CMS
Cryptographic Message Syntax
Il Cryptographic Message Syntax (CMS), definito dallo standard IETF (Internet Engineering Task Force), che garantisce che i dati digitali restino sicuri e integri, anche quando vengono inviati via email o archiviati online. Grazie a CMS, messaggi e documenti possono essere cifrati, firmati digitalmente e verificati, proteggendo informazioni sensibili da accessi non autorizzati.
IL CMS (Cryptographic Message Syntax) deriva da PKCS7, a sua volta basato sul vecchio formato PEM (Privacy Enhanced Mail), oggi sostituito da standard moderni come PGP (Pretty Good Privacy) e dal S/MIME (Secure Multipurpose Internet Mail Extensions).
Permette di crittografare e decrittografare, firmare digitalmente e controllare l’integrità dei dati.
Gli strumenti per adottare il Cryptographic Message Syntax (CMS) sono le librerie come, ad esempio, OpenSSL (libreria in programmazione C con i protocolli SSL e TLS) che lo rendono accessibile in software reali, permettendo a sviluppatori e aziende di proteggere facilmente documenti e comunicazioni.
Il Cryptographic Message Syntax (CMS) non è solo per grandi aziende: può essere utile anche a liberi professionisti, piccole imprese e titolari di partita IVA che gestiscono dati sensibili. Alcuni esempi:
- commercialisti, consulenti fiscali e legali: proteggono documenti fiscali, contratti e informazioni dei clienti;
- startup e software house: cifrano comunicazioni, API (Application Programming Interface) e dati degli utenti per rispettare le normative sulla privacy (ad esmepio GDPR);
- e-commerce e attività digitali: garantiscono transazioni sicure e protezione dei dati dei clienti;
- professionisti della sanità e della formazione online: tutelano dati personali e informazioni riservate dei pazienti o degli studenti.
In pratica, ogni attività imprenditoriale che scambia dati digitali sensibili può aumentare la sicurezza e la fiducia dei propri clienti grazie all’uso di CMS (Cryptographic Message Syntax), anche senza avere un reparto IT (Information Technology) dedicato.
Content Management System
L’acronimo viene utilizzato per indicare un’applicazione lato server utilizzato dai webmaster (amministra e gestisce un sito web dopo la sua pubblicazione on-line, occupandosi del suo corretto funzionamento, della risoluzione di eventuali problematiche tecniche, della scelta e rinnovo dell’hosting e dei servizi annessi allo stesso) e installato su un server web che gli consente di evitare di programmare dinamicamente l’intero software lato server.
I CMS (Content Management System) si dividono in due tipologie:
- specializzati: appositamente progettati per un tipo preciso di contenuti (ad esempio wiki, blog, forum e giornale online);
- generici: sono più flessibili per consentire la pubblicazione di diversi tipi di contenuti.
Per “contenuti” si intendono i dati, informazioni, conoscenze, in qualsiasi forma (ad esempio testo, immagine, video, musica e software) mentre quando si parla di “struttura” si intendono, ad esempio, l’impaginazione, la formattazione, l’architettura, le sezioni, la gestione delle modifiche e delle versioni, la gerarchia e i privilegi dei ruoli.
L’applicazione lato server si appoggia su un database per l’archiviazione dei contenuti ed è suddivisa in:
- back end (sezione di amministrazione);
- front end (sezione applicativa).
I CMS (Content Management System) possono essere multipiattaforma (dipende da alcuni linguaggi utilizzati) oppure usufruibile solo su piattaforme proprietarie.