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Che cos’è il disinvestimento?

Il disinvestimento è il processo economico inverso a quello dell’investimento. Tale processo riguarda la vendita di attività finanziarie, di capitale o di titoli (nel caso in cui l’impresa necessiti di maggiore liquidità).

Intraprendere l’azione di riduzione dell’investimento, con l’apparente obbiettivo di ridare liquidità al capitale può diventare una leva di boicottaggio nei confronti di aziende, Enti o Stati.

Tipologie di disinvestimento

Bisogna premettere che esistono due tipi di disinvestimento:

  1. Finanziario;
  2. Produttivo.

Finanziario

Il disinvestimento finanziario scaturisce da un precedente analogo investimento e rappresenta la vendita di attività finanziarie (come i titoli di stato).

Produttivo

Il disinvestimento produttivo può essere effettuato:

  • nel capitale fisso: alienazione di beni capitali obsoleti o alla fine del ciclo di vita;
  • nelle scorte: la variazione negativa delle scorte che si verifica quando le imprese smaltiscono le riserve di beni intermedi o finali.

Nel ciclo gestionale dell’impresa, la fase finale è rappresentata dalla vendita dei prodotti sul mercato.

La vendita dei prodotti, ossia il disinvestimento delle scorte, consente di realizzare i ricavi e conseguire delle entrate di denaro immediate o differite; i ricavi potrebbero anche dilazionati nel tempo.

Le risorse finanziarie acquisite dal disinvestimento (vendita prodotti) possono essere restituite, sia ai finanziatori che ai soci, e/o reinvestite nell’impresa.