenzione degli impianti;
  • vendita all’ingrosso: avviene tramite i contratti bilaterali (accordi vincolanti tra le parti) o tramite la vendita in borsa dell’energia tramite il GME (Gestore Mercati Energetici);
  • trasmissione: l’energia prodotta e venduta all’ingrosso, viene trasportata dalle società produttrici ai distributori locali sulle linee ad alta tensione. 
  • dispacciamento: è l’attività diretta ad impartire disposizioni per l’utilizzazione e l’esercizio coordinato degli impianti di produzione, di trasmissione e servizi ausiliari mantenendo l’equilibrio tra la domanda e l’offerta;
  • distribuzione: dopo la trasformazione dell’energia elettrica avviene la distribuzione fisica ai clienti finali (case, aziende, pubblica amministrazione,…);
  • servizio di misura (MIS): le società distributrici sono anche responsabili delle operazioni di allacciamento dell’energia elettrica immessa e/o prelavata e si suddivide nelle seguenti attività:
    • installazione e manutenzione dei misuratori;
    • raccolta delle misure dell’energia elettrica;
    • validazione, registrazione e messa a disposizione delle misure dell’energia elettrica;
  • vendita al dettaglio: le società di vendita al cliente finale (clienti di maggior tutela e clienti del mercato libero) acquistano l’energia elettrica dalla borsa elettrica o direttamente dai produttori (contratti bilaterali) e gestiscono tutti gli aspetti commerciali ed amministrativi legati alla fornitura di energia elettrica.

 

2. FILIERE GAS NATURALE

La filiera del gas naturale si compone da diverse fasi che intercorrono tra l’estrazione ed il consumo finale.

 

La filiera del gas naturale si compone delle seguenti fasi:

  • approvvigionamento: è una fase costituita:
    • dalla produzione per estrazione sul territorio nazionale e corrisponde al 10% circa del fabbisogno nazionale;
    • dall’importazione dall’estero  tramite gasdotti e navi (gas naturale liquefatto o GNL) che corrisponde al 90% circa del fabbisogno nazionale;
  • trasporto: è assicurato da Snam Rete Gas che opera in regime monopolistico (94% della Rete di Trasporto). La rete di trasporto si suddivide in:
    • rete Nazionale (circa 8.800 km) che collega punti di ingresso nazionali;
    • rete Regionale (oltre 22.600 km) che comprende l’insieme delle tubature che collegano la rete nazionale ed i centri di consumo (punti di consegna);
  • stoccaggio: è l’attività per la gestione dei picchi di domanda sul mercato, la domanda di gas per alimentare il riscaldamento nelle case aumenta considerevolmente in maniera imprevedibile;
  • dispacciamento: consiste nell’organizzazione della rete in modo tale da garantire un equilibrio tra domanda ed offerta ed assicurare la fornitura di gas a tutti i consumatori;
  • vendita all’ingrosso: viene svolta dagli shipper che acquistano il gas importato o prodotto e lo rivendono ai clienti finali (industrie o centrali termoelettriche) oppure a società per la vendita al dettaglio;
  • distribuzione: è un servizio pubblico per la fase di consegna ai clienti finali prima della distribuzione al dettaglio;
  • vendita al dettaglio: viene gestita dalle società di vendita o trader; si acquista il gas dai grossisti per rivenderlo ai clienti finali (contratto di vettoriamento). 

 

3. FILIERA ACQUA POTABILE

La filiera dell’acqua potabile si compone da diverse fasi che vanno dal prelievo dell’acqua dalla sorgente, purificarla e distribuirla agli clienti finali.

