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Confidi

Consorzio di garanzia collettiva fidi

I Confidi (Consorzio di garanzia collettiva fidi) sono organismi costituiti in forma di cooperativa, o consorzio, che operano per facilitare l’accesso al credito da parte di imprese e liberi professionisti con “partita IVA”, attraverso il rilascio di garanzie collettive mutualistiche (sono forme garanzie che si basano sul principio della mutualità) a favore degli istituti bancari.

Il loro intervento consiste nel garantire una parte del finanziamento richiesto, riducendo il rischio per la banca e migliorando la valutazione del merito creditizio del richiedente. Questo meccanismo è particolarmente rilevante per PMI (Piccole e Medie Imprese) che non dispongono di garanzie patrimoniali (art. 2740 c.c.) sufficienti o di una solida storicità creditizia.

Dal punto di vista strutturale, i Confidi si distinguono in Confidi maggiori e Confidi minori. I Confidi maggiori sono iscritti all’albo degli intermediari finanziari vigilati e sottoposti alla supervisione della Banca d'Italia, mentre i Confidi minori operano senza tale vigilanza. Questa distinzione è rilevante perché incide sulla “capacità di rilascio delle garanzie”, sul livello di “solidità percepita dal sistema bancario” e sulla possibilità di “accedere a strumenti pubblici di controgaranzia”.

In generale, i Confidi maggiori hanno maggiore capacità operativa e maggiore integrazione con il sistema bancario e pubblico.

Un elemento centrale del loro funzionamento è il collegamento con il sistema pubblico di garanzia del credito, in particolare con il Fondo di Garanzia (Legge 662/96) per le PMI (Piccole e Medie Imprese), gestito dal Mediocredito Centrale S.p.A. (gruppo bancario italiano partecipato da Invitalia, focalizzato sul sostegno alle piccole e medie imprese e nel Mezzogiorno, attraverso finanziamenti e agevolazioni). Molti Confidi operano infatti in combinazione con questo strumento, attraverso meccanismi di controgaranzia o co-garanzia, che riducono ulteriormente l’esposizione al rischio per le banche e aumentano la probabilità di concessione del finanziamento. Lo Stato interviene a sua volta sul rischio, riducendo ulteriormente l’esposizione della banca e del Confidi: “impresa” → “banca” → “Confidi” → “Fondo pubblico”.

Questo meccanismo è uno dei motivi principali per cui il sistema dei Confidi facilita concretamente l’accesso al credito.

I Confidi possono intervenire su diverse forme di finanziamento, tra cui:

  • mutui e finanziamenti a medio-lungo termine;
  • linee di credito a breve termine (come fidi di cassa e anticipo fatture);
  • operazioni di leasing.

La garanzia è generalmente parziale, con coperture che variano indicativamente tra il 50% e l’80% dell’importo finanziato, in funzione del tipo di operazione e della presenza di controgaranzie pubbliche.

Dal punto di vista economico, l’accesso a un Confidi comporta generalmente dei costi per l’impresa, che possono includere una “quota associativa”, “commissioni sulla garanzia” e “spese istruttorie”. Tali costi variano in funzione del Confidi, al tipo di operazione finanziaria e al profilo di rischio dell’impresa, ma rappresentano un elemento da considerare nella valutazione complessiva dell’opportunità.

L’utilizzo di un Confidi risulta particolarmente utile nei casi in cui l’impresa o il libero professionista abbiano difficoltà ad accedere autonomamente al credito bancario, ad esempio le startup e le nuove attività senza storicità creditizia, in presenza di limitata storicità finanziaria o in occasione di investimenti rilevanti o crescita. È invece meno determinante per soggetti già pienamente bancabili, con adeguate garanzie e un rating creditizio (profilo creditizio consolidato) ossia una valutazione sintetica dell’affidabilità finanziaria (capacità di un soggetto fisico o giuridico di ottenere credito e rimborsarlo regolarmente ed è valutata dagli istituti finanziari tramite banche dati come, ad esempio, il CRIF ossia la Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria) di un soggetto (persona fisica o giuridica) che aggrega tutte le informazioni disponibili sulla sua storia creditizia.

È importante considerare che la garanzia rilasciata dai Confidi è sempre parziale e non sostituisce la valutazione del merito creditizio da parte della banca, né garantisce automaticamente l’erogazione del finanziamento.

L’accesso al servizio avviene generalmente attraverso l’adesione al Confidi da parte dell’impresa o del libero professionista, seguita da una fase istruttoria in cui viene valutata la richiesta di finanziamento. Il Confidi può poi intervenire direttamente nella procedura con la banca oppure supportare il soggetto nella predisposizione della documentazione necessaria.