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Glossario - C

CABI

Vedi: Centro Applicativo Banca d'Italia

CABI/BI-Comp

È il clearing and settlement mechanism (meccanismo di compensazione e insediamento) nel quale le funzioni di scambio delle informazioni sulle transazioni (economiche e finanziarie) sono svolte nella stanza di compensazione automatizzata (automated clearing house) CABI (Centro Applicativo Banca d'Italia) tramite il sistema BI-Comp.

CAD

Vedi: Codice Amministrazione Digitale

CAF

Vedi: Centri Assistenza Fiscale

CAdES

Vedi: CMS Advanced Electronic Signatures

CAI

Vedi: Centrale di allarme interbancaria

Cambia valute

È una persona, o un'organizzazione, la cui attività è lo scambio di monete o valuta di un Paese per quella di un altro. Questo commercio è stato un predecessore del sistema bancario moderno.

La carta moneta, lo sviluppo delle banche moderne e dei tassi di cambio fluttuanti hanno creato e sviluppato il mercato dei cambi; un modo per le banche e altre società finanziarie specializzate, come gli uffici di cambio e i broker di forex, di cambiare facilmente i soldi di un Paese per un altro, e con la maggiore sicurezza della trasparenza.

Cambiale

È un titolo di credito la cui funzione tipica è quella di rimandare il pagamento di una somma in denaro.

Ad oggi esistono le seguenti tipologie di cambiali:

  • in bianco: titolo dove sono assenti una o più informazioni che, previo accordo tra le parti, saranno compilate in un secondo momento;
  • tratta: il traente (colui che emette) dà ordine al trattario (colui che compra) di pagare una somma al beneficiario del titolo;
  • pagherò (vaglia cambiario): l'emittente fa una promessa di pagamento al creditore (beneficiario del titolo).
  • agraria e della pesca: prestito a breve termine concesso alle attività agricole e di pesca e garantito da beni immobili;
  • finanziaria: emesse in serie con durata ben delimitata (minimo 1 mese massimo 36 mesi) in cui la girata è senza garanzia per evitare azioni di regresso;
  • ipotecaria: è un credito cartolare garantito da ipoteca.

Cambio incrociato

È il tasso di cambio che si calcola sulla base della concatenazione di due diverse relazioni di cambio.

Cambio medio favorevole

È un situazione valutaria che si verifica quando, relativamente ai crediti, una valuta si svaluta rispetto ad un'altra valuta estera di riferimento e, relativamente ai debiti, invece si rivaluta.

Canale telematico

È una rete di connessioni tra il database dell'Agenzia delle Entrate e le singole partite IVA (indirizzo telematico), gestito tramite il portale Fatture e Corrispettivi e permette, con l'inserimento del codice destinatario nell'indirizzo telematico di definire il soggetto terzo a cui affidare l'invio e la ricezione dei documenti informatici.

Canone

È un termine che indica un'azione periodica di pagamento obbligatoria per chi usa un cespite di proprietà altrui.

Capacità contributiva

È la disponibilità delle risorse utili a sostenere il pagamento dei tributi.

L'articolo 53 della Costituzione rimanda alla capacità contributiva del cittadino.

Capacità ottimale

È un indicatore che esprime il tasso di produttività di un’impresa quando vengono minimizzati i costi unitari relativi ai beni prodotti.

Capannoni industriali generici

Sono immobili ad uso industriali che possono essere utilizzati per diverse attività e danno luogo ad un mercato in cui è possibile rinvenire valori di compravendita o canoni d'affitto di riferimento per la stima.

Caparra

È una somma di denaro elargita come pegno (finanziario o in natura) come garanzia per il perfezionamento futuro di un'operazione.

Capienza

È un parametro di valutazione che permette di determinare se un elemento o dato può essere contenuto in un secondo.

Nel contesto tributario si usa l'espressione non trova capienza nell'imposta per rappresentare lo scenario in cui un contribuente spetta una detrazione superiore all’imposta che deve sostenere.

Capital export neutrality

È procedimento utilizzato per definire le condizioni di neutralità della tassazione internazionale dei redditi da capitale. La garanzia, alla base di tale criterio, è rappresentata dall'applicazione del principio di residenza nella tassazione internazionale dei redditi da capitale.

Capital gain

È una locuzione che esprime una situazione di guadagno rispetto al capitale investito dovuto alla vendita e/o cessione ad un prezzo superiore a quello di acquisto.

Capital loss

È una locuzione che esprime una situazione di perdita rispetto al capitale investito dovuto alla vendita e/o cessione ad un prezzo inferiore a quello di acquisto.

Capital market

È il mercato dei capitali finanziari dove sono trattati gli strumenti finanziari che offrono un'ampia scelta per gli investitori ed è rappresentato dalla borsa valori, un mercato dove vengono scambiati valori mobiliari.

Capitale

È un termine che ha diverse eccezzioni:

  • in finanza e in ragioneria: il termine fa riferimento alla ricchezza finanziaria;
  • in economia: il termine fa riferimento a beni che possono accrescere il potere di svolgere un lavoro economicamente utile.

Capitale azionario

È il capitale sociale rappresentato e costituito dall'insieme delle azioni circolanti di una società quotata.

Capitale circolante netto

È l'ammontare di risorse che compongono e finanziano l'attività operativa di un'azienda ed è un indicatore utilizzato allo scopo di verificare l'equilibrio finanziario dell'impresa nel breve termine.

Capitale di rischio

È il contribuito alla società da parte dei soci e che viene impiegato nelle attività di business.

Capitale primario di classe 1

È il capitale di qualità primaria di un istituto bancario (art. 4 del regolamento UE/2013/575 - Capital Requirements Regulation, CRR). È costituito dagli elementi e strumenti di capitale computabili, al netto delle rettifiche e detrazioni previste.

Secondo gli accordi di Basilea, il patrimonio delle banche può essere distinto nelle classi principale (capitale azionario e riserve di bilancio provenienti da utili non distribuiti al netto delle imposte) e supplementare (elementi aggiuntivi) secondo gli accordi di Basilea (requisiti patrimoniali delle banche, redatte dal Comitato di Basilea, costituito dagli enti regolatori del G10 più il Lussemburgo allo scopo di perseguire la stabilità monetaria e finanziaria).

Per evitare che il capitale di classe 1 venisse reso meno solido dall'uso di nuovi strumenti creati dalle banche, il Comitato di Basilea decise di limitarne l'inclusione nel Tier 1 (capacità di operare in condizioni di solvibilità) al 15%. Escludendo di nuovi strumenti dal capitale di qualità primaria, si ottiene il TCE (Tangible Common Equity).

Capitale sociale

Vedi: Capitale di rischio

Capitalizzazione

È l'operazione che aggiunge gli interessi maturati su un capitale al capitale medesimo (capitalizzati) in modo tale che fruttino altri interessi futuri o per calcolare il montante (credito o debito complessivo).

Capitalizzazione azionaria

La capitalizzazione di un titolo è il valore che si ottiene moltiplicando il prezzo di mercato del titolo per il numero totale dei titoli della specie emessi. Sommando la capitalizzazione di tutti i titoli del listino si ottiene la capitalizzazione di borsa (o del mercato).

Capitalizzazione dei cespiti

È il processo mediante il quale viene riconosciuto che un cespite è stato posto in servizio nella società e può essere sottoposto ad ammortamento. Finché un cespite non viene capitalizzato, non può essere ammortizzato in alcun libro correlato.

Affinché un cespite possa essere capitalizzato, deve prima essere acquisito.

Capitalizzazione di mercato

Vedi: Capitalizzazione azionaria

Capitolato d'appalto

È un documento tecnico che si allega ad un contratto di appalto dove sono inserite le specifiche tecniche delle opere che andranno ad eseguirsi per effetto del contratto stesso.

Il documento si divide in:

  • capitolato generale d'appalto: contiene le norme che regolano sia l'esecuzione dell'opera, sia i rapporti tra l'ente appaltante e l'impresa appaltatrice con valenza generale per qualsiasi tipo di lavoro;
  • capitolato speciale d'appalto: contiene le norme che regolano sia l'esecuzione dell'opera, sia i rapporti tra l'ente appaltante e l'impresa appaltatrice con valenza particolari per la realizzazione di una specifica opera.

Capitolo di spesa

Nel computo metrico estimativo corrisponde ad una tipologia di intervento relativo alla costruzione di un fabbricato.

Carbon tax

È una tassa introdotta con l’obiettivo di ridurre le emissioni di anidride carbonica (diossido di carbonio) nell'atmosfera degli impianti di combustione.

Carico fiscale

È un parametro valutativo espresso in percentuale che fornisce il rapporto di quanto incidono i prelievi fiscali sul contribuente nel momento di adempiere ai tributi.

Sono frodi molto frequenti nelle transazioni di merci e consistono, essenzialmente, nell'interposizione di soggetti irreperibili nelle transazioni commerciali.

Carry trade

È una pratica speculativa che prevede di ottenere fondi (indebitamento) in Paesi con tassi d'interesse bassi e, successivamente, convertire il fondo nella valuta di Paesi con un rendimento degli investimenti maggiore; questo consente di ripagar eil debito contratto ma anche di guadagnare.

Carta commerciale

Strumento del mercato finanziario (pagherà cambiario non garantito) emesso dalle aziende (scadenza 9 mesi, 270 giorni) con un tasso d'interesse che riflette il livello di rischio.

Carta di credito

Strumento di pagamento emesso sulla base di un rapporto contrattuale tra l’emittente e il titolare che consente di effettuare acquisti di beni o servizi presso qualsiasi esercizio aderente al circuito (terminale POS) oppure prelievi di contante tramite sportelli automatici (ATM) con pagamento differito.

Viene emessa da banche, da Imel (Istituti di moneta elettronica) o direttamente da fornitori di beni e servizi. In quest’ultimo caso, la carta può essere utilizzata esclusivamente per il pagamento di acquisti effettuati presso lo stesso emittente (fidelity o monouso).

Carta di debito

Strumento di pagamento emesso sulla base di un rapporto contrattuale tra l’emittente e il titolare che consente di effettuare acquisti di beni o servizi presso qualsiasi esercizio aderente al circuito (terminale POS) oppure prelievi di contante tramite sportelli automatici (ATM) con valuta del giorno stesso tramite addebito sul conto di pagamento a esso collegato.

Carta fidelity

Strumento di pagamento emesso sulla base di un rapporto contrattuale tra l’emittente e il titolare che consente di effettuare transazioni solo nel circuito dell'emettitore.

Carta monouso

Vedi: Carta fidelity

Carta prepagata

Strumento di pagamento emesso sulla base di un rapporto contrattuale tra l’emittente e il titolare che consente un versamento anticipato di fondi effettuato all’emittente, questo anticipo viene scalato ad ogni transazione (pagamenti o prelievi).

Le carte prepagate ricaricabili hanno un valore massimo variabile in base all'emettitore; alcune di essi permettono l'associazione con un codice IBAN (carta conto).

Carta revolving

Strumento di pagamento emesso sulla base di un rapporto contrattuale tra l’emittente e il titolare che consente di rateizzare il rimborso degli acquisti per più mesi con il relativo pagamento degli interessi sulla somma prestata.

Cartelle di pagamento

È una locuzione utilizzata per indicare gli avvisi predisposti dagli agenti della riscossione e notificati al contribuente tramite i loro addetti o spediti per raccomandata, contenenti l’invito a pagare entro 60 giorni le somme iscritte a ruolo.

Cartolarizzazione

È un'operazione che consente ad una società (originator) di trasformare una attività finanziaria, o reale, non negoziabile in uno strumento finanziario negoziabile.

La procedura di cartolarizzazione prevede la cessione dell'attività ad una società veicolo che emetterà titoli (Asset Backed Security) all'originator, oppure l’utilizzo di strumenti finanziari.

Le attività della società veicolo sono destinati alla realizzazione dei diritti e degli interessi dei portatori dei titoli.

Case di cura

Sono strutture (pubbliche e/o private) che ospitano anziani parzialmente autosufficienti, ma affetti da patologie acute che richiedono assistenza sanitaria continua da parte di personale specializzato.

Cash & Carry

È una formula di vendita dei prodotti alimentari o non alimentari a utenti professionali, in possesso di partita IVA.

