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Che cos'è la ritenuta d'acconto?

La ritenuta d’acconto è una trattenuta calcolata in percentuale sugli introiti derivanti dal lavoro svolto, è un’anticipazione del pagamento delle tasse che vengono trattenute in sede di pagamento della prestazione.

La ritenuta d’acconto incide sui redditi da:

  1. lavoro autonomo;
  2. lavoro dipendente;
  3. capitale;
  4. soggetti a ritenute d’acconto.

1. Lavoro autonomo

Il soggetto debitore, in qualità di sostituto d’imposta, trattiene una parte del compenso del libero professionista e/o lavoratore autonomo e la versa all’Erario, quale acconto delle tasse che quest’ultimo dovrà pagare.

Il professionista e/o lavoratore autonomo si vedrà, in questo modo, decurtata dall’imponibile parte della prestazione.

Il debitore dovrà versare la parte restante al netto della ritenuta (art. 25 del DPR n.600 del 29/11/1973) tramite il modulo F24 entro il 16 del mese successivo, compilando la sezione erario con il codice 1040, il mese e l’anno del compenso dovuto.

È obbligatorio inviare una certificazione degli avvenuti pagamenti sia dei compensi che delle trattenute effettuate ad ogni lavoratore interessato. Tutti i certificati vanno allegati al modello 770 semplificato dei sostituti d’imposta, nella sezione comunicazioni dati lavoro autonomo, mentre gli estremi dei versamenti vanno indicati nel quadro ST del modello F24, a prescindere che si utilizzi il modello 770 Semplificato o modello 770 Ordinato.

2. Lavoro dipendente

La ritenuta d’acconto, per quanto riguarda il lavoro dipendente e assimilati, grava sulle retribuzioni percepite.

Viene versata all’erario utilizzando il modello F24 nello stesso modo in cui si utilizza per i lavoratori autonomi (codice, mese e anno di pagamento al dipendente) quindi compilando la sezione:

  • erario per le imposte statali;
  • INPS per i contributi previdenziali;
  • altri enti previdenziali e assicurativi per i contributi INAIL;
  • regioni per le addizionali regionali;
  • ICI e altri tributi locali per le addizionali comunali;

Anche in questo caso, per tutti i lavoratori dipendenti o assimilati virgola esiste l’obbligo della certificazione unica (ex modello CUD – certificato unico dipendente), da effettuarsi entro il 31 marzo dell’anno successivo alla riscossione del reddito.

L’Agenzia delle Entrate predispone per ciascun contribuente un modello con le ritenute fiscali, contributive e assicurative da detrarre.

3. Capitale

In questo caso , la ritenuta d’acconto viene versata all’Erario tramite il modello F24 nello stesso modo utilizzato per i lavoratori autonomi e dipendenti (codice, mese e anno di pagamento dei redditi da capitale), compilando il campo erario.

Si deve presentare una certificazione, tramite l’apposito modello dell’Agenzia delle Entrate, entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello del pagamento.

Successivamente, le certificazioni vanno allegate al modello 770 ordinario dei sostituti di imposta; gli estremi vanno inseriti in uno dei seguenti riquadri in base alla tipologia del reddito liquidato:

  • SF: redditi di capitale, compensi per avviamento commerciale, contributi degli enti pubblici e privati;
  • SH: redditi di capitale, premi e vincite, proventi delle accettazioni bancarie, proventi derivanti da depositi a garanzia di finanziamenti;
  • SI: utili e proventi equiparati pagati l’anno precedente;
  • SK: comunicazione degli utili corrisposti da soggetti residenti e non residenti nonché altri dati delle società fiduciarie;
  • SL: proventi derivanti dalla partecipazione ad OICR di diritto estero, soggetti a ritenuta a titolo d’acconto;
  • SM: proventi derivanti dalla partecipazione ad OICR di diritto italiano e proventi derivanti dalla partecipazione ad OICR di diritto estero; soggetti a ritenuta a titolo d’imposta;
  • ST: ritenute operate, trattenute per assistenza fiscale e imposte sostitutive.

Gli estremi dei versamenti effettuati con il modello F24 andranno inseriti nel quadro ST.

4. Soggetti a ritenuta d’acconto

Sono vincolati alla ritenuta d’acconto redditi derivanti da:

  • assicurazioni sulla vita a imposta sostitutiva;
  • plusvalenze soggette a imposta sostitutiva;
  • titoli atipici;
  • interessi e premi;
  • indennità di esproprio;
  • cessione di diritti d’autore.

Il versamento della ritenuta viene effettuato tramite il modello F24, compilando la sezione erario ed indicando il codice del tributo, il mese e l’anno di liquidazione dei redditi.

Gli estremi dei redditi corrisposti e le rispettive ritenute vanno inseriti nel modello 770 ordinario nei seguenti riquadri:

  • SG: somme derivanti da riscatto di assicurazione sulla vita e capitali corrisposti, in dipendenza di contratti di assicurazione sulla vita o di capitalizzazione nonché rendimenti delle prestazioni pensionistiche, erogate in forma periodica e delle rendite vitalizie con funzione previdenziale;
  • SO: comunicazioni e segnalazioni;
  • SP: titoli atipici;
  • SQ: dati relativi ai versamenti dell’imposta sostitutiva applicata sugli interessi, premi e altri frutti delle obbligazioni e titoli similari soggetti alla disciplina del D.Lgs. 1° aprile 1996, n. 239, nonché sui dividendi di cui all’art. 27-ter del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600;
  • ST: ritenute operate, trattenute per assistenza fiscale e imposte sostitutive.

Gli estremi dei versamenti effettuati con il modello F24 andranno inseriti nel quadro ST.

Nel modello 770, ci sono altre schede (SS, SI, SV, SX e SY) che non abbiamo citato; sarà utile confrontarsi con il consulente fiscale (Commercialista, Tributarista, Esperto Contabile o Ragioniere) per tutti gli approfondimenti del caso e nella compilazione del modello 770 e del modello F24.

Fattura con ritenuta di acconto

I soggetti che possono emettere fattura con ritenuta d'acconto sono:

  • società di persone;
  • società di capitali;
  • lavoratori autonomo (campo commerciale o agricolo, artista o professionista);
  • i condomini verso gli amministratori di condominio.

Aliquota per la ritenuta d’acconto

Generalmente, la percentuale della ritenuta d’acconto è pari al 20% della base imponibile; esistono casi particolari nei quali la ritenuta può essere pari al 23% e 30% dell’imponibile e pari al 23% sul 50% dell’imponibile.