Coefficienti di ammortamento
I coefficienti di ammortamento sono aliquote, espresse in percentuale, che si applicano al valore dei cespiti per calcolare la quota di ammortamento di competenza dell’esercizio. In pratica, indicano quanto del valore di un bene va “ripartito” come costo nell’anno di riferimento.
Questi coefficienti variano a seconda del settore di attività e del tipo di cespite: ad esempio, “macchinari” (15% – 25%), “automezzi” (20% – 25%), “immobili” (3% – 5%) e “arredi e attrezzature” (10% – 15%) hanno aliquote diverse in base alla loro vita utile prevista. La normativa italiana, attraverso il Codice Civile (art. 2426, comma 1) e i principi contabili OIC (OIC 16 - Immobilizzazioni materiali), fornisce linee guida sui criteri di ammortamento e sulle aliquote consigliate.
Esempio pratico: se un macchinario ha un valore di acquisto di 50.000,00 € e l’aliquota annua prevista è del 20%, la quota di ammortamento dell’anno sarà pari a 10.000,00 €.
In alcune situazioni, la normativa permette di applicare aliquote più elevate nei primi anni, per riflettere un rapido deprezzamento del bene o per incentivare investimenti. Questo è noto come ammortamento accelerato.
Come esempi tipici possiamo menzionare i macchinari tecnologici che perdono valore rapidamente; i veicoli aziendali sottoposti a uso intensivo e gli incentivi fiscali](/glossario/i/incentivo-fiscale/) per investimenti in beni strumentali nuovi.
L’ammortamento speciale consente alle imprese di ridurre il reddito imponibile nei primi anni di vita del cespite, ma deve sempre rispettare i limiti previsti dalla normativa fiscale (insieme di norme presenti in Costituzione, nel TUIR e nelle leggi speciali che regolano tributi, accertamenti e sanzioni).