Cash flow

Vedi: Flusso di cassa

Cash settlement

Vedi: Regolamento a contanti

Cassa

È una struttura utilizzata per conservare denaro derivato dalle procedure procedure di pagamento e/o incasso o gestito per mezzo di conti bancari, compresi i documenti che rappresentano un valore monetario quali assegni ed effetti commerciali.

Cassa depositi e prestiti

È una SpA (Società per Azioni) inclusa tra le IFM (Istituzioni finanziarie monetarie), quindi soggetta al regime di riserva obbligatoria dell'Euro sistema (2%) e alle dipendenze del MEF (Ministero delle Economia e delle Finanze) e dotato (L. 197/1983) di autonomia amministrativa e organizzativa fondato nel 1863-

I dati di bilancio sono inclusi nelle statistiche compilate secondo i principi del SEBC (Sistema europeo delle banche centrali) e sulla situazione dei conti delle banche e dei fondi comuni monetari residenti in Italia.

Cassa di compensazione e garanzia

Si tratta di una società per azioni che ha il compito di garantire il buon esito e la compensazione dei contratti uniformi (Contratti di Borsa uniformi) a termine, dei contratti stipulati in Borsa.

Cassa di risparmio

È un istituto di credito specializzato nell’esercizio di attività bancarie di natura prettamente commerciali (mutui, prestiti, fidi e finanziamenti).

Cassa Integrazione Guadagni

Integrazione salariale destinata ai lavoratori interessati da riduzione dell’orario di lavoro o da sospensione dell’attività lavorativa.

È un istituto che fornisce una prestazione economica tramite l'INPS (Istituto Nazionale di Previdenza Sociale) o INPGI (Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani) a favore dei lavoratori che sono stati sospesi di esecuzione della loro prestazione lavorativa.

La CIG può essere:

  • ordinaria con risorse degli stessi INPS o INPG;
  • straordinaria con risorse del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Cassetto fiscale

È il servizio telematico dell'Agenzia delle Entrate rivolto ai contribuenti per la consultazione delle informazioni fiscali.

Catasto

È un termine usato per indicare i processi di rilevamento sistematici fatti sui terreni e sugli edifici (luogo, confini, proprietari, rendite, diritti e vincoli) e, successivamente, riportati su documenti corredati da mappe e da registri.

Esistono diverse tipologie di catasto:

  • fabbricati: inventario del patrimonio edilizio nazionale;
  • terreni: inventario dei terreni esistenti in un territorio;
  • urbano: inventario dei beni immobili urbani esistenti in un determinato territorio.

Categoria

Consente di classificare un cespite e fornire valori predefiniti (attività correnti e attività non correnti) per l'immissione dei dati durante l'inserimento di un cespite nel libro dei cespiti (registro dei beni ammortizzabili). Alle categorie sono associate sotto categorie, che vengono assegnate per impostazione predefinita.

Categoria catastale

È un metodo di classificazione degli immobili.

Le categorie sono a loro volta suddivise in sotto categorie:

  • Gruppo A (abitazioni):
    • A/1 (signorile);
    • A/2 (civile);
    • A/3 (economico);
    • A/4 (popolare);
    • A/5 (ultra popolare);
    • A/6 (rurale);
    • A/7 (villini);
    • A/8 (ville);
    • A/9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici);
    • A/10 (uffici e studi privati);
    • A/11 (abitazioni ed alloggi tipici dei luoghi);
  • Gruppo B (edifici a uso collettivo):
    • B/1 (collegi e convitti, educandati; ricoveri; orfanotrofi; ospizi; conventi; seminari; caserme);
    • B/2 (case di cura ed ospedali senza fine di lucro);
    • B/3 (prigioni e riformatori);
    • B/4 (uffici pubblici);
    • B/5 (scuole e laboratori scientifici);
    • B/6 (biblioteche, pinacoteche, musei, gallerie, accademie che non hanno sede in edifici della categoria A/9);
    • B/7 (cappelle ed oratori non destinati all'esercizio pubblico del culto);
    • B/8 (magazzini sotterranei per depositi di derrate);
  • Gruppo C (commerciali):
    • C/1 (locali commerciali);
    • C/2 (magazzini e locali di deposito);
    • C/3 (laboratori per arti e mestieri);
    • C/4 (fabbricati e locali per esercizi sportivi senza fine di lucro);
    • C/5 (stabilimenti balneari e di acque curative senza fine di lucro);
    • C/6 (stalle, scuderie, rimesse, autorimesse senza fine di lucro);
    • C/7 (tettoie chiuse od aperte);
  • Gruppo D (immobili industriali):
    • D/1 (opifici)
    • D/2 (alberghi e pensioni con fine di lucro);
    • D/3 (teatri, cinematografi, sale per concerti e spettacoli e simili con fine di lucro);
    • D/4 (case di cura ed ospedali con fine di lucro);
    • D/5 (istituto di credito, cambio e assicurazione con fine di lucro);
    • D/6 (fabbricati e locali per esercizi sportivi con fine di lucro);
    • D/7 (fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un'attività industriale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni);
    • D/8 (fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un'attività commerciale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni);
    • D/9 (edifici galleggianti o sospesi assicurati a punti fissi del suolo, ponti privati soggetti a pedaggio);
    • D/10 (fabbricati per funzioni produttive connesse alle attività agricole);
  • Gruppo E (immobili speciali):
    • E/1 (stazioni per servizi di trasporto, terrestri, marittimi ed aerei);
    • E/2 (ponti comunali e provinciali soggetti a pedaggio);
    • E/3 (costruzioni e fabbricati per speciali esigenze pubbliche);
    • E/4 (recinti chiusi per speciali esigenze pubbliche);
    • E/5 (fabbricati costituenti fortificazioni e loro dipendenze);
    • E/6 (fari, semafori, torri per rendere d'uso pubblico l'orologio comunale);
    • E/7 (fabbricati destinati all'esercizio pubblico dei culti);
    • E/8 (fabbricati e costruzioni nei cimiteri, esclusi i colombari, i sepolcri e le tombe di famiglia);
    • E/9 (edifici a destinazione particolare non compresi nelle categorie precedenti del gruppo E);
  • Gruppo F (entità urbane):
    • F/1 (aree urbane);
    • F/2 (unità collabenti);
    • F/3 (unità in corso di costruzione);
    • F/4 (unità in corso di definizione);
    • F/5 (lastrici solari);
    • F/7 (infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione).

Categoria della transazione

È un metodo di scrittura contabile che consente di dividere le diverse transazioni in gruppi (ad esempio documenti di Prima nota, inserimenti di Prima nota ricorrenti e/o di storno, fatture di acquisto e fatture di vendita).

Di norma la categoria viene definita in base alla tipologia di transazione contenuta.

Categoria di costi

La configurazione della categoria dei costi avviene attraverso la creazione di un alberatura (sottoinsiemi) che rappresenti il conto contabile (somme depositate sul conto meno il totale delle somme che escono dal conto).

La creazione di questa alberatura (sottoinsiemi) permette, al momento di allocare delle risorse economiche (costi/budget), di limitare gli importi che si andranno a destinare per tutti i tipi di costo.

Causale dei gruppi di pagamento

Metodo utilizzato per raggruppare le causali per il pagamento nel report Z4 (elenco di tutti i pagamenti esteri in entrata alla banca centrale nazionale tedesca).

Causale del pagamento

È la specifica della motivazione di effettuazione della transazione economica (bonifico) serve come giustificativo per il passaggio di denaro tra il mittente e il destinatario.

La causale in un bonifico è sempre richiesta, sia quando il bonifico viene effettuato online che quando ci si reca direttamente in banca o alla posta.

Causale del rendiconto finanziario

È un prospetto di natura contabile che permette di inserire le cause che hanno determinato variazione (movimenti in entrata e uscita) che ha subito una risorsa finanziaria in un determinato periodo di tempo.

CBD

Vedi: Consolidated Banking Data

CBDC

Vedi: Central Banking Digital Currency

CCI

Vedi: Codice Crisi Impresa Insolvenza

CCN

Vedi: Capitale Circolante Netto

CDO

Vedi: Collateralized debt obligation

CDP

Vedi: Cassa Deposit e Prestiti

CDS

Vedi: Credit default swap

Cedola

La cedola, in un’obbligazione, rappresenta gli interessi (in caso di titolo obbligazionario) o dei dividendi (in caso di titolo azionario) maturati che vengono periodicamente pagati al portatore del titolo in misura percentuale rispetto al valore dell’obbligazione; nel caso delle azioni rappresenta il potere di esercizio di diritti amministrativi ed economico-patrimoniali.

Con la dematerializzazione dei titoli, il termine è sinonimo di dividendo o interesse periodico maturato da un'obbligazione:

  • cedola alla pari: titolo obbligazionario avente dei prezzi correnti di mercato molto vicini a quelli nominali;
  • cedola corta: titolo obbligazionario che paga gli interessi con periodicità inferiore ai 6 mesi;
  • cedola lorda: titolo obbligazionario calcolato al lordo dell'imposizione fiscale;
  • cedola lunga: titolo obbligazionario che paga gli interessi con periodicità superiore ai 6 mesi;

Cedolare secca

È l’imposta che il locatore può pagare se vuole per chiudere il conto sia con l’IRPEF e le addizionali comunale e regionale dovuta sui canoni d’affitto incassati sia con le imposte di registro e di bollo da versare quando si registra il contratto di locazione, la sua proroga o la risoluzione.

Center Of Main Interests

È un regolamento giuridico nella disciplina europeo per la gestione del centro degli interessi principali del debitore (COMI) sulle procedure di insolvenza transfrontaliere.

Il regolamento ha l'obiettivo di fornire gli strumenti per affidare la gestione della procedura di insolvenza alle autorità più vicine alle vicende patrimoniali del debitore, assicurando ai creditori l’individuazione dell’ordinamento e delle autorità competenti al riguardo.

Central Banking Digital Currency

È la valuta in formato digitale (cripto valuta) emessa da una banca centrale e/o commerciale; aggiuntiva rispetto al circolante e ai depositi a vista presso la banca centrale.

In Europa la BCE (Banca Centrale Europea) sta sviluppando il digital euro in parallelo al dollaro digitale della Fed (Federal Reserve) e la ruplia digitale del Governo indiano, mentre il renminbi digitale (digital RMB e e-CNY), attualmente è l'unica cripto valuta emessa da uno stato sovrano.

Moneta di banca centrale resa disponibile in forma digitale, la forma in via di studio da parte dell'Euro sistema viene denominata digital euro.

Central European Summer Time

È il nome del fuso orario dell'Europa centrale nel periodo estivo (ora legale), si passa al UTC+2 chiamato Central European Summer Time.

Central European Time

È il fuso orario dell'Europa centrale e corrispondente allo West Africa Time, è fissato un'ora avanti rispetto al tempo coordinato universale ed è impiegato in gran parte dell'Europa.

Quando vige l'ora solare il suo scostamento si indica con UTC+1.

Central securities depository

Vedi: Depositario centrale in titoli

Centrale dei rischi

È un sistema di reportistica derivato dalla raccolta delle informazioni sugli affidamenti (finanziamenti) concessi (intermediari bancari e finanziari) ai singoli clienti; il report restituisce la posizione creditizia nel sistema finanziario.

La posizione creditizia viene fornita alle banche, agli intermediari finanziari (attività di finanziamento) e alle società per la cartolarizzazione dei crediti nel momento in cui viene fatta la richiesta di credito da parte del cliente.

I soggetti che dispongono di questi dati devono segnalare mensilmente la posizione debitoria di cliente quando la stessa superi prefissati limiti d'importo (30.000,00 €) o sia in sofferenza (anche se l’importo è inferiore a tale limite).

La Centrale dei rischi rileva l'appostazione di sofferenza, l'estinzione di sofferenza, la ristrutturazione del credito e le regolarizzazioni di crediti ad andamento anomalo.

La Centrale dei rischi partecipa allo scambio dei dati con il SEVIF (Sistema Europeo VIgilanza Finanziaria).

Centrale di allarme interbancaria

È un archivio informatizzato istituito presso la Banca d'Italia (L. 386/1990 come modificata dal D.lgs. 507/1999) per prevenire l'utilizzo anomalo degli assegni bancari e postali e delle carte di pagamento, ad aumentarne la sicurezza e a rafforzare la fiducia in tali strumenti.

Vengono raccolti i dati delle sanzioni emesse dalle Prefetture e dall'Autorità giudiziaria, nonché i dati anonimi identificativi degli assegni e delle carte a rischio (ad esempio quelle smarrite o rubate).

Centri Assistenza Fiscale

Sono organizzazioni che offrono servizi di assistenza fiscale.

Centri di assistenza telefonica

Sono uffici dell’Agenzia delle Entrate creati per fornire informazioni fiscali e che possono anche, in alcuni casi, annullare gli avvisi bonari e le comunicazioni relative alla liquidazione delle dichiarazioni dei redditi.

Centri di servizio

Sono speciali uffici dell’amministrazione finanziaria incaricati di provvedere alla liquidazione delle dichiarazioni e alle attività conseguenti (recuperi di imposta, rimborsi).

Centri operativi

Sono organismi dell'Agenzia delle Entrate che svolgono le attività di stralcio connesse alla liquidazione delle dichiarazioni.

Centro applicativo Banca d'Italia

È l'infrastruttura che consente a quest'ultima di gestire in autonomia, senza dover ricorrere ad ACH (automated clearing house) esterne, le attività di scambio dei pagamenti effettuati tramite bonifici in formato SEPA (Single Euro Payments Area) propri e di pertinenza della Pubblica amministrazione, regolandoli in moneta di banca centrale.

Tramite l'infrastruttura i pagamenti sono indirizzati verso le banche nazionali ed estere aderenti ai sistemi BI-Comp o STEP2.

Centro di costo

È una tecnica contabile finalizzata al calcolo dei costi sostenuti da un’azienda o da un professionista per realizzare e distribuire i suoi prodotti o servizi rappresentati come dimensioni.

Centro di profitto

È una divisione societaria dei profitti aziendali in base al margine che sussiste, periodicamente, tra i ricavi ed i costi di produzione dei beni venduti.

Centro Unificato Prenotazione

È il sistema centralizzato informatizzato utilizzato dai soggetti fisici per le prestazioni sanitarie, deputato a gestire l'intera offerta.

CERS

Vedi: Comitato europeo per il rischio sistemico

CERT

Vedi: Computer emergency response team

CERTFin

Vedi: Computer emergency response team per il settore finanziario italiano

Certificate authority

È il trusted third part (terza parte fidata), pubblico o privato, abilitato ad emettere un certificato digitale tramite una procedura di certificazione secondo standard internazionali,, alla normativa europea e quella nazionale in cui opera.

Certificati del Tesoro

Sono titoli di Stato a medio-lungo termine (durata di 7 anni) emessi dal MEF (Ministero dell'economia e delle finanze) per finanziare il debito pubblico.

Il MEF emette i CCT (Certificati di credito del Tesoro), i CCTeu (Certificati di credito del Tesoro indicizzati all’Euribor 6 mesi), i CTZ (Certificati del Tesoro zero-coupon) e i CCT (Certificati di credito del Tesoro a tasso fisso).

Certificato di ultimazione dei lavori

È un documento contabile inerente ai lavori con il quale si comunicata l'ultimazione dei lavori.

Certificato per il pagamento delle rate di acconto

È un documento contabile inerente ai lavori che, insieme allo stato di avanzamento, permette l'emissione del mandato di pagamento.

Certificato Unico dipendente

È la certificazione dei redditi da lavoro dipendente e da pensione.

Certificazione catastale

È un documento, in forma autentica, con le informazioni catastali.

Certificazione del sostituto d'imposta

Vedi: Certificato Unico Dipendente

Certificazione tributaria

È un documento che attesta l’esatta applicazione delle norme tributarie relative al reddito d’impresa ed eseguito gli adempimenti, i controlli e le attività indicati annualmente con un apposito decreto da parte del soggetto incaricato del controllo (certificatore) nei confronti dei titolari di reddito di impresa in regime di contabilità ordinaria (imprenditori individuali e società).

I revisori contabili sono abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni:

  • commercialisti;
  • ragionieri;
  • periti commerciali;
  • consulenti del lavoro.

Certificazioni fiscali

Sono strumenti il cui esercizio è affidato a soggetti terzi professionalmente abilitati che garantiscono ai contribuenti il corretto assolvimento per alcuni adempimenti tributari (visto di conformità, nell’asseverazione e nella certificazione tributaria).

Certificazioni uniche

Sono modelli con il quale l'INPS certifica ai soggetti titolari delle prestazioni pensionistiche, previdenziali, assistenziali e a sostegno del reddito gli emolumenti corrisposti nell'anno d'imposta di riferimento.

Cespite

È uno strumento di produzione a lungo termine (più di un anno) attivato nello stato patrimoniale della società per calcolare gli ammortamenti.

Cespite simulato

Cespite inesistente che può essere utilizzato per la proiezione della quota di ammortamento per l'acquisto di un futuro cespite.

Cessazione attività partita IVA

È un documento da compilare e, successivamente, inviare all'Agenzia delle Entrate sono si dichiara la chiusura dell'attività professionale e/o imprenditoriale.

Ci sono due modelli in base al profilo fiscale:

Cessione del quinto dello stipendio

È una particolare tipologia di Credito al consumo, destinata a lavoratori dipendenti e a pensionati, che prevede l'eventuale rimborso delle rate del debito tramite la cessione di una parte (non può eccedere di 1/5 dell'emolumento netto mensile) dello stipendio o della pensione a favore del soggetto finanziatore.

Cessione volontaria

È un procedimento che prevede l’accettazione della cessione del bene oggetto di esproprio e della relativa indennità provvisoria.

Cessioni intracomunitarie

Sono atti che portano il passaggio di cespiti da un soggetto ad un altro tra uno Stato ed un altro Stato comunitario, sono passaggio non imponibili ai fini IVA perché la cessione viene effettuata a titolo oneroso.

CEST

Vedi: Central European Summer Time

CET

Vedi: Central European Time

CET1

Vedi: Common equity tier 1

CFC

Vedi: Controlled Foreign Companies

Check Image Truncation

È una procedura bancaria pr lo scambio e l'incasso degli assegni emessi dagli propri clienti.

La procedura prevede di scansionare l’assegno cartaceo e trasmetterlo con la firma digitale della banca che ne garantisce l'integrità alla banca debitrice.

La banca intermediaria all'incasso dovrà effettuare sulla scansione una conservazione a norma sostitutiva per un tempo massimo di 6 mesi dallo spirare del termine di presentazione, decorsi i quali viene distrutto.

In questo processo sono interessati:

  • assegni bancari e circolari, assegni postali, vaglia postali e titoli speciali della Banca d’Italia denominati in euro, tratti presso una filiale di banca italiana o di banca estera negoziati sul territorio della Repubblica Italiana;
  • assegni negoziati al di fuori della Repubblica Italiana, assegni a valere di conto di clientela non residente, nonché assegni emessi all’estero e pagabili presso aderente italiano.

La scansione, di fatto, fa perdere valenza giuridica al titolo cartaceo e il cliente che lo deve incassa può richiedere (una volta soltanto) una copia analogica dell’immagine, con le informazioni sul mancato pagamento e l'eventuale dichiarazione della banca negoziatrice sulla sua conformità all’originale e una copia analogica del protesto o della constatazione equivalente o del documento attestante la non protestabilità.

Questo strumento bancario rientra nel sistema Bi-Comp gestito dalla Banca d’Italia.

Check list

È l'elenco dei controlli da eseguire durante i vari passaggi delle operazioni complesse.

Chiang Mai Initiative Multilateralization

È un accordo multilaterale di finanziamento tra i paesi dell’ASEAN, Cina, Giappone e Corea del Sud e l'HKMA (Honk Kong Monetary Authority).

L'accordo garantisce sostegno finanziario in dollari attraverso swap in valuta tra i paesi membri.

Chiave capitale

Si intende come la quota del capitale (in %) della BCE sottoscritta da ciascuna BCN (Banca Centrale Nazionale) appartenente al SEBC (Sistema europeo delle banche centrali).

La quota del capitale di una singola BCN si calcola in base al peso (%) dello Stato rispetto alla popolazione totale e al PIL (Prodotto Interno Lordo) dell'Unione Europea.

La chiave capitale è utilizzata nei rapporti finanziari tra le stesse, come, ad esempio, nel caso della redistribuzione del Reddito monetario.

Chiave di allocazione

È la base utilizzata per destinare (allocare) i costi, ogni chiave è composta un set di dimensioni e percentuali, agendo da destinazione per le relazioni di allocazione percentuali.

Chief restructuring officer

È un un soggetto con ampi poteri per rinegoziare tutti gli aspetti delle finanze di una società per far fronte a un fallimento imminente o per ristrutturare una società a seguito di una dichiarazione di fallimento.

Chiusura dello scoperto

È un'operazione finanziaria che prevede l'acquisto di titoli precedentemente venduti senza averne l’effettivo possesso per lucrare sulla differenza di prezzo generata dall’eventuale ribasso delle quotazioni.

Chiusura periodo

Nella contabilità è un dato temporale che specifica la chiusura parziale o definitivamente un periodo contabile.

Di norma viene indicato un momento temporale che coincide con la finalizzazione di tutte le transazioni per il periodo corrente e una volta chiuso definitivamente non può essere riaperto.

Ciclo fittizio

È un metodo di calcolo che permette di stimare gli arborei ipotizzando (fittizio) il calcolo del valore attuale di tutti i redditi futuri prodotti iniziando con l’età dell’arboreto nell’anno di stima e termina con la stessa età del ciclo successivo.

Ciclo produttivo

È l'insieme delle attività volte a produrre un bene nel tempo necessario alla sua produzione.

CICR

È un organo del MEF (Ministero dell'Economia e delle Finanze) ed ha il compito di vigilare sul credito, di tutelare il risparmio e deliberare nelle materie assegnategli nel Testo Unico Bancario (d.lgs. 1° settembre 1993, n. 385).

Cinque per mille

È una quota dell’imposta IRPEF che viene devoluta in beneficenza e che lo Stato ripartisce tra enti del terzo settore che svolgono attività di interesse sociale.

CIG

Vedi: Cassa Integrazione Guadagni

Circolante

È rappresentato dalla circolazione al netto della cassa contante (movimenti in entrata e in uscita del denaro contante) delle banche.

È l'insieme delle banconote e delle monete metalliche in circolazione in un determinato momento nel sistema economico che devono essere accettate in pagamento in quanto costituenti moneta legale.

Il circolante insieme alle altre attività finanziarie funge da mezzo di pagamento, quindi, costituisce la liquidità primaria del sistema economico M1 (aggregato monetario).

Nel circolante (M1 ed anche M2) non rientrano le banconote e monete non in circolazione perché depositate presso le banche (rischio del doppio conteggio tra circolante e deposito).

Il deposito determina l'aumento dell'ammontare complessivo dei depositi e la diminuzione del circolante, lasciando invariata la liquidità complessiva del sistema (misurata da M1 o M2); solo nel momento in cui la banca reimmette in circolazione le banconote e le monete depositate determina un nuovo aumento del circolante e, quindi, della liquidità complessiva (aumento che non si verificherebbe se, invece, la banca trattenesse le banconote e monete o le depositasse presso la banca centrale come riserva).

Tutte le attività finanziarie costituite da passività della banca centrale verso le banche e verso altri soggetti che possono essere convertite in circolante (moneta legale) e rapidamente e senza costi rientrano nella definizione della base monetaria nel M0 (aggregato monetario).

CIT

Vedi: Check Image Truncation

Classe catastale

È una classificazione che distingue gli immobili sulla base del loro valore intrinseco (livello delle finiture, della dotazione dei servizi, dell'ampiezza dei vani e della posizione).

Classe del cespite

È un metodo di classificazione dei cespiti sulla base delle esigenze legali e di business. Per ogni classe, è possibile attribuire aree di ammortamento e tipi di ammortamento diversi.

Classe di creditori

Sono un insieme di contrari debitore che vantano posizioni giuridiche e interessi economici omogenei.

Classificazione dei prodotti per attività

Vedi: ATECO

Clausola compromissoria

È l'avverarsi di una condizione che permette la devoluzione a soggetti, in qualità di arbitri, delle possibili e/o eventuali controversie derivanti dal contratto nel quale è contenuta ed è inerente all'arbitrato.

Clearing and settlement mechanism

È un infrastruttura che consente lo scambio delle informazioni di pagamento SEPA nella UE con la determinazione di una posizione finale per un eventuale compensazione delle posizioni delle banche partecipanti (debito e credito).

Tutti gli ordini (transazioni in entrata e in uscita da una Banca) vengono aggregati in gruppi di compensazione (messagi per la richiesta di pagamento), o clearing, e in gruppi di insedimamento (adempimento degli obblighi finanziari che sorgono a seguito del processo di compensazione), o settlement.

Questa procedura avviene più volte durante l'arco della giornata per salvaguarda le banca da una mancanza di liquidità.

Cliente

Qualsiasi soggetto, persona fisica o giuridica, che ha in essere un rapporto contrattuale o che intenda entrare in relazione con l'intermediario.

Clientela (o clienti) al dettaglio

È il consumatore finale che può essere il privato cittadino, il libro professionista o l'artigiano, gli enti senza finalità di lucro, le imprese con meno di 10 addetti e un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro.

Cliff effect

È un ciclo di feedback positive o negative sulle azioni, in cui il declassamento di un singolo titolo può avere un effetto a cascata sproporzionato.

CLS

Vedi: Continuous Linked Settlement

Club di Londra

È un gruppo informale di creditori privati internazionali simile al Club di Parigi.

Club di Parigi

È una struttura informale composta dalle organizzazioni finanziarie (Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Corea del Sud, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Irlanda, Israele, Italia, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito, Russia, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera) con la rappresentanza del FMI (Fondo Monetario Internazionale), della Banca Mondiale, dell’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), dell’UNCTAD (United Nations Conference on Trade and Development), della UE (Unione Europea) e delle Banche di sviluppo regionali per l'assistenza tecnica.

CLUP

Vedi: Costo del lavoro per unità di prodotto

CMB

Vedi: Credit Memorandum Balance

CMIM

Vedi: Chiang Mai Initiative Multilateralization

CMS

Vedi: Cryptographic Message Syntax

CMS Advanced Electronic Signatures

È un insieme di estensioni ai dati firmati tramite lo standard CMS (Cryptographic Message Syntax) che li rende adatti per firme elettroniche avanzate.

Codice Amministrazione Digitale

È un atto normativo (decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82) che fornisce delle disposizioni sull'uso dell'informatica, come strumento privilegiato, nei rapporti tra la pubblica amministrazione e i cittadini.

Codice attività

È un codice alfanumerico univoco che definisce il genere di attività svolta; viene preso a riferimento lo schema già adottato dalla classificazione ATECO (ATività ECOnomiche).

Codice Corporate Governance

È il codice etico elaborato dal Comitato Corporate Governance che contiene le indicazioni e le raccomandazioni di best practice circa il modello organizzativo delle società quotate che lo adottano su base volontaria secondo il principio comply or explain.

Codice Crisi Impresa Insolvenza

Il Codice che raccoglie in un solo corpo normativo, la disciplina relativa alla regolazione dello stato di crisi e di insolvenza di ogni tipologia di debitore.

Codice contabilità

Si riferisce al conto contabile e alle sue dimensioni corrispondenti, vengono utilizzati dagli utenti che non hanno familiarità con la struttura del piano dei conti.

Codice destinatario

È un codice composto da sette caratteri alfanumerici che identifica il canale telematico scelto dal contribuente per ricevere le fatture elettroniche attraverso il suo codice destinatario.

Codice di estratto conto

Codice separato che viene assegnato a ciascuna lettera di rimessa fornita successivamente alla richiesta del documento.

Codice fiscale

È un sequenza di caratteri univoca che identifica ogni contribuente (persone fisiche e giuridiche) nei rapporti con l’amministrazione finanziaria e con gli altri enti e uffici pubblici.

Viene rilasciato dall'Anagrafe tributaria e per le persone fisiche si determina sulla base dei dati anagrafici mentre per le persone giuridiche corrisponde in genere con il numero di partita IVA.

Codice IBAN

Vedi: International Bank Account Number

Codice identificativo della banca

Vedi: Bank Identifier Code

Codice libro cespiti

Nella contabilità è un codice di riferimento per l'identificazione del libro che, in fase contabile, è stato associato alla registrazione delle transazioni risalenti al rispettivo cespite.

Ogni cespite deve avere un suo libro contabile se questo produce transazioni.

Codice libro imposte federali

È una legge fiscale degli Stati Uniti che definisce le regole di ammortamento degli utili correnti rettificati.

Vedi: Adjusted Current Earnings

Codice motivo

È un metodo di scrittura contabile nei libri dei cespiti che permette di registrare la ragione di una modifica, ad esempio una rettifica di svalutazione o uno storno di pagamento.

È possibile creare dei codici motivo anche quando vengono stornate o annullate transazioni oppure quando vengono registrati ordini di reso.

Codice proprietario

È un codice di riferimento per il cespite e al suo interno porta le informazioni sulla proprietà della società, sulla proprietà di terze parti e se è utilizzato, il cespite, in base a un leasing finanziario o un leasing operativo.

Codice rimessa

Codice utilizzato per identificare l'avviso di pagamento (rimessa).

Codice SIC

È un sistema di classificazione delle attività industriali paragonabile al nostro ATECO o NACE europeo adottato dagli Stati Uniti.

Codice tributo

È una sequenza alfanumerica che identifica l’imposta cui si riferisce il versamento.

Codise

È la struttura che coordina le crisi operative della piazza finanziaria italiana ha lo scopo di facilitare lo scambio di informazioni e l’adozione delle misure necessarie per fronteggiare il rischio della continuità operativa del sistema, il funzionamento delle infrastrutture finanziarie e la fiducia del pubblico nella moneta.

Coefficienti di ammortamento

Sono delle aliquote da applicare ai cespiti per determinare la quota di ammortamento di competenza dell'esercizio. Variano in funzione del settore e della tipologia del cespite ammortizzabile.

Coefficiente di redditività

È la percentuale utilizzata per chi è in Regime Forfettario e viene applicata agli incassi fatti per ottenere il reddito imponibile sul quale si calcola l'imposta sostitutiva e i contributi da pagare.

Il coefficente varia in base alle attività svolte, quindi al codice ATECO di riferimento.

TipologiaATECOCoefficiente di redditività
Industrie alimentari e delle bevande(10-11)40%
Commercio all’ingrosso e al dettaglio45 - (da 46.2 a 46.9) – (da 47.1 a 47.7) – 47.940%
Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande47.8140%
Commercio ambulante di altri prodotti47.82-47.8954%
Costruzioni e attività immobiliari(41-42-43) – (68)86%
Intermediari del commercio46.162%
Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione(55-56)40%
Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi(64-65-66) – (69-70-71-72-73-74-75) – (85) – (86-87-88)78%
Altre attività economiche(01-02-03) – (05-06-07-08-09) – (12-13-14-15-16-17-18-19-20-22-22-23-24-25-26-27-28-29-30-31-32-33) – (35) – (36-37-38-39) – (58-59-60-61-62-63) – (77-78-79-80-81-82) – (84) – (90-91-92-93) (94-95-96) – (97-98) – (99)67%

CoCoCo

Vedi: Contratto di Collaborazione Continua e Continuata

Collateral

Vedi: Collaterizzazione

Collaterizzazione

Sono attività stanziabili in base alle quali le garanzie delle operazioni di rifinanziamento del credito (art. 18 Statuto SEBC) nell'Euro sistema (operazioni di politica monetaria e credito infra giornaliero in TARGET2) sono consegnate da ciascuna controparte in un apposito conto (pool) aperto presso la BCN (Banca Centrale Nazionale).

Il valore delle garanzie è proporzionalmente vincolato ai finanziamenti in essere; è possibile svincolare le garanzie dal conto (pool) purché il residuo nel conto sia sufficiente a garantire i finanziamenti in essere.

Le operazioni di credito dell'Euro sistema comprendono:

  • operazioni di politica monetaria;
  • operazioni di credito infr agiornaliero in TARGET2;
  • operazioni di credito infra giornaliero in TARGET2-Securities (autocollateralizzazione).

Per adeguate garanzie si intendono le attività negoziabili (titoli) e le attività non negoziabili (prestiti bancari) che presentano i requisiti di idoneità stabiliti dall'Euro sistema.

Collateralized debt obligation

Sono titolo obbligazionari che hanno come garanzia (collaterale) un debito. Una singola CDO (Collateralized debt obligation) si composta da decine, o centinaia, di obbligazioni ABS (Asset-backed security) a loro volta garantite da un altrettanto elevato numero di debiti individuali.

Questo processo avviene tramite società veicolo alle quali vengono cedute le attività poste a garanzia.

Il rimborso non si basa sulle prospettive di reddito, o sulla liquidazione di cespiti della società emittente, di un insieme di asset sottostanti (detti collaterali e consistenti in un bene reale o finanziario concesso in garanzia del puntuale pagamento di un debito).

COMI

Vedi: Center Of Main Interests

Comitato Corporate Governance

Istituito dalle Associazioni d'impresa (ABI, ANIA, Assonime, Confindustria), Borsa Italiana S.p.A. e dall'Assogestioni (Associazione degli investitori professionali) con lo scopo istituzionale di promuovere il buon governo societario delle società italiane quotate tramite il Codice Corporate Governance.

Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria

È un'organizzazione internazionale composta dalle BCN (Banche Centrale Nazionali) dei Paesi del G10 a cui si sono aggiunti altri sette paesi (Australia, Brasile, Cina, India, Messico, Russia e Corea del Sud) e la BCE in qualità di osservatore.

Opera in rappresentanza della BRI (Banca dei Regolamenti Internazionali)

Il principale obbiettivo è quello di verificare l’efficacia della vigilanza a livello internazionale tramite lo scambio di informazioni e l’elaborazione di regole prudenziali e di condotta per le banche e le autorità di vigilanza. La BCE partecipa alle riunioni in qualità di osservatore.

Comitato economico e finanziario

È un organo consultivo, istituito per promuovere il coordinamento delle politiche degli Stati membri dell'Europa necessarie al funzionamento del mercato interno.

Comitato europeo per il rischio sistemico

È un'agenzia dell'Unione europea responsabile per la vigilanza macro prudenziale (banche, compagnie di assicurazione o fondi pensione) del sistema finanziario dell'Unione.

Comitato interministeriale per il credito e il risparmi

Vedi: CICR

Comitato Pagamenti Italia

Organismo che ha l'obiettivo di promuovere un mercato dei pagamenti italiano, svolge una funzione di raccordo con gli altri comitati a livello domestico ed europeo.

In particolare, il CPI svolge il ruolo di snodo per la raccolta e l’inoltro di istanze della comunità finanziaria italiana verso l’ERPB (Euro Retail Payments Board).

Commercio elettronico

Vedi: E-commerce

Commissione di vigilanza sui fondi pensione

È un'autorità amministrativa indipendente che garantisce e assicura la trasparenza e la correttezza nella gestione e nell'amministrazione dei fondi pensione e in genere delle forme previdenziali.

Commissione interbancaria

È un importo scambiato, tra intermediari aderenti ad un medesimo circuito di pagamento, sulle transazioni economiche.

Lo strumento di pagamento viene utilizzato dal titolare (cliente o compratore) presso un intermediario (ad esempio il POS di un esercente) diverso dall’emittente dello stesso strumento.

Il Regolamento (UE) 2015/751 ha imposto un limite alle commissioni: 0,3% dell'importo speso con carta di credito e 0,2% per quelle con carta di debito o prepagata.

Commissione massimo scoperto

È quanto deve ricevere l'intermediario finanziario per compensare il corrispettivo pagato dal cliente oltre il fido accordato sul conto corrente.

Il compenso è calcolato in misura percentuale (0,5%) sullo scoperto massimo verificatosi in un certo periodo. Essendo di norma più onerosa del costo del finanziamento ordinario (TAN e TAEG) è importante, quando si apre un conto, sapere bene qual è la percentuale che determina tale commissione e pianificare bene i flussi di cassa.

Commissione Nazionale Società Borsa

La Commissione Nazionale per le Società e la Borsa è l'Autorità di vigilanza sulla tutela degli investitori, all'efficienza, alla trasparenza e allo sviluppo del mercato mobiliare italiano.

Commissioni di factoring

Il costo di un'operazione di factoring è in genere determinato dalla commissione di factoring, le spese accessorie e gli interessi sulle anticipazioni.

Le spese di commissione applicata dal factor sono per la raccolta dei crediti commerciali della società e include l'interesse sull'anticipo versato alla società.

