Passa al contenuto principale

Titoli

È un termine generico, in ambito finanziario, per indicare uno strumento d’investimento che identifica l’impiego di capitale, come finanziamento di un ente pubblico o impresa, attraverso titoli obbligazionari o titoli azionari all’interno del mercato finanziario.

La contrattazione dei titoli avviene tramite l’arbitraggio nei mercati mobiliari che si dividono in due grandi categorie:

  • mercato finanziario primario: dove vengono trattati gli strumenti finanziari di nuova generazione;
  • mercato finanziario secondario: dove vengono negoziati gli strumenti finanziari già emessi ovvero in circolazione.

Immesso nel mercato primario, il titolo acquisito crea aspettative di remunerazione otto forma di un interesse per le obbligazioni, di dividendi per le azioni oppure per una capitalizzazione successiva dovuta a cessione del titolo stesso nel cosiddetto mercato secondario.

Il titolo assume diversi nomi in base al valore che può avere:

  • valore nominale (valore teorico del medesimo);
  • valore di mercato (valore sui mercato azionario);
  • valore di emissione (è il prezzo richiesto ai sottoscrittori all’atto del collocamento dei titoli su un mercato primario): può essere:
    • alla pari (prezzo di emissione è uguale al valore nominale);
    • sotto la pari (prezzo di emissione è minore del valore nominale);
    • sopra la pari (prezzo di emissione è maggiore del valore nominale);
  • valore di rimborso (valore alla scadenza del titolo).

Le modalità di emissione dei titoli sono varie, ma le più ricorrenti sono:

  • pubblica sottoscrizione;
  • asta competitiva;
  • asta marginale.

I titolo possono essere rimborsati:

  • a scadenza fissa;
  • a defalcazione;
  • ad estrazione a sorte;
  • con acquisto sul mercato;
  • conversione;
  • senza rimborso prefissato.

Il prezzo al quale viene acquistato un titolo è detto corso e si divide in due tipi:

  • unitario (valore del singolo titolo);
  • percentuale:
    • secco (valore di negoziazione al netto degli interessi o dei dividendi);
    • tel quel (valore comprensivo degli interessi maturati);
    • ex cedola (valore al netto degli interessi maturati).

I titoli possono essere:

  • nominativi (indicano il nome del titolare e sono registrati dall’emittente in un apposito registro);
  • al portatore (non è intestato, il titolare è colui che possiede il titolo).

Sotto l’aspetto tributario i titoli possono essere:

  • esenti da imposta;
  • con reddito tassabile.