 

La filiera dell’acqua potabile si compone delle seguenti fasi:

  • approvvigionamento: è costituito dalle seguenti fasi:
    • captazione cioè il recupero dell’acqua dal territorio (sorgenti, falde acquifere o acque superficiali);
    • adduzione cioè il trasferimento dell’acqua captata ad un impianto di potabilizzazione, attraverso un sistema composto dalle cosiddette tubazioni di adduzione;
    • trattamento di potabilizzazione rendere fruibile per l’uso quotidiano (pre ozonizzazione, chiariflocculazione, filtrazione a sabbia, sterilizzazione, affinazione con carbonio attivo e disinfezione);
  • distribuzione: l’acqua da approvvigionamento viene stoccata in speciali serbatoi e successivamente viene distribuita in impianti di accumulo e distribuzione urbana per poi essere smistata per l’uso quotidiano dagli operatori per la vendita al dettaglio;
  • fognaria: cioè è l’acqua di scarto dell’uso quotidiano e l’acqua metereologica (sistema misto e sistema separato);
  • depurazione:  dopo la raccolta fognaria viene trattata per renderla meno inquinante;
  • smaltimento: l’acqua depurata viene restituita alla natura (fiume o mare).

 

4. FILIERA TELERISCALDAMENTO

La filiera del teleriscaldamento consiste in una serie di fasi che vanno dalla distribuzione di acqua calda dalle centrali di produzione direttamente ai consumatori finali (utenze private).

 

La filiera del teleriscaldamento si compone delle seguenti fasi:

  • produzione: avviene con l’utilizzo:
    • centrali di cogenerazionea gas naturale o combustibili fossili;
    • della combustione di biomasse;
    • della termovalorizzazione dei rifiuti solidi urbani;
    • geotermico;
    • del solare termico (Solar District Heating);
    • degli scarti dei processi industriali:
  • distribuzione: avviene con un fluido termovettore e il più utilizzato è l’acqua (esce a 90/100° C e ritorna a 30/60° C) che a contatto con uno scambiatore produce acqua calda sanitaria.

 

5. FILIERA TELERAFFRESCAMENTO

La filiera del teleraffrescamento (district cooling) consiste in una serie di fasi che vanno dalla distribuzione di acqua refrigerata dalle centrali di produzione direttamente ai consumatori finali (utenze private).

 

6. FILIERA SMALTIMENTO RIFIUTI

La filiera dello smaltimento dei rifiuti consiste in una serie di fasi che vanno dalla raccolta allo smaltimento dei rifiuti prodotti giornalmente.

 

La filiera per lo smaltimento di rifiuti si compone delle seguenti fasi:

  • spazzamento e lavaggio delle strade;
  • raccolta e trasporto dei rifiuti urbani;
  • gestione tariffe e rapporti con gli utenti;
  • trattamento e recupero dei rifiuti urbani;
  • trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani;
  • spedizione transfrontaliera.

 

La raccolta avviene attraverso diversi metodi che dividono i rifiuti in indifferenziati e differenziati; il trattamento RSU (Rifiuti Solidi Urbani) avviene attraverso una serie di processi:

  • per la differenziata: si compone dei seguenti processi di smaltimento:
    • frazione organica derivante dall’uso domestico, mercantale e potature, viene gestita in impianti di compostaggio per la produzione di compost di qualità per l’utilizzo in agricoltura e degli scarti per la produzione di CDR (Combustibile Derivato dai Rifiuti) o per gli scarti da discarica;
    • frazione secche derivante dalla carta e cartone, plastica e altro, viene gestita in linee per la selezione del secco da cui si ha il prodotto a secco pulito che viene dato ai consorzi per il riciclaggio della rete e coproduttiva e delle isole di scambio o si hanno gli scarti per la produzione di CDR (Combustibile Derivato dai Rifiuti) o per gli scarti da discarica;
  • per l’indifferenziata si avvia il processo di biostabilizzazione primaria per poi passare al processo di separazione e vagliatura dove una parte finisce in discarica mentre un’altra produce:
    • i materiali ferrosi e vetro che vengono dati ai consorzi per il riciclaggio della rete e co-produttiva e delle isole di scambio;
    • sopravvaglio frazione sezza utile per la produzione di CDR (Combustibile Derivato dai Rifiuti);
    • sottovaglio frazione umida dove una parte finisce in discarica mentre un’altra parte viene utilizzata per altri recuperi come i ripristini, le coperture e le colmature.

 

Fondi operativi dell’ARERA

A differenza di altre autorità governative l’ARERA opera tramite un contributo sui ricavi degli operatori regolati.

 

L’ARERA ha aggiornato le aliquote contributive sugli oneri dovuti dagli operatori delle filiere operanti in Italia:

  • energia elettrica e del gas: 0,31 per mille dei ricavi relativi all’anno 2020 risultanti dall’ultimo bilancio approvato;
  • servizio idrico integrato o di una o più attività che lo compongono: 0,27 per mille dei ricavi relativi all’anno 2020 risultanti dall’ultimo bilancio approvato (rendiconto consuntivo per i gestori in forma diretta del SII “Sistema Informativo Integrato” gestito da AU “Acquirente Unico);
  • rifiuti o di una o più attività che lo compongono: 0,30 per mille dei ricavi relativi all’anno 2020 risultanti dall’ultimo bilancio approvato ovvero ricavi desumibili dal PEF (Piano Economico Finanziario) per i gestori in forma diretta del servizio.

 

Esiste anche un contributo aggiuntivo per ogni soggetto operante in Italia nella misura del 0,02 per mille dei ricavi complessivi assoggettati risultanti dai bilanci depositati per l’anni precedente di esercizio; sono escluse somme al di sotto dei 100,00 €.

 

Funzioni operative dell’ARERA

L’ARERA ricopre il ruolo di garante sulla promozione della concorrenza e dell’efficienza nel settore dei servizi di pubblica utilità; assicura la loro fruibilità e la loro diffusione in modo omogeneo; definisce un sistema tariffario certo, trasparente e basato su criteri predefiniti.

 

L’ARERA promuove la tutela degli interessi di utenti e consumatori.

 

POTERI OPERATIVI

L’ARERA ha i seguenti poteri:

  • consultivo cioè formulare delle osservazioni e delle proposte da trasmettere al Governo e al Parlamento;
  • intermediazione e consultazione per Parlamento e Governo (proposte sui servizi da assoggettare a regime di concessione o di autorizzazione):
  • normativo di secondo livello cioè regolamentare;
  • determinazione degli oneri generali di sistema;
  • vigilanza sulla Cassa per i servizi energetici e ambientali;
  • assicurazione sulla fruibilità e sulla diffusione dei servizi in modo omogeneo sull’intero territorio nazionale;
  • assicurazione sulla pubblicità e la trasparenza delle condizioni di servizio;
  • definire i livelli di qualità dei servizi (natura contrattuale e aspetti di natura tecnica), distinti in livelli generali o valorizzati dai singoli operatori economici, sia per la produzione che per l’erogazione;
  • definire i meccanismi di rimborso automatico degli utenti nel caso del loro mancato rispetto;
  • predisporre sistemi tariffari certi, trasparenti e basati su criteri predefiniti;
  • promuove la tutela degli interessi di utenti e consumatori;
  • assicurare le condizioni di eguaglianza nell’accesso alle reti energetiche;
  • controllare la qualità e la vigilanza nei confronti dei fornitori dei servizi;
  • valutazione sui reclami, sulle istanze e sulle segnalazioni presentate dagli utenti o dai consumatori.
  • gestione delle procedure di conciliazione e arbitrato fra utenti e soggetti esercenti;
  • informazione e trasparenza: pubblicizza le conoscenze relative all’erogazione dei servizi per garantire la concorrenzialità dell’offerta e la possibilità di miglioramento del servizio per gli utenti intermedi e finali;
  • poteri di ispezione e controllo: può controllare le condizioni di svolgimento dei servizi, acquisire documentazione, determinando i casi di indennizzo nei confronti di utenti e consumatori;.
  • emanare direttive per la separazione contabile e amministrativa delle diverse fasi dei servizi dell’energia elettrica e del gas. Non è prevista la facoltà di imporre una separazione societaria o della proprietà.
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