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Composizione assistita

La composizione assistita è uno strumento previsto dal CCII (Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza) per gestire situazioni di difficoltà economica. È particolarmente utile per titolari di partita IVA e liberi professionisti che vogliono negoziare i propri debiti in modo strutturato e sicuro, evitando procedure più gravose come il fallimento.

La composizione assistita si rivolge principalmente a titolari di “partita IVA individuali”, a piccole imprese senza strutture complesse e, in generale, a professionisti o imprenditori che stanno affrontando difficoltà finanziarie o accumulando debiti verso fornitori, banche o il fisco.

Non è necessario essere formalmente insolventi perché la procedura ha infatti un carattere preventivo, pensata per intervenire tempestivamente e gestire la crisi prima che la situazione peggiori.

Gli obiettivi della composizione assistita sono chiari e concreti. Prima di tutto, permette di negoziare i debiti con i creditori in modo consensuale, evitando conflitti o contenziosi prolungati. Allo stesso tempo, contribuisce a tutelare la continuità dell’attività, evitando procedure giudiziali più complesse e gravose. Infine, l’intero percorso, essendo guidato e assistito dall’OCRI (Organismo Composizione Crisi Impresa), serve a prevenire l’escalation della crisi, intervenendo tempestivamente prima che i problemi diventino più seri.

L’OCRI (Organismo Composizione Crisi Impresa) è un ente specializzato che accompagna il debitore lungo tutto il percorso della composizione assistita. In particolare, assiste nella predisposizione della documentazione necessaria, agevola le trattative con i creditori e garantisce che l’intero processo si svolga con trasparenza e correttezza. In questo modo, l’OCRI (Organismo Composizione Crisi Impresa) svolge un ruolo fondamentale nel rendere la procedura chiara, sicura e affidabile.

Il percorso della composizione assistita si sviluppa in diverse fasi chiare e guidate. La prima tappa è la richiesta del debitore: il titolare della partita IVA presenta domanda all’OCRI (Organismo Composizione Crisi Impresa), allegando i documenti contabili e i prospetti dei debiti. Successivamente, l’OCRI (Organismo Composizione Crisi Impresa) effettua un esame preliminare per verificare lo stato di crisi e valutare se l’accordo sia fattibile.

Se la procedura procede, si entra nella fase delle trattative assistite, durante le quali l’OCRI (Organismo Composizione Crisi Impresa) facilita incontri tra debitore e creditori per trovare soluzioni condivise, come rateizzazioni, riduzioni del debito o ristrutturazioni. Quando tutte le parti raggiungono un’intesa, l’OCRI (Organismo Composizione Crisi Impresa) formalizza l’accordo finale, trasformando l’intesa in un vero e proprio piano di composizione.

Infine, il debitore segue quanto concordato nel piano; eventuali inadempienze possono essere segnalate ai creditori o all’autorità giudiziaria. In questo modo, la procedura mantiene un equilibrio tra assistenza e responsabilità, guidando il professionista verso una gestione più sicura della crisi.

I vantaggi della composizione assistita per i titolari di partita IVA sono concreti e immediatamente percepibili. In primo luogo, offre una sicurezza legale, perché l’accordo raggiunto ha valore ufficiale e riduce il rischio di contenziosi con creditori e autorità. Permette inoltre una gestione dei debiti più sostenibile, grazie alla possibilità di rateizzazioni o riduzioni parziali. Durante tutto il percorso, l’OCRI (Organismo Composizione Crisi Impresa) fornisce un supporto professionale costante, guidando il debitore e assicurando che ogni fase sia corretta e trasparente. Infine, l’intervento tempestivo è fondamentale per affrontare, precocemente, la crisi evitando che i problemi economici peggiorino e compromettono la continuità dell’attività.

Per avviare correttamente la composizione assistita, è necessario predisporre alcuni documenti fondamentali. In primo luogo, occorre fornire una chiara panoramica della propria situazione economica e patrimoniale, insieme a un elenco dettagliato dei debiti e dei creditori. È importante allegare anche i bilanci, le dichiarazioni fiscali e altri documenti contabili recenti, così come eventuali piani di rientro precedenti, se esistenti.

Anche per le partita IVA più piccole, è altamente consigliato farsi supportare da un commercialista o da un consulente esperto in crisi d’impresa, per garantire che tutta la documentazione sia completa e corretta, aumentando così le possibilità di successo della procedura.