Commissioni tributarie

Sono organi di giurisdizione competenti per le controversie di natura tributaria (genere e specie, regionali, provinciali e comunali, sovrimposte e addizionali, le sanzioni amministrative, gli interessi e ogni altro accessorio).

Le commissioni si dividono in primo grado (sede nel capoluogo di ogni provincia) e secondo grado (sede nel capoluogo di ogni regione).

Committee on Payments and Market Infrastructures

È un comitato composto da rappresentanti di 25 banche centrali che riferisce ai Governatori del GEM (Global Economy Meeting) della BIS (Bank for International Settlements) con il compito di promuovere la sicurezza e l'efficienza dei pagamenti, la compensazione e la negoziazione di regolamenti e relativi accordi, sostenendo così la stabilità finanziaria internazionale.

Committee on the Global Financial System

Istituito dal Comitato dei governatori dellle BNC (Banche Nazionali Centrali) dei Paesi del G10 con l'obbiettivo di analizzare e sorvegliare i mercati finanziari internazionali che abbiano rilevanza per la stabilità finanziaria.

Common equity tier 1

Vedi: Capitale primario di classe 1

Common Reference Data Management

Componente comune sviluppato dall’Euro sistema al fine di massimizzare, in modo centralizzato, le sinergie tra i servizi TARGET2 e TARGET2-Securities a vantaggio delle componenti tecniche, applicative e infrastrutturali del servizio TARGET.

Company

È un'entità legale formata da un gruppo di individui per impegnarsi e gestire un'impresa commerciale o industriale; la sua organizzazione varia in base alla responsabilità fiscale e finanziaria e a seconda del diritto societario della sua giurisdizione.

Compensazione

È la possibilità di far valere propri crediti per ridurre l’importo di imposte, sanzioni, contributi e premi dovuti.

Vengono indicate nel modello F24.

Compensazione volontaria multilaterale

È uno strumento finanziario che permette l'estinzione di crediti e debiti fra più soggetti di uno stesso circuito economico.

È possibile portare a compensazione il credito verso un proprio cliente e un debito verso un proprio fornitore al fine di gestire al meglio i flussi finanziari.

Nelle scritture contabili anticipa qualsiasi operazione di finanziamento del circolante ottimizzando le possibilità di impiego degli affidamenti bancari.

Compenso in natura

È un sistema di erogazione del corrispettivo per una prestazione svolta tramite òa concessione di beni e servizi assoggettati a tassazione con criteri particolari.

Competenza fiscale dei costi e dei ricavi

È un sistema di scrittura contabile che prevede l'applicazione di un principio in base al quale l’imputazione dei costi e dei ricavi all’esercizio di competenza avviene tenendo presente il momento fiscale del conseguimento dei ricavi o del sostenimento dei costi.

Compilance

Vedi: Conformità normativa

Composizione assistita

È un procedimento non contenzioso richiesto dal debitore che si trova in un ostato di crisi; il procedimento permette di trovare un accordo tra debitore e creditore con l'assistenza dell'OCRI (Organismo Composizione Crisi Impresa) sullo svolgimento delle trattative al fine del superamento della crisi

Composizione negoziata

È un processo di consulenze che consente all'imprenditore di perseguire il risanamento dell'impresa con il supporto di un esperto indipendente, che agevoli le trattative con i creditori e altri soggetti interessati dopo che è stato confermato lo stato di squilibrio patrimoniale o economico finanziario.

Compromesso

Vedi: Preliminare di contravendita

Computer emergency response team

È un gruppo di esperti incaricato ad intervenire nel manifestarsi delle emergenze informatiche all'interno di un delimitato perimetro (constituency).

La constituency può essere una singola azienda o un ente, ma anche un'associazione di imprese, un settore economico o un intero paese.

Il gruppo identifica le misure necessarie a contenere gli effetti degli incidenti, neutralizzare le minacce e ripristinare il funzionamento dei sistemi colpiti.

Comunica queste misure, dove necessario, alle strutture operative competenti e ne coordina l'esecuzione. Lavora in collaborazione con il SOC (Security Operation Center).

In Italia è governato dall'ABI (Associazione Bancaria Italiana) e dalla Banca d'Italia ed è operato dal Consorzio ABI Lab.

Computer Security Incident Response Team

Vedi: CSIRT

Computo metrico estimativo

È il documento che permette di definire il costo di costruzione di un'opera edilizia.

Comunicazione inizio attività

Vedi: Segnalazione Certificata Inzio Attività

Comunicazione unica

È una pratica informatica composta da un insieme di file che costituiscono un modello riassuntivo (contenente i dati del richiedente, l'oggetto della comunicazione ed il riepilogo delle richieste ai diversi enti), e da uno o più dei seguenti modelli per:

  • Registro Imprese;
  • Agenzia delle Entrate;
  • INPS;
  • INAIL;
  • SCIA;
  • SUAP.

Comunicazioni

Sono avvisi spediti ai contribuenti contenenti richieste o informazioni di vario tipo.

Comunicazioni obbligatorie

È una segnalazione che fanno i datori di lavoro (pubblici e privati) al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nel momento in cui assumono, fanno una proroga contrattuale, trasformazione e cessazione dei rapporti di lavoro e per tutte le circostanze che possono modificare il rapporto di lavoro in corso di svolgimento.

CNEL

Vedi: Consiglio Nazionale Economia Lavoro

Concessione

È un atto amministrativo con il quale l’amministrazione finanziaria attribuisce attività di sua competenza a soggetti esterni dotati di particolari requisiti.

Concessionari della riscossione

Sono soggetti terzi ai quali viene dato una concessione territoriale per svolgere il servizio di riscossione, anche coattiva, dei tributi per conto dell’Agenzia.

Conciliazione giudiziale

È un atto che chiude un contenzioso aperto con il Fisco a seguito di un ricorso.

Concordato

Vedi: Accertamento con adesione

Concordato con assuntore

È un procedimento nella gestione della crisi d'impresa e prevede la presenza di un soggetto terzo che si fa carico dei debiti; l'accollo del debito può comportare la liberazione del debito (accollo privato) se il terzo soggetto diventa l'unico obbligato all'adempimento del concordato oppure il debitore è parzialmente libero (accollo cumulativo) se il terzo soggetto prevede una obbligazione solidale dell'assuntore e del fallito.

Concordato fallimentare

È un procedimento volta alla chiusura del fallimento e prevede da parte dell'imprenditore il pagamento (totale o parziale) dei creditori ottenendo la liberazione dei beni soggetti alla procedura fallimentare.

Concordato in bianco

È una procedura che consente il godimento immediato derivato dall’apertura della procedura concordataria presentando una domanda incompleta, sia del piano che della proposta.

Concordato in continuità

È procedura fallimentare che prevede il proseguo dell’attività, la cessione o l'acquisizione in una o più società, anche di nuova costituzione.

Concordato liquidatorio

È una procedura che prevede la liquidazione dell'impresa previo accordo con i creditori-

Concordato preventivo

È una procedura concorsuale del diritto fallimentare a cui ricorre il debitore (stato di crisi o di insolvenza) per tentare il risanamento.

Questa procedura permette al debitore di continuare con l'attività per poi procedere a una successiva cessione a un soggetto terzo oppure di liquidare il proprio patrimonio mettendo il ricavato della liquidazione nella società evitando così il fallimento.

Concordato semplificato

È una procedura fallimentare che prevede l'autorizzazione del tribunale alla risoluzione dei debiti, da parte del debitore, in assente di accordo con i creditori.

Condominio

È un edificio con almeno due unità immobiliari, di proprietà in via esclusiva di soggetti che sono anche comproprietari delle parti comuni.

Condono fiscale

È un procedimento per la chiusura dei contenziosi tributari tramite un provvedimento legislativo con cui vengono accordate particolari agevolazioni con chi vuole definire il proprio rapporto tributario con l’ufficio impositore ovvero porre termine ad una vertenza.

Conferimento dell'incarico

È l'attribuzione di un incarico nei confronti di un soggetto per il compimento della sua attività professionale.

Confidi

Vedi: Consorzi di garanzia collettiva fidi

Confindustria

È la principale organizzazione rappresentativa delle imprese manifatturiere e dei servizi comprendendo anche le banche e le aziende pubbliche.

Conformità normativa

In campo economico ed organizzativo è il rispetto di specifiche disposizioni impartite dal legislatore, da autorità di settore nonché di regolamentazioni interne alle società stesse.

Congelamento fondi

È un aprocedura preventiva che prevede il blocco di movimentazione, trasferimento, modifica, utilizzo e gestione dei beni soggetti alla procedura.

Conglomerati finanziari

Sono gruppi societari del settore assicurativo e bancario e/o dei servizi di investimento, soggetti a controlli di vigilanza aggiuntivi rispetto a quelli previsti a livello settoriale che hanno come attività primaria quella di monitorare le interrelazioni fra le attività assicurative e bancario e/o finanziarie svolte (adeguatezza del patrimonio, la concentrazione dei rischi, le transazioni infra gruppo e il sistema dei controlli interni).

Conguaglio

È un metodo per regolare le differenze a debito o a credito da assoggettare alle imposte dovute in un dato anno per regolare le eventuali differenze a debito o a credito.

Conservazione digitale a norma

È un processo, svolto gratuitamente dall'Agenzia delle Entrate per 15 anni, che assicura, nel tempo, la validità legale di un documento informatico (fattura elettronica, nota di credito elettronica e i loro allegati) e conferendo ai documenti informatici posti in conservazione un valore probatorio equivalente a quella tradizionalmente riconosciuta al documento cartaceo.

I documenti devono essere digitalmente firmati.

Conservazione sostitutiva digitale a norma

È un processo a pagamento, svolto da soggetti privati riconosciuti a svolgere questo servizio per 10 anni, che assicura, nel tempo, la validità legale di un documento informatico e/o digitale e conferendo ai documenti informatici e/o digitali posti in conservazione un valore probatorio.

Consiglio della UE

Organismo composto dai Ministri (Consiglio Ecofin) responsabili degli argomenti in esame, e dal commissario europeo competente nella materia oggetto di discussione.

Consiglio di presidenza della giustizia tributaria

Sono organi di autogoverno dei giudici tributari della dura in carica quattro anni e sono composti da undici membri eletti tra i giudici tributari e da quattro componenti eletti dal Parlamento tra professori universitari in materie giuridiche o tra i soggetti abilitati alla difesa dinanzi alle Commissioni Tributarie.

Consiglio Ecofin

Vedi: Consiglio della UE

Consiglio europeo

È Organismo composto dai Capi di Stato e di governo degli Stati membri, dal suo Presidente e dal Presidente della Commissione europea.

Consiglio Nazionale Economia Lavoro

È è un organo di rilievo costituzionale (art. 99 della Costituzione) con funzione consultiva rispetto al Governo, alle Camere e alle Regioni.

CONSOB

Vedi: Commissione Nazionale Società Borsa

Consolidated Banking Data

Sono dati bancari consolidati (redditività aggregata, bilanci, qualità degli attivi, liquidità, finanziamenti, adeguatezza patrimoniale e sulla solvibilità delle banche europee) degli Stati membri dell'UE.

Consolidato mondiale

L'opzione consente a società di capitali ed enti commerciali residenti di includere pro quota nella propria base imponibile i redditi conseguiti da tutte le controllate non residenti

Consolidato nazionale

È il reddito complessivo di un gruppo societario costituito da società (controllante e controllata) residenti nel territorio dello Stato.

Consorzi di garanzia collettiva fidi

Sono cooperative o consorzi che rilasciano garanzie collettive a fronte di finanziamenti erogati ai soci o alle consorziate.

L'’intervento dei confidi consente di ridurre i costi dell’informazione sui soggetti da affidare ed i rischi per i casi di inadempimento sui crediti rilasciati dalle banche.

Consorzio

Associazione di persone fisiche o giuridiche che ha come scopo la realizzazione in comune di un interesse proprio di tutti i consorziati, attraverso la regolamentazione della produzione, degli scambi, di nuovi sistemi di vendita e l'elaborazione di statistiche, nonché attraverso la vigilanza sull'adempimento, da parte dei consorziati, degli obblighi assunti.

Consorzio Bancomat

È l'ente italiano, sorvegliato da Banca d'Italia (art. 146 del TUB - Testo Unico Bancario), proprietario dei marchi registrati Bancomat e PagoBancomat (unici circuiti nativi italiani per prelievi e pagamenti con carta di debito) che gestisce i circuiti contrassegnati dai due marchi.

