Studi Associati e partite IVA: funzionamento, fatturazione e retribuzione
Uno studio associato è un raggruppamento di professionisti (ad esempio avvocati, commercialisti, ingegneri e medici) che esercitano in forma associativa senza creare una società di capitali.
Ogni associato mantiene la propria partita IVA (in alcuni casi può esserci una partita IVA unica se lo studio associa i compensi e li redistribuisce).
Lo scopo è condividere risorse, ufficio, strumenti e clientela.
Può essere costituito tra professionisti dello stesso ordine o categorie compatibili.
In questa guida analizzeremo le diverse tipologie di studi associati e i loro processi nel ciclo attivo e passivo e come funziona la retribuzione della singola partita IVA:
- Aprire uno studio associato
- Studio associato “puro”
- Studio associato con collaboratori titolari di partita IVA
- Studio condiviso (coworking professionale)
- Studio associato con soci e non soci
Gli studi possono essere strutturati in diverse modalità. Le più comuni sono:
Questa guida ha finalità informativa. Per applicazioni fiscali specifiche e approfondite, si consiglia di consultare un commercialista o esperto di diritto del lavoro.
Aprire uno studio associato
- Definire l’accordo tra associati:
- redigere un accordo scritto tra i professionisti (statuto o contratto di associazione).
- definire:
- ripartizione dei compensi;
- gestione delle spese comuni;
- responsabilità professionale;
- durata dell’associazione;
- non serve necessariamente un notaio se non si vuole costituire una società vera e propria;
- Partita IVA:
- ogni associato deve avere la propria partita IVA individuale, oppure lo studio può aprire una partita IVA associativa;
- codice attività (ATECO): scegliere quello corretto in base alla professione (ad esempio N69.10.10 per studi legali);
- iscriversi al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio se richiesto dalla categoria professionale;
- Iscrizione agli ordini professionali:
- ogni associato deve essere regolarmente iscritto al proprio ordine (ad esempio la “Cassa Forense“ per gli avvocati e il “CNDCEC“ per i commercialisti);
- lo studio associato può anche iscriversi come associazione professionale se previsto dal regolamento dell’ordine;
- Contabilità e regime fiscale:
- regime forfettario o ordinario: dipende dal fatturato e dal tipo di attività;
- la fatturazione può essere:
- una fattura unica dello studio al cliente, poi redistribuita agli associati (con eventuale indicazione del contributo integrativo alla Cassa previdenziale se avvocati).
- fattura individuale di ciascun associato al cliente, se il lavoro è attribuito a lui specificamente;
- tenere separate le spese comuni e quelle personali;
- Altri adempimenti:
- contratti di affitto, utenze e assicurazioni professionali a nome dello studio o degli associati;
- apertura di conto corrente dedicato per gestire compensi e spese comuni.
Associati dello studio
L’associato percepisce una quota del reddito dello studio, definita da:
- statuto o patti associativi;
- criteri di ripartizione (ore lavorate, portafoglio clienti, utili).
Non è una fattura: fiscalmente è un reddito da partecipazione in associazione professionale.
Collaboratori con partita IVA esterna
Il collaboratore emette fattura allo studio per:
- compenso concordato;
- eventuali rimborsi;
- rivalsa INPS se prevista;
- contributo integrativo previdenziale (per casse professionali).
Lo studio paga la fattura e registra la spesa.
Professionisti in studi condivisi
La retribuzione dipende unicamente dalle fatture emesse ai clienti, non esistendo una struttura associativa che centralizza i ricavi.
Studio associato “puro”
È un’associazione tra professionisti che esercitano con un’unica partita IVA associativa.
Caratteristiche:
- l’associazione emette fatture ai clienti finali;
- i singoli associati non emettono fatture ai clienti;
- i compensi vengono ripartiti agli associati attraverso “prelievi” o criteri stabiliti dallo statuto.
La gestione delle fatture cambia molto in base alla struttura dello studio per questo nello scenario di uno Studio associato “puro” abbiamo:
- Fatture emesse:
- intestazione: partita IVA dello studio associato;
- oggetto: prestazioni professionali svolte dagli associati;
- incasso: effettuato dall’associazione;
- Fatture ricevute:
- acquisti e spese dello studio;
- compensi agli associati vengono gestiti senza fattura, tramite prelievi o ripartizioni interne, perché gli associati non emettono fattura all’associazione.
