Scenari concreti
Tre workflow reali, con i prompt usati e l’outcome ottenuto.
Non esempi teorici: situazioni tipiche di chi usa Fattura24 nel quotidiano e vuole smettere di perdere tempo tra report, esportazioni e analisi manuali.
1. Il picco di fatturato è davvero quando penso?
Chi: titolare di un’impresa con vendite non uniformi durante l’anno — una piccola manifattura, uno studio professionale, un’attività commerciale con fluttuazioni stagionali.
La situazione: tutti hanno una percezione vaga di quando “tira” e quando “è tranquillo”.
Il problema è che quella percezione si forma sull’ultimo anno, spesso sull’ultimo trimestre, e raramente viene verificata sui numeri reali. Le decisioni su ferie, personale, liquidità e budget si basano su un’impressione, non su un pattern misurato.
Prima: esportare il fatturato mensile da Fattura24 per ciascun anno, aprire Excel, costruire a mano una tabella con tre colonne affiancate, calcolare le percentuali, disegnare un grafico.
Un’ora di lavoro, una volta l’anno se va bene — spesso mai.
Con il connettore, tre prompt:
Usa Fattura24 e mostrami il fatturato mensile del 2024, 2025 e 2026 affiancati,
con il peso percentuale di ogni mese sul totale annuo di ciascun anno.
Quali sono i tre mesi con il peso percentuale più alto in ciascun anno?
Il picco cade sempre nello stesso mese o si sposta da un anno all’altro?
Calcola la media del peso percentuale mensile sui tre anni.
Dimmi quali mesi sono strutturalmente sopra la media e quali sotto,
e dammi una lettura sintetica: il business è stagionale e in che misura?
L’outcome: in cinque minuti, un pattern su tre anni che non era mai stato guardato in modo sistematico.
Spesso la sorpresa non è il picco principale — quello si sapeva — ma i dettagli: ottobre che emerge più forte di novembre, marzo che recupera in modo costante da tre anni, agosto che non è poi così morto come sembrava.
Dati che cambiano come si pianifica l’anno successivo.
2. Fine trimestre: il report per il CdA in venti minuti
Chi: responsabile amministrativo di una PMI manifatturiera, una dozzina di dipendenti, riporta a un consiglio di amministrazione ogni tre mesi.
La situazione: fine marzo, tra due giorni c’è la riunione del CdA. Servono ricavi del trimestre, andamento rispetto all’anno prima, mix di prodotti e distribuzione geografica, marginalità se disponibile, tre o quattro punti di attenzione da discutere.
Prima: raccogliere i dati da più report in Fattura24, costruire una presentazione, scrivere la sintesi a mano.
Due, tre ore tra raccolta dati, formattazione e stesura, spesso la sera prima della riunione.
Con il connettore, un workflow a strati:
Usa Fattura24 e mostrami il fatturato mensile del primo trimestre 2026
confrontato con il primo trimestre 2025, mese per mese.
Includi variazione assoluta e percentuale.
Mostrami i principali prodotti o servizi del primo trimestre 2026 per fatturato,
con peso percentuale sul totale.
Poi dimmi come si distribuisce il fatturato del trimestre per area geografica
e come è cambiato rispetto al Q1 2025.
Mostrami il bilancino del primo trimestre 2026, se disponibile:
ricavi, costi fissi, costi variabili, margine di contribuzione ed EBITDA.
Ora prepara una sintesi manageriale del primo trimestre 2026 per il CdA.
Struttura:
1. Tre KPI headline con variazione vs Q1 2025;
2. Andamento ricavi mese per mese con commento ai mesi più rilevanti;
3. Mix di fatturato per prodotto/servizio e distribuzione geografica: dove si concentra il fatturato e com’è cambiato rispetto all’anno prima;
4. Marginalità sintetica se disponibile;
5. Tre punti di attenzione emersi dai dati;
6. Due domande aperte che il CdA dovrebbe affrontare.
Tono: esecutivo, asciutto. Niente preamboli.
L’outcome: un documento strutturato, pronto per la riunione, costruito interamente sui dati reali del trimestre.
Il responsabile amministrativo arriva preparato invece di presentare numeri ancora grezzi.
Il tempo di preparazione: venti minuti, non tre ore.
Nel turno finale l’assistente separa quello che legge dai numeri da quello che inferisce.
Se vuoi più chiarezza su un punto specifico, chiedi: "su questo punto di attenzione, mostrami i dati grezzi su cui ti basi."
3. Una domanda che non si faceva mai: il rischio di dipendere da pochi prodotti
Chi: titolare di una piccola impresa manifatturiera, gamma di prodotti consolidata, fatturazione prevalentemente B2B.
La situazione: il fatturato cresce, il portafoglio sembra solido. Nessun segnale di allarme evidente.
Ma nessuno ha mai guardato sistematicamente quanto pesa ciascun prodotto sul totale, e se uno o due prodotti pesassero troppo, qualsiasi discontinuità — un fornitore che cambia condizioni, una commessa che salta, un competitor che entra — potrebbe avere un impatto sproporzionato.
L’analisi che non veniva mai fatta, perché richiedeva un’esportazione, un calcolo a mano, una riflessione che scivolava sempre in fondo alla lista.
Con il connettore, due prompt:
Usa Fattura24 e analizza la concentrazione del fatturato 2026 sui prodotti e servizi.
Dimmi:
- peso percentuale dei top 3, top 5 e top 10 prodotti sul totale;
- quale prodotto pesa di più e quanto;
- se la concentrazione è aumentata o diminuita rispetto al 2025.
In base a questi dati, c’è un rischio di dipendenza eccessiva da pochi prodotti?
Spiegami il ragionamento e dimmi cosa varrebbe la pena monitorare
nei prossimi sei mesi.
L’outcome: la risposta al primo prompt mostra che i tre prodotti principali coprono il 63% del fatturato, una concentrazione significativa che nessuno aveva mai quantificato.
Il secondo prompt trasforma quel numero in una domanda concreta da portare alla prossima riunione commerciale: diversificazione sì, ma su quali linee di prodotto e con quale urgenza?
È una domanda che il titolare poteva già porsi da sé, ma non si era mai fermato a calcolarla.
Ora il numero ce l’ha in tre minuti — pronto da portare alla riunione commerciale o dal commercialista.
Il fatturato per prodotto era già in Fattura24.
Il valore sta nell’aver trasformato quei numeri in una domanda strategica in tre minuti invece di non farsela mai.
Cosa hanno in comune questi tre scenari
Non è la complessità tecnica a fare la differenza: i prompt sono semplici, il linguaggio è quello di tutti i giorni.
È la combinazione di tre elementi:
- Dati reali, non stime o medie di settore: i numeri vengono dal tuo Fattura24, non da benchmark generici.
- Ragionamento contestuale: l’assistente non restituisce solo il dato ma lo interpreta in funzione della domanda che stai facendo.
- Tempestività: l’analisi arriva quando serve, prima della riunione, all’inizio della settimana, nel momento in cui la domanda si è formata — non due giorni dopo.
Per iniziare con i tuoi dati vai a Configurazione, oppure esplora tutti i prompt disponibili nella sezione Esempi e casi d’uso.