Il Consorzio emana le regole, anche tecniche, e gli standard (STD e protocolli) per il corretto funzionamento dei propri servizi di pagamento e prelievo (omologazione degli strumenti quali chip, POS, ATM, carte e dei processi), inoltre effettua attività di analisi del mercato della monetica (mercato della moneta automatica) contribuendo allo sviluppo di sistemi dei sportelli automatici (terminali ATM e POS).

Il Consorzio è un soggetto sorvegliato da Banca d'Italia, in base all'articolo 146 del TUB (Testo Unico Bancario).

Consorzio CBI

Il Consorzio CBI (Customer to Business Interaction) è nato per la prosecuzione delle attività svolte dall'Associazione ACBI (Corporate Banking Interbancario) gestendo l'infrastruttura tecnica che permette l'interconnessione e lo scambio di flussi finanziari, informativi e documentali attraverso il colloquio telematico tra gli istituti finanziari consorziati e la loro clientela.

Consulenza

È lo svolgimento di una prestazione professionale e/o imprenditoriale fatte da soggetti con accertata competenza, conoscenza e professionalità in una materia per consigliare e assistere il cliente nello svolgimento di atti; fornire informazioni e pareri.

Consulenti del lavoro

Sono figure professionali autonome che svolgono per conto delle imprese tutti gli adempimenti previsti dalle norme vigenti per l'amministrazione del personale dipendente.

Consumatore

Persona fisica che agisce per scopi estranei all'attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta.

Contabilità dei costi

Sistema per la registrazione e la creazione di un report di dati di costo dettagliati e aggregati dai centri di costo.

Contabilità dei costi completa

Metodo per calcolare i ricarichi in base ai costi variabili e ai costi fissi.

Contabilità dei costi marginali

Metodo per calcolare i ricarichi in base ai costi variabili.

Contabilità generale

È un sistema di registrazione delle vicende aziendali, permette di tenere memoria di tutti i rapporti di scambio fra l’azienda e l’ambiente esterno.

Si basa sul principio della partita doppia e richiede che i fatti aziendali siano esaminati sotto due aspetti:

  • l'aspetto finanziario: si osservano le operazioni di gestione del denaro nel tempo (entrate e/o uscite, crediti e/o debiti);
  • l'aspetto economico-patrimoniale: si osservano i valori degli elementi del processo produttivo (fattori produttivi e prodotti) indicando i valori dei fattori produttivi acquistati (costi) e i valori dei prodotti venduti (ricavi).

La registrazione delle operazioni avviene tramite conti e si distinguono in:

  • conti finanziari: valori di entrate, uscite, debiti e crediti*);
  • conti economici (di reddito e patrimoniali): valori dei costi e dei ricavi (o degli elementi che formano il patrimonio).

Le scritture secondo il metodo della partita doppia devono essere redatte in due appositi registri:

  • libro giornale: si annotano giornalmente i movimenti contabili si singola operazione gestionale;
  • libro mastro: raccoglie i prospetti (mastrini) di tutti i conti impiegati dall’impresa (movimenti dei conti, corrispondenti alle registrazioni del libro giornale).

Se l’attività dell’impresa non richiede molti conti si utilizza un unico registro chiamato giornalmastro, una sorta di fusione dei due libri sopra indicati.

Contabilità multivaluta

Contabilità in più valute. In Contabilità il sistema multivaluta prevede l'archiviazione dei saldi dei conti contabili in più valute locali contemporaneamente.

Contante

Vedi: Circolante

Contenzioso tributario

È una vertenze instaurata davanti alla Commissione tributaria.

Conti finanziari

Rientrano nella contabilità generale per la stesura del bilancio dove sono riportati i dati di sintesi del patrimonio aziendale e il risultato economico.

A differenza dei conti economici (costi e ricavi) questi registrano le entrate (variazioni finanziarie attive) e le uscite (variazioni finanziarie passive) tramite la rilevazione degli strumenti di pagamento come denaro, assegni, cambiali e/o rate, disponibilità bancarie (debiti e crediti).

I conti finanziari vengono registrati all'interno dello stato patrimoniale insieme ai costi pluriennali, ai costi sospesi e ai conti economici di capitale.

Contingent Reserve Arrangement

È uno strumento finanziario del BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa) che permette di far fronte a pressioni a breve termine, reali o potenziali, sulla bilancia dei pagamenti.

I Paesi membri possono richiedere l’accesso alle risorse impegnate tramite uno SWAP in valuta.

Continuous Linked Settlement

È un sistema di pagamento internazionale per il regolamento di transazioni in valuta estera gestito dalla CLS Bank secondo il principio PvP.

Lo scambio delle due valute coinvolte nell'operazione non è normalmente sincrono. Per una parte dell'operazione c'è quindi il rischio che trasferisca la valuta che ha venduto senza ricevere dalla controparte la valuta che ha acquistato (rischio di regolamento).

Anche se la posizione di rischio di una banca nei confronti di una controparte è a breve termine, può essere molte volte superiore al suo capitale. Con CLS è stata realizzata un'infrastruttura che elimina il rischio di regolamento attraverso il principio PvP (Payment versus Payment).

Conto

Vedi: Conto contabile

Conto bloccato

Avviene quando una banca si trova di fronte ad una situazione di scoperto (cioè non ci sono più depositi), di antireciclaggio (verifica posta dalla banca sul correntista per certificare i movimenti e la provienza del denaro), debiti (in caso di pignoramento presso terzi) o per morte del correntista.

A volte un conto bloccato viene inteso come un conto speciale creato per il trasferimento di denaro agli Uffici Imposte Nazionali. Il conto bloccato viene utilizzato in caso di appalto a terzisti. È necessario che essi depositino parte dell'importo della fattura nel conto bloccato.

Oppure vengono intesi quei conti utilizzati dai soggetti che ricevono agevolazioni, poi successivamente ritenute illegali o incompatibili, e che non hanno proceduto alla restituzione.

Conto capitale

È l'erogazione di un contributo finalizzato genericamente ad incrementare i mezzi patrimoniali dell’impresa.

Conto complementare

È un tipo di conto contabile contenente gli importi complementari rispetto agli importi inclusi nei conti statutari.

Conto contabile

Conto utilizzato per la registrazione degli attivi e dei passivi non collegati direttamente al ciclo operativo aziendale.

Ad esempio:

  • Registrazione di spese di assegnazione da stornare e per cui la contabilizzazione non è certa al momento della registrazione;
  • Registrazione di acquisti effettuati per conto di terzi, che non devono essere contabilizzati nel conto profitti e perdite.

Conto corrente

È uno strumento offerto dalle banche per la gestione del denaro (accrediti e addebiti) e vengono indicati utilizzando i codici IBAN.

La differenza tra il totale dei versamenti (accrediti) e dei prelievi (addebiti) viene identificata con il saldo del conto.

Se il dato del saldo è positivo il conto è a credito (segno più) se in negativo è a debito (segno meno); la maggior parte delle banche non consente più il verificarsi di una situazione a debito da parte del correntista.

Conto corrente di corrispondenza

Non è esattamente un conto bancario ma è un'espressione che identifica un contratto atipico di natura mista in cui il correntista demanda alla banca il mandato di compiere, per suo conto e dietro suo ordine, pagamenti e riscossioni (di assegni, cambiali, fatture, imposte, bollette, ecc).

Il cliente ha diritto di disporre del denaro che vi è depositato in qualsiasi momento, senza bisogno di aspettare ed è possibile associarsi un libretto di assegni e le tradizionali carte di pagamento (debito e credito).

Conto del capitale

È uno strumento contabile per la registrazione delle acquisizioni di attività non finanziarie al netto delle cessioni.

Questo strumento permette di misurare la variazione del patrimonio netto dovuta al risparmio e ai trasferimenti in conto capitale registrando le entrate (risparmio lordo e trasferimenti in conto capitale ricevuti) e le uscite (investimenti e trasferimenti in conto capitale effettuati).

Il saldo finale fa emergere l’indebitamento o l’accreditamento.

Conto della distribuzione del prodotto interno lordo

È uno strumento di contabilità nazionale che permette di registrare le entrate (PIL ai prezzi di mercato e i contributi alla produzione) e le uscita (imposte sulla produzione e sulle importazioni e i redditi da lavoro dipendente).

Il saldo è costituito dal risultato lordo di gestione.

Conto delle risorse e degli impieghi

È uno strumento di contabilità nazionale che permette di monitorare l'andamento delle transazioni economiche interne ed esterne di un Paese.

Conto di budget

È uno strumento contabile per la ripartizione del budget principale su ogni attività, programma o servizio volto per il raggiungimento di uno scopo o un obiettivo comune posti.

Conto di giro

È un tipo di conto utilizzato per la chiusura dei conti perché viene utilizzato per accumulare temporaneamente i valori di quelle voci che rientrano nel calcolo degli elementi del conto economico.

Conto di compensazione

È uno strumento finanziario e/o economico a breve termine finalizzato a detenere fondi come garanzia di deposito prossimi al trasferimenti su conti ordinari.

Conto di controllo

È uno strumento contabile utilizzato per controllare e gestire il saldo di diversi conti di consociate correlate.

Conto economico

È uno dei documenti che compone (stato patrimoniale, rendiconto finanziario e nota integrativa) il bilancio d'esercizio di un'impresa; evidenzia il risultato economico d'esercizio del periodo di riferimento del bilancio (utile o perdita d'esercizio).

Conto fiscale

Sono dei particolari conti utilizzati dai possessori di partita IVA per regolare i rapporti di debito e credito con l’Amministrazione finanziaria.

Conto inesigibile

È una locuzione che si riferisce ad un credito aziendale che non potrà essere riscosso e che perciò viene stornato.

Conto infragruppo

È un conto utilizzato dalle società dello stesso gruppo durante la generazione delle transazioni infragruppo.

Conto interaziendale

Conto di stato patrimoniale che comprende le transazioni tra diverse società controllate dallo stesso gruppo. Viene applicato alle transazioni tra società dello stesso gruppo o di gruppi diversi.

Conto interessi

Sono i contributi che lo Stato o un ente pubblico erogano destinandoli al pagamento totale o parziale degli interessi di chi ha stipulato un mutuo.

Conto lavoro

Vedi: Conto lavoro

Conto lavorazione

È una modalità produttiva molto diffusa nel tessuto imprenditoriale italiano; si applica demandando ad altri la produzione o lavorazione di componenti, si abbattono i costi, si riduce la necessità di manodopera e si può far fronte in maniera elastica alle richieste instabili del mercato.

Conto monetario

Conto della Contabilità generale utilizzato per registrare qualsiasi importo monetario espresso come somma fissa (ad esempio cassa, contabilità clienti o contabilità fornitori).

Conto movimenti in sospeso

Questi conti vengono utilizzati per registrare le operazioni che non possono essere registrate definitivamente in un conto.

Questi conti non devono essere tuttavia inclusi nello stato patrimoniale. Ad esempio:

  • quando il saldo del conto della società viene allineato a quello della banca con le operazioni di riconciliazione, i movimenti non identificati elencati negli estratti conto;
  • vengono registrati in un conto movimenti in sospeso.

Conto non monetario

Conto della Contabilità generale valutato in base a tassi dello storico, ad esempio, conto scorte, conto cespiti o conto semilavorati.

Conto permanente

È una voce dello stato patrimoniale e che, come tale, non viene azzerato alla fine di un periodo amministrativo perché riaperto in quello successivo.

Conto profitti e perdite

Vedi: Conto economico

Conto riclassificato collegato

È un conto economico dove cambiano le varie riclassificazioni e si divide in:

  • conto economico riclassificato a valore di produzione ottenuta e valore aggiunto: il valore della produzione è dato dai ricavi di vendita, dalla variazione del magazzino e dal valore dei beni prodotti internamente mentre il valore aggiunto è la differenza tra il valore della produzione e i costi esterni e rappresenta il margine economico a disposizione dell’azienda;
  • conto economico riclassificato a ricavi e costi del venduto: contrappone ai ricavi di vendita i costi delle merci vendute.

Il valore aggiunto rappresenta l’incremento di valore che l’azienda è riuscita a generare utilizzando le risorse aziendali (lavoro, impianti e capitale) e i fattori acquisiti dall’esterno.