| Voce / Categoria | Dettaglio |
| Fattura n. | 03/2025 |
| Data | 15/11/2025 |
| Mittente | Studio Associato XYZ s.a.s. |
| Partita IVA | IT12345678901 |
| Regime fiscale | Forfettario RF19 |
| Destinatario | Cliente ABC Srl |
| Partita IVA destinatario | IT09876543210 |
| Oggetto / descrizione | Prestazioni professionali consulenza |
| Compenso professionale | 3.000,00 € |
| Contributo Cassa Forense (4%) | 120,00 € |
| Totale imponibile | 3.120,00 € |
| Marca da bollo (se > 77,47 €) | 2,00 € |
| Totale fattura | 3.122,00 € (se > 77,47 €) |
| Note obbligatorie | Operazione effettuata in regime forfettario ai sensi dell’art.1, c. da 54 a 89 L.190/2014. Non soggetta a IVA né a ritenuta d’acconto. Contributo integrativo Cassa Forense incluso. |
- il Contributo Cassa Forense normalmente si calcola 4% o 4,5% del compenso professionale, secondo il regolamento vigente;
- in regime forfettario non si applica IVA, ma va inserita la dicitura sulla non imponibilità;
- l’imposta di bollo è di 2,00 € e si applica per fatture superiori a 77,47 € in assenza di IVA (regime forfettario).
Le fatture dello studio associato con collaboratori mostrano la distinzione tra la fattura del cliente e quella del collaboratore verso lo studio.
Studio associato con collaboratori esterni (titolari di partita IVA)
Accanto alla partita IVA associativa operano professionisti con partita IVA individuale, che non sono associati ma collaborano allo studio.
Caratteristiche:
- lo studio associato fattura al cliente;
- il collaboratore esterno emette fattura allo studio per il suo compenso;
- il collaboratore resta fiscalmente indipendente.
La gestione delle fatture cambia molto in base alla struttura dello studio per questo nello scenario di uno Studio associato con collaboratori titolari di partita IVA abbiamo:
- Fatture emesse:
- sempre dallo studio associato verso il cliente.
- Fatture ricevute:
- il collaboratore emette fattura allo studio per le attività svolte (con o senza rivalsa INPS, a seconda del regime previdenziale).
Qui di seguito presentiamo un esempio di fattura da uno studio con collaboratori titolari di partita IVA.
| Voce / Categoria | Dettaglio |
| Fattura n. | 05/2025 |
| Data | 20/11/2025 |
| Mittente | Studio Associato XYZ s.a.s. |
| Partita IVA | IT12345678901 |
| Regime fiscale | Forfettario RF19 |
| Destinatario | Cliente DEF Srl |
| Partita IVA destinatario | IT22334455667 |
| Oggetto / descrizione | Prestazioni professionali servizio di consulenza integrata |
| Compenso professionale | 4.500,00 € |
| Contributo Cassa Forense (4%) | 180,00 |
| Totale imponibile | 4.680,00 € |
| Marca da bollo (se > 77,47 €) | 2,00 € |
| Totale fattura | 4.682,00 € (se > 77,47€) |
| Note obbligatorie | Operazione effettuata in regime forfettario ai sensi dell’art.1, commi da 54 a 89 L.190/2014. Non soggetta a IVA né a ritenuta d’acconto. Contributo integrativo Cassa Forense incluso. |
- il Contributo Cassa Forense normalmente si calcola 4% o 4,5% del compenso professionale, secondo il regolamento vigente;
- in regime forfettario non si applica IVA, ma va inserita la dicitura sulla non imponibilità;
- l’imposta di bollo è di 2,00 € e si applica per fatture superiori a 77,47 € in assenza di IVA (regime forfettario).
Le fatture dello studio associato con collaboratori mostrano la distinzione tra la fattura del cliente e quella del collaboratore verso lo studio.
Qui di seguito presentiamo un esempio di fattura del collaboratore dello studio.
| Voce | Dettaglio |
| Fattura n. | 01/2025 |
| Data | 22/11/2025 |
| Mittente | Mario Rossi libero professionista |
| Partita IVA | IT11223344556 |
| Regime fiscale | Forfettario RF19 |
| Destinatario | Studio Associato XYZ s.a.s. |
| Partita IVA destinatario | IT12345678901 |
| Oggetto / descrizione | Compenso per collaborazione professionale |
| Compenso professionale | 1.200,00 € |
| Contributo Cassa Forense (4%) | 48,00 € |
| Totale imponibile | 1.248,00 € |
| Marca da bollo (se > 77,47 €) | 2,00 € |
| Totale fattura | 1.250,00 € |
| Note obbligatorie | Operazione effettuata in regime forfettario ai sensi dell’art.1, commi da 54 a 89 L.190/2014. