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Che cos’è l’ammortamento?

L’ammortamento è la diminuzione di valore di un bene produttivo o d’investimento, causato dall’usura e dall’invecchiamento, è un sistema amministrativo e/o contabile che permette di suddividere il costo di un bene su più esercizi.

Nel caso in cui, più società acquistino un bene in comune, il costo di quel bene dovrà essere ripartito, tra le società comproprietarie, in base alla quota da ciascuna investita.

Il principio di competenza decade quando il bene ha più proprietari ma uno solo applica l’ammortamento perché solo uno dei proprietari si assume l’onere dell’ammortamento mentre gli altri, pur pagando, non registrano le somme sborsate.

Il principio di competenza consiste nel registrare sui libri contabili costi e ricavi che incidono sull’attività di impresa e/o professione, nell’anno contabile preso in esame.

Normativa

L’articolo 2426 del Codice Civile norma la procedura da rispettare per la stesura del bilancio d’esercizio.

La manutenzione ordinaria di un bene in ammortamento, non può essere ripartita su più anni ma deve essere contabilizzata nel conto economico dell’esercizio di competenza.

Rate di ammortamento

Le rate di ammortamento sono la quota parte in cui un importo totale viene suddiviso, maggiorato della quota degli interessi. Vanno pagate ad intervalli regolari, in genere mensili o semestrali e compongono il piano d’ammortamento.

La rata è quindi composta da una quota del capitale dovuto e una quota degli interessi da riconoscere al creditore.

Le rate di ammortamento possono essere:

  1. costanti: il valore da ammortizzare diviso il numero degli anni di vita utile del bene;
  2. crescenti: basta calcolare per ogni esercizio quote via via maggiori;
  3. decrescenti: basta calcolare per ogni esercizio quote via via minori;
  4. variabili: quote diverse a seconda del diverso utilizzo dei beni durante il processo produttivo.