L’utilizzo di una o dell’altra tipologia dipende dalle modalità di funzionamento dell’azienda e dalla particolarità del suo ciclo di produzione.

Conto T

Vedi: Mastrino

Conto temporaneo

È conto acceso a costi e ricavi che viene chiuso alla fine di ciascun periodo amministrativo.

Conto transitorio

È uno speciale conto corrente per le transazioni internazionali e la sua apertura è contemporanea all'apertura di un altro conto corrente nella valuta del Paese in cui si deve effettuare la transazione economica.

Il soggetto versa nel conto di transito l'ammontare nella sua valuta d'origine; la banca converte la valuta d'origine in valuta locale al tasso di cambio del momento.

È possibile trasferire importi con segno diverso (valore dare/avere) rispetto al conto di riclassificato collegato.

Conto trasferimenti interno

Conto di compensazione utilizzato per operazioni di contabilità pratiche e controllate che richiedono più registri contabili di Prima nota e non devono essere inclusi nello stato patrimoniale.

Contratto di collaborazione a progetto

Questa particolare tipologia contrattuale è un’evoluzione del contratto di collaborazione coordinata e continuativa e non prevede l'instaurarsi di un rapporto di lavoro dipendente, bensì un rapporto di lavoro autonomo in cui il rapporto di lavoro deve poter essere ricondotto a un progetto, un programma o a una fase.

Contratto di collaborazione coordinata e continuativa

È un rapporto di lavoro caratterizzato dall'obbligo del collaboratore di svolgere in modo continuativo una prestazione prevalentemente personale a favore del committente ed in coordinamento con quest'ultimo, in assenza di subordinazione.

Contratto di credito

È un'operazione economica in cui un finanziatore concede, o si impegna a concedere, a un consumatore un credito sotto forma di dilazione di pagamento, di prestito o di altra facilitazione finanziaria.

Contratto di lavoro

È un tipo di accordo stipulato tra due soggetti (datore e lavoratore) che regola le prestazioni lavorative e il corrispettivo per lo svolgimento delle stesse (diritto del lavoro italiano).

Il datore di lavoro deve essere una persona fisica, giuridica o ente dotato di soggettività mentre il lavoratore deve essere una persona fisica perché si possa costituire un rapporto di lavoro subordinato, il datore corrispondere al lavoratore una retribuzione a lavoratore per lo svolgimento di una prestazione lavorativa subordinata in favore del datore.

Contratto di società

Contratto con il quale due o più persone conferiscono beni e/o servizi in un'attività economica allo scopo di dividerne gli eventuali utili.

Contratto di vendita

Trasferimento della proprietà di un bene o di un diritto dietro il corrispettivo del suo valore economico.

Contratto normativo

È un accordo tra le parti che prevede la determinazione preventiva del contenuto di uno o più contratti che eventualmente stipuleranno in futuro, senza impegnarsi alla conclusione dei medesimi.

Contratto tipo

È un accordo commerciale che rientra nella tipologia del contratto normativo perché la sua stipula prevede la predisposizione di uno schema contrattuale destinato a futuri contratti.

Contribuente

Possono essere i soggetti tenuti al pagamento delle imposte (contribuente di diritto) oppure i soggetti che sopportano l'onere tributario indirettamente (contribuente di fatto).

Contributo

Erogazione di una somma di denaro che va ad agevolare determinate situazioni:

  • a fondo perduto: non prevede la restituzione del contributo economico;
  • in conto canoni: è un contributo in conto interessi e si applica ai contratti di locazione finanziaria;
  • in conto capitale: è simile al fondo perduto e servono a potenziare la struttura patrimoniale e non si ha l'obbligo d'investimento una volta ricevuti;
  • in conto esercizio: integrano i ricavi oppure riducono i costi e oneri sulla gestione caratteristica o delle gestioni accessorie;
  • in conto interessi: si tratta di un contributo che viene concesso a fronte della stipula di un finanziamento a medio lungo termine.

Contributi in conto capitale

Sono dei contributi finalizzati a incrementare i mezzi patrimoniali dell'impresa.

Contributi in conto interessi

Sono contributi destinati al pagamento totale o parziale degli interessi sui finanziamenti a medio-lungo termine.

Controllata o affiliata

Un'azienda sotto il controllo di un'altra azienda (capogruppo).

Controlled Foreign Companies

È una locuzione usata per definire le società controllate.

Controllo

Processo di esecuzione di una serie di verifiche.

Controllo budget

È un metodo per tracciare e controllare le transazioni aziendali correlate agli investimenti pianificati nel budget.

Controllo della dichiarazione

È un processo atto a verificare la correttezza della dichiarazione.

Un primo controllo viene fatto dall’Anagrafe tributaria (liquidazione) su tutte le dichiarazioni, un secondo controllo (formale) viene eseguito su campioni delle dichiarazioni dagli uffici dell’Agenzia delle Entrate.

Una terza fase di controllo (sostanziale) è diretta alla rettifica dei singoli redditi dichiarati e alla individuazione dei soggetti che non vi hanno provveduto

Controparte centrale

È il soggetto che si interpone tra due controparti durante una transazione finanziaria assumendo il duplice ruolo di acquirente (acquirente - contro parte - venditore) e di venditore (venditore - contro parte - acquirente).

Il suo ruolo fa da garanzia per evitare situazioni inadempienti sul mercato finanziario; in Italia è la cassa di compensazione e garanzia a ricoprire questo ruolo.

Convenzione di moratoria

È un procedimento del debitore per concordare la dilazione delle scadenze dei crediti con i creditori, la rinuncia agli atti o la sospensione delle azioni esecutive e conservative e ogni altra misura che non comporti rinuncia al credito.

Convenzione di ripartizione

Nella gestione condominiale è un metodo per la ripartizione delle spese, in millesimi di proprietà, a carico dei condomini.

Convenzioni internazionali

Sono accordi stipulati tra due o più Stati per regolare i loro rapporti internazionali.

Cooperativa

È una società a responsabilità limitata o illimitata che persegue l'obiettivo produttivi (distribuzione commerciale, trasformazione industriale, mutua assistenza ecc.) per cui è nata.

Coorte

Secondo il principi contabili internazionale definiti dal IFRS 17 vengono individuate le unità contabili, costituite da un insieme di contratti assicurativi tra loro sufficientemente omogenei in termini di rischio, appartenenti alla medesima generazione annuale e con simili livelli di profitto attesi.

Le UoA (Unit of Account ovvero Unità di conto) sono strutturate su 3 livelli di aggregazione (fasi) dove vengono individuati:

  1. i gruppi di contratti gestiti congiuntamente e che sottendono rischi omogenei;
  2. i portafogli di contratti sono suddivisi per contratti onerosi sin dal principio, con bassa probabilità di diventare onerosi e profittevoli;
  3. i contratti sono raggruppati per il medesimo anno di emissione (coorte).

Corporate social responsibility

Vedi: Responsabilità sociale d'impresa

Corporate tax

Vedi: Imposta Reddito Società

Corrispettivo

È la somma pagata per l’acquisto di un bene o di un servizio. Può comprendere l’IVA (Imposta Valore Aggiunto) che viene addebitata all’acquirente a titolo di rivalsa.

Cost sharing agreement

Sono accordi, sottoscritti da consociate di gruppi multinazionali, che regolamentano le operazioni di riaddebito dei costi per i servizi infragruppo.

Costi

Sono gli oneri che il soggetto sostiene per procurarsi le merci, i servizi e i fattori produttivi necessari alla sua attività.

Sono elementi negativi che concorrono alla formazione del reddito; la loro deducibilità è disciplinata da specifiche norme tributarie.

Costi a budget

Vedi: Costi effettivi

Costi aggiuntivi

Costi supplementari, addebitati dal Business Partner, che determinano una differenza tra l'importo della fattura e l'importo dell'ordine o delle merci ricevute.

Costi allocati

Vedi: Allocazione dei costi

Costi amministrativi e generali

Sono tutte quelle voci sostenute per lo svolgimento dell'attività amministrativa, distinti dai costi di periodo relativi a funzioni più specifiche, quali produzione o marketing.

Costi anticipati

Sono tutte quelle voci sostenute per attività intangibili che diverranno costi in periodi futuri, al momento cioé del loro consumo.

Costi comuni

Sono quelle voci determinate congiuntamente da due o più oggetti del costo.

Costi consentiti

Sono costi fissi pianificati che rientrano nel budget programmato e preventivato per un determinato centro di costo e dipendono dal rendimento di output effettivo dell'unità di riferimento. Trova applicazione in una pianificazione che dipende dal rendimento.

Costi di ammortamento

È un metodo di scrittura contabile per la determinazione degli oneri sostenuti per l'estinzione di un debito che grava su un bene.

L'importo di ammortamento viene calcolato come risultato della combinazione di un metodo di ammortamento sul valore contabile o di acquisto di un cespite.

Costi di avviamento

Sono quelle voci sostenute per avviare un'azienda mettendola in condizione di svolgere l'attività prevista.

Costi di gestione

Costi dei beni materiali ed i servizi esterni impiegati nello svolgimento delle funzioni e dei servizi.

Costi di produzione

Sono quelle voci sostenute nell'ambito del processo produttivo, indipendentemente dal fatto che si riferiscano a prodotti ultimati oppure no nell'ambito del periodo amministrativo al quale si riferiscono.

Costi di ricerca e sviluppo

Sono quelle voci sostenute per il conseguimento di nuove conoscenze (ricerca), oppure per sviluppare o migliorare prodotti o processi (sviluppo).

Costi effettivi

Nelle scrittura contabili della Contabilità generale vengono trascritti gli importi effettivi registrati e sono soggetti ad una costante revisione confrontandoli con i costi messi a budget.

Costi fissi

Sono spese indipendenti dal rendimento di un determinato centro di costo.

Costi generali

Costi non collegati a oggetti di costo ma pianificati e controllati nei centri di costo.

Nel caso si proceda alla loro allocazione allora sono costi generali assorbiti.

Costi non addebitati

Sono costi che non sono stati ancora registrati quindi non ancora associati a oggetti o centri di costo.

Durante la fase di registrazione dei libri contabili è possibile estrarre delle porzioni di un costo non addebitato come ad esempio i costi fissi, le variazioni dei costi fissi generali, varianza di efficienza (differenza tra il tempo reale necessario per produrre un prodotto e il tempo previsto per esso), varianza del prezzo politico (è una voce contabile del risultato d'esercizio), tutti costi non addebitati.

Costi pluriennali

Vedi: Oneri pluriennali

Costi primari

Costi collegati ai centri di costo (dimensioni).

Costi secondari

Costi non correlati a un centro di costo (dimensione) ma risultanti da allocazioni tra dimensioni in base a relazioni di rendimento.

Costi variabili

Costi direttamente dipendenti dal rendimento in uscita di un centro di costo. Un aumento del rendimento comporta un aumento proporzionale dei costi variabili totali.

Costituzione in giudizio

In un processo civile, è l'atto con il quale le parti rendono edotto il giudice della lite in corso.

Costo

In un contesto monetario si indica il valore del consumo di una risorsa utilizzata per un determinato scopo, scopo che si chiama oggetto di costo.

Costo ammortizzabile

È il costo di un cespite meno il suo valore di recupero meno il fondo ammortamento.

Costo congiunto

Si riferisce al costo di produzione che deriva dalla somma di altri costi di produzione di beni che devono essere prodotti contemporaneamente.

Costo consumato

Fa riferimento ai decrementi del capitale netto associati allo svolgimento di attività nel corso del periodo amministrativo o a eventi imprevisti (perdite).

Costo consuntivo

È l'insieme dei costi che vengono misurati rispetto alle produzioni già portate a termine e messi in contabilità.

Costo controllabile

È la situazione in cui un costo viene influenzato dalle decisioni totali o parziali.

Costo d'acquisto

È la somma di tutti i costi che concorrono al costo finale di un bene.

Costo dei beni prodotti

È il totale economico della produzione dei beni completata durante un periodo amministrativo.

Costo dei beni venduti

Vedi: Costo del venduto

Costo del capitale

È il valore medio pesato del costo del debito e del capitale netto.

Costo del denaro

In un contesto economico il costo del denaro viene indicato dal tasso d'interesse che si applica per produrre quel denaro; questo significa che se una banca centrale o nazionale decide di reperire nuovo denaro da una banca che conia dovrà considerare un prezzo aggiuntivo per restituirlo.

