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INAD

Indice Nazionale dei Domicili Digitali

È un elenco pubblico (database) istituito dal CAD (Codice dell’Amministrazione Digitale) per consentire alle persone fisiche, dei professionisti e degli altri enti di diritto privato che non sono obbligati ad essere iscritti ad albi, ad elenchi, a registri professionali o nel registro delle imprese di avere un proprio domicilio digitale (identità digitale) dove ricevere le comunicazioni della PA (Pubblica Amministrazione).

La definizione di domicilio digitale viene fornita dal regolamento eIDAS (electronic IDentification Authentication and trust Services) e corrisponde al servizio PEC (Posta Elettronica Certificata) valido ai fini delle comunicazioni elettroniche aventi valore legale.

Il domicilio digitale può essere aperto da:

  • persone fisiche (dal diciottesimo anno);
  • liberi professionisti (attività non organizzata in ordini, albi o collegi);
  • enti di diritto privato (non tenuti all’iscrizione nell’IniPEC - Indirizzo nazionele delle PEC).

L’iscrizione all’INAD si può effettuare dopo essersi registrati con:

  • SPID (Sistema Pubblico per l’Identità Digitale);
  • CIE (Carta d’Identità Elettronica);
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

Per gli Enti la registrazione deve essere effettuata dal legale rappresentante o da un suo delegato mentre per i cittadini è possibile procedere mediante ANPR (Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente).

I dati personali trattati dall’INAD in fase di registrazione sono unicamente quelli essenziali per l’identificazione e il contatto del soggetto e, in particolare:

  • Persona fisica: nome, cognome, codice fiscale e indirizzo e-mail di contatto;
  • Libero professionista: nome, cognome, codice fiscale, professione esercitata e indirizzo e-mail di contatto;
  • Ente: nome, cognome e codice fiscale del legale rappresentante e eventualmente, altresì del suo delegato.