CERS
Comitato Europeo per il Rischio Sistemico
È un acronimo utilizzato per indicare l’agenzia europea per la vigilanza macro prudenziale (banche, compagnie di assicurazione o fondi pensione) del sistema finanziario della stessa Unione.
L’obiettivo del Comitato riguarda il sistema finanziario (sistema nazionale, o globale, che consente lo scambio di fondi tra partecipanti al mercato finanziario come prestatori, investitori e mutuatari) e la prevenzione, o mitigazione, del rischio sistemico (rischio di collasso di un intero sistema finanziario o di un intero mercato), o “instabilità sistemica”, che può originare all’interno del sistema finanziario europeo.
Oltre a questo il Comitato contribuisce al corretto, e regolare, funzionamento del mercato unico europeo assicurando che il settore finanziario contribuisca alla crescita economica (aumento della capacità produttiva economica europea).
La normativa europea (Regolamento UE n. 1092/2010) prevede le seguenti attività da parte del Comitato, ad esempio:
- analizzare e studiare le informazioni rilevanti;
- identificare i potenziali rischi a rilevanza sistemica;
- comunicare, se necessario pubblicamente, i rischi che sono considerati rilevanti;
- emanare raccomandazioni, se necessario anche pubblicamente, affinché siano prese misure correttive in risposta ai rischi segnalati;
- coordinare le sue azioni con quelle delle organizzazioni internazionali, in particolare il “FMI” (Fondo Monetario Internazionale), il “Consiglio per la stabilità finanziaria” (Financial Stability Board) e tutte le autorità appartenenti a Paesi terzi coinvolte nella sorveglianza e nell’analisi macroprudenziale (approccio di vigilanza che si concentra sulla stabilità del sistema finanziario nel suo insieme, identificando e gestendo i rischi che potrebbero avere un impatto sistemico).