Buoni pasto – Guida aggiornata 2026
I buoni pasto rappresentano uno dei principali benefit aziendali in Italia, offrendo ai dipendenti un sostegno economico per i pasti o l’acquisto di generi alimentari.
Possono essere cartacei o elettronici e godono di vantaggi fiscali significativi, sia per le aziende sia per i dipendenti.
Grazie alla crescente diffusione dei buoni elettronici, oggi è possibile utilizzarli non solo per consumare pasti fuori sede, ma anche per acquistare prodotti alimentari e beni di prima necessità presso esercizi convenzionati, aumentando così la flessibilità e l’utilità del benefit.
Questa guida ha finalità informativa. Per applicazioni fiscali specifiche e approfondite, si consiglia di consultare un commercialista o esperto di diritto del lavoro.
Sommario:
- Buoni pasto: definizione normativa e vantaggi fiscali
- Tipologie di buoni pasto: cartacei ed elettronici
- Limiti di esenzione fiscale per buoni pasto 2026
- Deduzione fiscale aziendale (IRES) e tassazione dipendente (IRPEF) dei buoni pasto
- Ambiti di applicazione dei buoni pasto in azienda
- Novità 2026 sui buoni pasto: soglie e commissioni
- Esempi pratici di tassazione dei buoni pasto
- Consigli pratici per l’uso e la gestione dei buoni pasto
- Fonti e riferimenti normativi sui buoni pasto
- Gestione contabile dei buoni pasto: contabilità ordinaria e partita doppia:
- Smart working
- Impatto dei buoni pasto su TFR e TFM
Buoni pasto: definizione normativa e vantaggi fiscali
I buoni pasto sono regolati dal D.P.R. n. 917/1986 (TUIR), art. 51, comma 2, lett. c), che stabilisce che l’erogazione di buoni pasto entro determinati limiti non concorre alla formazione del reddito da lavoro dipendente.
Il D.M. 7 giugno 2017, n. 122 definisce i buoni pasto come “documenti di legittimazione, anche elettronici, utilizzabili presso esercizi convenzionati come sostituto della mensa aziendale”.
I buoni pasto rappresentano quindi un welfare aziendale efficace, con vantaggi fiscali sia per il datore di lavoro che per i dipendenti.
Tipologie di buoni pasto: cartacei ed elettronici
I buoni pasto cartacei sono stampati su supporto fisico tradizionale (carta) mentre i buoni pasto elettronici sono gestiti tramite card, app o piattaforme dedicate, più pratici, tracciabili e flessibili.
I buoni pasto cartacei devono rispettare alcune specifiche normative precise, stabilite principalmente dal D.M. 7 giugno 2017, n. 122 e dalla prassi dell’Agenzia delle Entrate, per poter usufruire dei benefici fiscali.
- Caratteristiche del buono pasto cartaceo:
- deve essere numerato progressivamente e riportare il nome dell’emittente, così da evitare duplicazioni o falsificazioni;
- deve indicare chiaramente il valore nominale del buono;
- deve contenere la dicitura che lo identifica come “buono pasto