Consorzio Bancomat
Il Consorzio Bancomat è l’ente italiano, sorvegliato da Banca d’Italia (art. 146 del Testo Unico Bancario, TUB), proprietario dei marchi registrati Bancomat (prelievi ATM) e PagoBancomat (pagamenti su POS), che rappresentano i principali circuiti nativi italiani per prelievi e pagamenti con carta di debito, e gestore dei rispettivi circuiti.
Il Consorzio definisce le regole operative e tecniche necessarie al corretto funzionamento dei propri servizi di pagamento e prelievo, incluse le specifiche di omologazione degli strumenti e dei dispositivi utilizzati nel sistema, come chip, carte, terminali POS (Point Of Sale) e ATM (Automated Teller Machine), oltre ai relativi processi di autorizzazione e transazione.
In tale ambito, il Consorzio svolge attività di definizione e aggiornamento degli standard tecnici (STD e protocolli) che regolano l’interoperabilità e la sicurezza del circuito.
Il Consorzio Bancomat svolge inoltre attività di analisi del mercato della monetica (ovvero il settore dei pagamenti elettronici e della moneta automatica), contribuendo allo sviluppo e all’evoluzione dei sistemi di sportelli automatici (ATM) e dei terminali di pagamento elettronico (POS), favorendo l’evoluzione dell’infrastruttura dei pagamenti nel mercato italiano.
Il Consorzio Bancomat si colloca all’interno del sistema dei pagamenti elettronici come gestore di un circuito nazionale di debito, distinto dai circuiti internazionali come Visa e Mastercard. Mentre questi ultimi operano su scala globale e supportano diverse tipologie di strumenti di pagamento (debito, credito e prepagato), Bancomat e PagoBANCOMAT rappresentano una infrastruttura prevalentemente nazionale, storicamente orientata ai pagamenti con carta di debito e ai prelievi tramite ATM (Automated Teller Machine) sul territorio italiano.
Dal punto di vista operativo, il funzionamento del circuito coinvolge diversi attori dell’ecosistema dei pagamenti. Le banche emittenti sono gli istituti che rilasciano le carte di debito ai clienti (privati o aziende), abilitandone l’utilizzo per prelievi e pagamenti. Gli acquirer, ossia i soggetti che gestiscono l’accettazione dei pagamenti per conto degli esercenti, forniscono invece l’infrastruttura tecnica necessaria per l’utilizzo dei terminali POS (Point Of Sale) e l’autorizzazione delle transazioni. Infine, gli esercenti (negozi fisici e attività commerciali, incluse le partite IVA) sono i soggetti che accettano i pagamenti attraverso il circuito, chiudendo così il flusso economico della transazione.
In questo contesto, è importante chiarire che il Consorzio Bancomat non è una banca, né svolge attività di intermediazione finanziaria diretta. Si tratta invece di un consorzio di sistema e di natura industriale, che definisce le regole tecniche e operative del circuito e ne garantisce il funzionamento a livello infrastrutturale. Le attività di regolamentazione, standardizzazione e sviluppo del sistema sono quindi funzionali all’interoperabilità tra banche, acquirer ed esercenti, ma non implicano la gestione diretta dei rapporti bancari con gli utenti finali.
Il funzionamento del circuito Bancomat prevede un processo di regolamento delle transazioni che avviene attraverso camere di compensazione tra gli istituti coinvolti. Dopo l’autorizzazione di un pagamento (o prelievo), le informazioni relative alle operazioni vengono scambiate tra le banche partecipanti e regolate attraverso meccanismi di clearing, che consentono di determinare i saldi netti tra i diversi operatori del sistema.
Dal punto di vista economico, i costi legati all’utilizzo del circuito non sono applicati direttamente dal Consorzio Bancomat agli esercenti, ma dipendono dai rapporti contrattuali tra le banche acquirer e le attività commerciali. Le commissioni sui pagamenti elettronici possono variare in base al tipo di esercente, al volume delle transazioni e alle condizioni concordate con il proprio istituto di riferimento.