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Adempimento

In ambito fiscale, rappresenta l’esecuzione di un obbligo posto a carico del contribuente che esercita un’attività.

I principali adempimenti fiscali sono IVA (Imposta sul Valore Aggiunto), IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche), IRES (Imposta sul Reddito delle Società) ed IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive).

L’adempimento ha requisiti:

  • soggettivi: deve essere eseguito nei confronti del creditore o del suo rappresentante o della persona all’uopo indicata dal creditore o autorizzata dalla legge o dal giudice (Destinatario del pagamento - art. 1188 del C.C.), in questo caso il debito è libero dall’adempimento se il debitore ha eseguito la prestazione dovuta al legittimato creditore (pagamento al creditore apparente) e dovrà dimostrare dell’avvenuto pagamento (art. 1189 del c.c.);
  • oggettivi: il creditore ha approfittato, o ratificato, il pagamento eseguito (art. 1188, comma 2 del c.c.).

Una partita IVA in Italia è soggetta ai seguenti adempimenti che dipendono dal regime fiscale (forfettario, semplificato o ordinario), dl tipo di attività e dalla forma giuridica (professionista, ditta individuale o società):

  • apertura e gestione iniziale:
    • apertura partita IVA (Agenzia delle Entrate);
    • scelta del “codice ATECO”;
    • scelta del “regime fiscale” (forfettario, ordinario o semplificato);
    • iscrizione a:
      • INPS (Gestione Artigiani/Commercianti o Gestione Separata);
      • eventuale “Albo professionale”;
      • eventuale “Camera di Commercio” (Registro Imprese);
  • IVA (se dovuta, non per forfettari e salvo casi particolari UE):
    • emissione fatture elettroniche tramite “SdI” (Sistema di Interscambio);
    • registrazione fatture emesse e ricevute;
    • liquidazioni IVA periodiche (mensili o trimestrali);
    • versamento IVA” con modello F24;
    • dichiarazione IVA” annuale;
    • LIPE” (Comunicazioni liquidazioni periodiche IVA);
  • reddituali (IRPEF / IRES):
    • tenuta della contabilità;
      • semplificata;
      • ordinaria;
    • dichiarazione dei redditi;
    • modello Redditi PF” (persone fisiche);
    • modello Redditi SP/SC” (società di persone/capitali);
    • versamento imposte;
    • quadro ISA (per chi è soggetto agli Indici di Affidabilità fiscale, se applicabile);
  • IRAP (se dovuta):
    • dichiarazione IRAP”;
    • versamento saldo”;
    • acconti IRAP”;
  • sostituto d’imposta (applicabile se si hanno dipendenti o collaboratori)
  • INPS / previdenziali:
    • iscrizione e contributi:
      • gestione Artigiani e Commercianti;
      • gestione Separata;
    • versamento contributi fissi e variabili;
    • eventuali acconti contributivi;
  • contabili e documentali:
    • tenuta dei registri contabili;
    • conservazione documenti fiscali (anche digitale);
    • gestione prima nota (se richiesta dal regime);
    • conservazione fatture elettroniche;
  • comunicativi e fiscali vari:
    • esterometro” (solo per alcune operazioni estere, ormai in gran parte sostituito da SdI):
    • intrastat” (operazioni UE, se applicabile);
    • comunicazioni per operazioni con l’estero;
    • eventuali autorizzazioni/licenze settoriali;
  • IMU e tributi locali (se pertinenti):
    • su immobili strumentali o posseduti;
    • eventuali su tasse locali (TARI per locali aziendali).

Nel caso del regime forfettario, quasi sempre non c’è l’IVA (resta l’imposizione di bollo su fatture con un importo superiore ai 77,47 €) elettronica (quasi tutti i casi ad eccezione per le operazioni UE/inverse charge), niente liquidazioni IVA, niente registri IVA, niente ISA ma solo fatturazione elettronica (quasi tutti i casi), dichiarazione redditi, INPS ed eventuale CU/ritenute se sostituto d’imposta.