Costo del lavoro per unità di prodotto

Rapporto tra redditi unitari da lavoro dipendente (misurato in persone o in ore lavorate) e valore aggiunto unitario.

Costo del venduto

Sono la somma dei ricavi dei beni venduti.

Costo di mantenimento

È la perdita del valore di un bene acquistato e tenuto in magazzino prima dell'impiego o della consegna al cliente.

Costo di periodo

Sono le voci di costo associate alle attività professionali e/o imprenditoriali.

Costo di prodotto

Sono le voci di costo associate all'acquisto delle materie prime, alla manodopera diretta e a una quota dei costi generali di produzione.

Costo di trasformazione

È il costo sostenuto per procedere alla trasformazione di un bene oe/o di un servizio.

Costo diretto

È l'attribuzione di una voce del costo di un bene prodotto.

Costo effettivo

Vedi: Costo consuntivo

Costo indiretto

Sono voci che rientrano nei costi di acquisto e/o di produzione non direttamente sostenuti.

Costo marginale

È il costo aggiuntivo per sostenere un aumento di produzione e si prende dal costo dell'ultima unità prodotta.

Costo medio giornaliero

È un metodo di scrittura contabile che permette di determinare il valore delle rimanenza ottenuto mediante la media ponderata tra il costo degli acquisti effettuati in un determinato giorno e il costo medio del giorno precedente.

Costo medio netto giornaliero

È un metodo di scrittura contabile che permette di determinare il valore delle rimanenza ottenuto mediante la media ponderata tra il costo degli acquisti, al netto del loro valore, effettuati in un determinato giorno e il costo medio del giorno precedente.

Costo non consumato

È il valore delle attività e/o dei beni non ancora sfruttati.

Costo per crediti inesigibili

È il valore economico da sostenere sui crediti inesigibili

Costo pieno

È la somma diretto e di una quota di tutti i costi generali o indiretti di produzione.

Costo posticipato

È un costo non pagato che dà origine a un rateo passivo.

Costo sospeso

È un costo non pagato che dà origine a una passività.

Costo standard

È la stima dell'ammontare unitario di risorse che dovrebbe essere utilizzato nella realizzazione di un determinato oggetto del costo.

Costo storico

È il costo sostenuto per l'acquisto di un bene.

Costo unitario

È il valore medio di ogni singola unità prodotta ed è dato dalla divisione fra costo totale e quantità di merce.

Costo variabile

È una variazione proporzionalmente del costo fisso al volume di produzione e/o vendita.

Costo vivo

È un esborso in denaro contante nell'immediato futuro.

Costruzioni rurali

Sono immobili, e relative pertinenze, appartenenti al possessore o all’affittuario dei terreni cui servono.

Covered bond

È uno strumento finanziario introdotto dalle Disposizioni sulla cartolarizzazione dei crediti (L. n. 80/2005 mediante il disposto dell'art. 7-bis della L. n.130/1999) e rivolto salla banche che offrono agli investitori titoli a basso profilo di rischio a costi bassissimi sul capitale raccolto.

Sono obbligazioni garantite in quanto il loro rimborso, in contesti fallimentari delle banche emittenti, è assicurato dalla possibilità di avvalersi su attività di elevata qualità appositamente segregate (crediti fondiari e ipotecari crediti nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni o garantiti dalle medesime, nonché di titoli emessi nell'ambito di operazioni di cartolarizzazione aventi ad oggetto crediti della medesima natura).

Covered warrant

Sono strumenti finanziari che conferiscono la facoltà di acquistare (Call covered warrant, opzione Call) e/o di vendere (Put covered warrant, opzione put), alla o entro la data di scadenza, un certo quantitativo dell'attività sottostante a un prezzo prestabilito.

L'attività sottostante viene riferita ad un'attività finanziaria o bene al quale è legato uno strumento derivato (opzione, warrant o covered warrant) come ad esempio, un tasso di cambio, un indice, un'azione o anche una merce.

COVIP

Vedi: Commissione di vigilanza sui fondi pensione

CPMI

Vedi: Committee on Payments and Market Infrastructures

CR

Vedi: Centrale dei rischi

CRA

Vedi: Contingent Reserve Arrangement

Cram down

È una procedura del diritto fallimentare nella pratica della liquidazione del patrimonio concordata con la continuità aziendale; quindi per i soli accordi di ristrutturazione dei debiti di imporre all’erario l’omologazione coattiva del Tribunale quando l'adesione di quest’ultimo fosse risultato determinante e sempre che un professionista avesse concordato che la proposta di soddisfacimento della amministrazione finanziaria fosse risultata conveniente rispetto alla alternativa liquidatoria.

CRDM

Vedi: Common Reference Data Management

Credit crunch

Vedi: Stretta sul credito

Credit default swap

Vedi: Derivati su crediti

Credit Memorandum Balance

Limite fissato dalla Banca sul suo conto nel circuito TIPS DCA per avere più liquidità sul quel conto; questo permette specifica Reachable Party (soggetto che ha siglato un accordo contrattuale con la Banca che detiene quel conto) di disporre di una ulteriore liquidità.

Credit scoring

È un'espressione numerica basata su metodi o modelli statistici per valutare il rischio creditizio di una persona, per rappresentare l'affidabilità creditizia di un individuo; la valutazione permette alle banche e agli intermediari finanziari di valutare le richieste di finanziamento (credito al consumo).

I risultati sono espressi in forma di giudizi sintetici, indicatori numerici o punteggi, associati all'interessato, diretti a fornire una rappresentazione, in termini predittivi o probabilistici, del suo profilo di rischio, affidabilità o puntualità nei pagamenti.

Crediti agevolati

Operazioni eseguite a tasso inferiore a quello di mercato in virtù di provvedimenti legislativi che dispongono un concorso agli interessi.

Crediti commerciali

Sono forme di pagamento dilazionate concesse ai clienti.

Crediti deteriorati

Sono prestiti non performanti (non performing loans, NPL) emessi dalle banche (sofferenze, inadempienze probabili, crediti scaduti e/o sconfinanti deteriorati) che i debitori non riescono più a ripagare regolarmente o del tutto quindi la riscossione è incerta sia in termini di rispetto della scadenza sia per l'ammontare dell'esposizione di capitale.

Crediti di firma

Vengono così definite le garanzie prestate dalle banche e/o loro intermediari, su richiesta della clientela, con le quali essi si impegnano a far fronte a eventuali inadempimenti di obbligazioni assunte dalla clientela medesima nei confronti di terzi (ad esempio accettazioni, avalli, fideiussioni ecc.).

Crediti fiscali

Vedi: Credito d'imposta

Crediti ristrutturati

Esposizioni per le quali una banca, a causa del deterioramento delle condizioni economico-finanziarie del debitore, acconsente a modifiche delle originarie condizioni contrattuali (rinegoziazione della durata, riduzione del debito e/o degli interessi) che danno luogo a una perdita.

Crediti scaduti

Esposizioni debitorie scadute da oltre 90 giorni diverse da quelle classificate tra le sofferenze o le inadempienze probabili.

Crediti sindacati

Vedi: Prestiti sindacati

Credito al consumo

È una formula contrattuale utilizzata al dilazionamento del prezzo (costo finale) di un bene o di un servizio.

È la concessione di un prestito o di un'altra facilitazione finanziaria concessa al consumatore, dopo opportune verifiche, per l’acquisto di beni e di servizi per fini diversi da quelli professionali.

Credito chirogafario

È una locuzione utilizzata per indicare quando un credito può essere soddisfatto al completo soddisfacimento di tutti i crediti assistiti da prelazione.

Credito d'imposta

È una tecnica di liquidazione del tributo in cui il contribuente vanta un diritto al rimborso da parte dell'ente impositore del tributo.

Credito di dichiarazione

È la differenza tra l’imposta dovuta per l’anno a cui si riferisce la dichiarazione e quanto è stato già pagato sotto forma di ritenute ed acconti; tale eccedenza è a favore del contribuente e può essere chiesta a rimborso oppure utilizzata per compensare debiti d’imposta presenti e futuri.

Credito inesigibile

È l'importo dovuto dal debitore ma che non si potrà riscuotere.

Credito ITC

Vedi: Investment Tax Credit

Credito totale

Equivale alla somma dei crediti concessi ad un privato chiamati anche Finanziamenti al settore privato.

Credito totale interno

Equivale alla somma dei crediti interni concessi ad un privato chiamati anche Finanziamenti al settore privato.

Creditor Identifier

Vedi: ID creditore

Creditore

Soggetto che concede un prestito all'azienda o al privato.

Cripto attività

Sono le cosiddette distributed ledger technologies (tecnologia del libro mastro distribuito) cioè tecnologie applicate per la conversione in digitale (valute digitali o cripto-attività o criptovalute) di valuta fisica e sono normate dal Regolamento europeo MiCA (Markets in Crypto Assets) secondo la direttiva UE2019/1937.

Sono utilizzate come mezzo di scambio o detenute a scopo di investimento, che possono essere trasferite, negoziate o archiviate elettronicamente.

Cripto valuta

È una valuta virtuale (monete digitali decentralizzate slegate dalle comuni valute a corso legale) e rappresenta un valore digitale (non sottoposte all'emissione, alla garanzia o al controllo dalla BCN o autorità pubbliche) da utilizzare come mezzo di scambio o da conservare a scopo di investimento.

Sono messe dai privati tramite software e/o sistemi di linguaggio altamente specializzati su tecnologie blockchain.

Le cripto valute possono essere trasferite, conservate o negoziate elettronicamente e gestite tramite portafogli virtuali denominati e-wallet. In genere le cripto valute sono convertibili, a cambi variabili nel tempo, in valute a corso legale, ma non vanno confuse con i sistemi di pagamento elettronici.

Crisi d'impresa

È la situazione che si manifesta dall'incapacità corrente dell'azienda di generare flussi di cassa.

Criterio di budget

Sono regole redazionali per definire la modalità di esecuzione del budget.

Criterio di cassa

È un metodo per imputare i ricavi e i costi nel periodo in cui sono stati riscossi o sostenuti.

Criterio di competenza

È un metodo per imputare i ricavi e i costi nel periodo in cui sono maturati, indipendentemente dal momento della riscossione o del pagamento.

CRO

Vedi: Chief restructuring officer

Cross-border deposits

Vedi: Depositi transnazionali

Crowd funding

È un processo collaborativo di micro finanziamento dal basso che mobilita le risorse delle persone che vi aderiscono.

Crowd investing

È un tipo di crowd founding ma prevede una remunerazione del capitale in favore dell’investitore a fronte di una raccolta fondi (prestiti o equity) da parte di un’impresa o di una persona fisica.

Cruscotto aziendale

Vedi: Management cockpit

Cryptographic Message Syntax

È lo standard IETF per qualsiasi forma di dati digitali che richiedono di essere crittografati.

Si basa sulla sintassi di PKCS7 che a sua volta si basa sullo standard PEM (Privacy-Enhanced Mail) sostituito da PGP (Pretty Good Privacy) e dal S/MIME (Secure/Multipurpose Internet Mail Extensions)

OpenSSL è un software open source in grado di crittografare, decrittografare, firmare e verificare, comprimere e decomprimere documenti CMS.

CSIRT

Vedi: Computer emergency response team

CSM

Vedi: Clearing and settlement mechanism

CSR

Vedi: Corporate social responsibility

CU

Vedi: Certificato Unico

CUD

Vedi: Certificato Unico Dipendente

Cumulo giuridico

È l'applicazione della sanzione che dovrebbe infliggersi per la violazione più grave, aumentata dal quarto al doppio, quando il contribuente, anche in tempi diversi, commette più violazioni che, nella loro progressione, pregiudicano o tendono a pregiudicare la determinazione dell’imponibile o dell’imposta. Se le violazioni rilevano ai fini di più tributi, la sanzione base va previamente aumentata di un quinto.

Cuneo contributivo

Vedi: Cuneo fiscale

Cuneo fiscale

È la differenza tra il costo del lavoro sostenuto dall'impresa e la retribuzione netta che resta a disposizione del lavoratore.

CUP

Vedi: Centro Unificato Prenotazione

Current ratio

È un'analisi che fornisce un rapporto tra le attività e le passività correnti.

Cyber security

Vedi: Sicurezza informatica