Commercio elettronico
Il commercio elettronico, o e-commerce, indica tutte le attività di compravendita, gestione e comunicazione commerciale che avvengono tramite strumenti digitali e internet. Questo include sia le transazioni tra imprese, cittadini e pubblica amministrazione, sia le applicazioni e i sistemi utilizzati per facilitare tali operazioni.
La locuzione commercio elettronico viene utilizzata per indicare ik seguenti concetti:
- insieme delle transazioni commerciali (beni e servizi) effettuate via internet tra produttore (offerta) e consumatore (domanda);
- l’insieme delle applicazioni dedicate alle transazioni commerciali;
- l’insieme della comunicazione e della gestione di attività commerciali attraverso modalità elettroniche, come l’EDI (Electronic Data Interchange) e con sistemi automatizzati di raccolta dati.
Esistono diverse forme di commercio elettronico che si differenziano a seconda della relazione tra le parti (nome completo e acronimo):
- B2A (Business to Administration): transazioni tra aziende e amministrazioni pubbliche (ad esempio forniture o servizi digitali);
- B2B (Business to Business): commercio tra imprese (ad esempio forniture industriali o piattaforme di servizi tra aziende);
- B2C (Business to Consumer): vendita diretta di beni o servizi dall’azienda al consumatore finale, tipico dell’e-commerce;
- B2E (Business to Employee): servizi o strumenti forniti dall’azienda ai propri dipendenti (ad esempio portali HR o benefit digitali);
- B2G (Business to Government): fornitura di prodotti o servizi dalle aziende agli enti governativi o pubblici;
- B2M (Business to Machines): transazioni automatiche tra sistemi o dispositivi, tipiche nell’“IoT” (Internet of Things) e automazione industriale;
- C2A (Consumer to Administration): interazioni dei cittadini con le pubbliche amministrazioni (ad esempio pagamenti di tasse online);
- C2B (Consumer to Business): modello in cui il consumatore offre valore all’azienda (ad esempio tramite recensioni, dati o vendite di prodotti);
- C2C (Consumer to Consumer): commercio tra privati (ad esempio marketplace online e piattaforme di vendita peer-to-peer);
- C2G (Citizen to Government): azioni dei cittadini verso le istituzioni pubbliche (ad esempio segnalazioni o partecipazione a servizi digitali);
- G2B (Government to Business): servizi pubblici digitali rivolti alle imprese (ad esempio bandi, licenze o incentivi online);
- G2C (Government to Citizen): servizi digitali pubblici offerti ai cittadini (ad esempio certificati online o e-government);
- G2E (Government to Employees): servizi digitali forniti ai dipendenti pubblici (ad esempio gestione stipendi o formazione);
- G2G (Government to Government): scambio di dati o servizi tra enti governativi, per coordinamento e interoperabilità;
- M2C (Manager to Consumer): interazioni mirate tra manager e clienti finali, spesso in ambito consulenziale o CRM (Customer Relationship Management);
- P2P (Peer to Peer): scambio diretto tra utenti o sistemi, tipico delle piattaforme decentralizzate (ad esempio i file sharing o blockchain).