Codice IBAN
L’IBAN (International Bank Account Number) è un codice alfanumerico che in Italia è lungo 27 caratteri. Contiene l’identificazione del Paese, della banca e del numero di conto corrente ed è utilizzato per identificare in modo univoco un conto nelle transazioni (sia nazionali che internazionali) riducendo il rischio di errori nell’invio di denaro.
L’IBAN (International Bank Account Number) è stato introdotto per standardizzare i pagamenti internazionali e garantire la compatibilità con il sistema SEPA (Single Euro Payments Area), che facilita i trasferimenti tra Paesi europei. Lo standard internazionale che lo regola è la ISO 13616-1:2007. In Italia, le banche seguono inoltre le disposizioni della Banca d’Italia e della PSD2 (Payment Services Directive 2) ossia la Direttiva 2015/2366/UE.
In Italia, nei 27 caratteri che compongono l’IBAN (International Bank Account Number) vengono identificati:
- Paese (IT): 2 lettere che identificano l’Italia;
- Cifre di controllo: 2 numeri che permettono di verificare la correttezza dell’IBAN;
- CIN (Control Internal Number): 1 carattere di controllo interno alla banca;
- ABI (Associazione Bancaria Italiana): 5 numeri che identificano la banca;
- CAB (Codice di Avviamento Bancario): 5 numeri che identificano la filiale;
- numero di conto corrente: 12 numeri che identificano il conto corrente.
Altri Paesi hanno IBAN di lunghezza diversa come, ad esempio, in Germania e nel Regno Unito è lungo 22 caratteri mentre in Francia è lungo 27 come in Italia.
L’IBAN include un meccanismo di controllo basato sull’algoritmo modulo 97, meccanismo matematico che consente di verificare automaticamente se il codice è corretto prima di completare la transazione. Questo aumenta la sicurezza e riduce errori nei pagamenti.
In sostanza quando un bonifico viene inviato, l’IBAN identifica il conto destinatario, ma il denaro non viaggia “direttamente” da una banca all’altra. Le transazioni passano attraverso le camere di compensazione, strutture che:
- verificano che tutti i pagamenti tra banche siano corretti e bilanciati;
- eseguono la compensazione multilaterale tra più transazioni, riducendo i movimenti di denaro effettivi;
- consentono regolamenti sicuri e puntuali sia a livello nazionale sia internazionale.
In Italia, le principali camere di compensazione includono il sistema gestito da Banca d’Italia per i pagamenti domestici e l’uso di SWIFT (Society Worldwide Interbank Financial Telecommunications) per i trasferimenti internazionali.
Senza questo passaggio, l’IBAN sarebbe solo un identificatore, ma non garantirebbe l’effettivo trasferimento dei fondi in modo sicuro e tracciabile.