CIDR
Classless Inter-Domain Routing
Il CIDR (Classless Inter-Domain Routing) è un metodo avanzato per la gestione e l’allocazione degli indirizzi IP (Internet Protocol) che consente di suddividerli in blocchi di dimensione variabile, riducendo lo spreco di indirizzi e migliorando l’efficienza della rete.
Introdotto dalla IETF (Internet Engineering Task Force) negli anni ’90, il CIDR (Classless Inter-Domain Routing) ha avuto l’obiettivo di mitigare il rapido esaurimento degli indirizzi IPv4 (Internet Protocol versione 4), garantendo al contempo una gestione più efficiente delle tabelle di instradamento dei router su scala globale (ad esempio 192.168.1.1). Prima dell’introduzione del CIDR (Classless Inter-Domain Routing), la tradizionale suddivisione in classi A, B e C portava a un elevato spreco di indirizzi e a tabelle di routing particolarmente ingombranti.
Il principio chiave del CIDR (Classless Inter-Domain Routing) è l’uso di prefissi di lunghezza variabile, reso possibile dal concetto di VLSM (Variable Length Subnet Masking). Grazie a questa flessibilità, gli ISP (Internet Service Provider) possono allocare blocchi di indirizzi IP (Internet Protocol) ai propri clienti finali in maniera più mirata, adattando la dimensione della subnet (suddivisione logica di una singola rete IP più grande) alle effettive necessità della rete. Ad esempio, un piccolo ufficio può ricevere un blocco ridotto, mentre un grande datacenter può ottenere un blocco più esteso senza generare sprechi di indirizzi inutilizzati.
Dal punto di vista dell’instradamento, il CIDR (Classless Inter-Domain Routing) semplifica la gestione delle tabelle di routing mediante il routing aggregato (o “route aggregation”), permettendo di rappresentare più reti contigue con un singolo prefisso, riducendo il numero di voci necessarie nei router e migliorando le prestazioni complessive della rete internet ossia il WWW (World Wide Web).
In sintesi, il CIDR (Classless Inter-Domain Routing) rappresenta un pilastro nella moderna gestione degli indirizzi IP (Internet Protocol), combinando efficienza nell’allocazione, ottimizzazione delle tabelle di instradamento e flessibilità nella progettazione delle reti.