Passa al contenuto principale

Bilancio

È un termine utilizzato nel contesto delle partite IVA per indicare i documenti o gli strumenti contabili grazie ai quali si riassume la situazione fra le entrate e le uscite dell’attività economica.

La redazione del bilancio assolve, anche, la finalità conoscitiva esterna e per questo viene considerato un bene pubblico e deve essere redatto, non più nella forma civilistica italiana ma secondo il regole del bilancio IAS/IFRS che segue i principi dello IAS (International Accounting Standards) e del IFRS (International Financial Reporting Standards).

L’adozione dei principi per la redazione del bilancio IAS/IFRS è obbligatoria per le imprese di grandi dimensioni oppure con elevata presenza sui mercati dei capitali mentre è facoltativo per tutte le altre imprese che possono basarsi sui principi civilistici se non abbiano emesso titoli su mercati regolamentati e che per due esercizi consecutivi non superino due limiti dimensionali su tre (art. 2435 bis del C.C.).

In alternativa al bilancio civilistico è possibili presentare il bilancio in forma abbreviata che contiene informazioni più limitate nella nota integrativa, presentate mediante schemi diversi di stato patrimoniale e di conto economico.

Il bilancio è redatto dagli amministratori (art. 2428 del c.c.), con il supporto del collegio sindacale e la società fiduciarie di revisione (società abilitate all’esercizio della revisione legale), approvato dall’assemblea dei soci e depositato (entro 30 giorni dalla sua approvazione) presso il registro delle imprese.

Esistono le seguenti forme:

Il bilancio civilistico si compone, di base, dei seguenti documenti:

Mentre il bilancio IAS/IFRS (bilancio di esercizio), redatto secondo i principi contabili internazionali deve contenere i seguenti documenti: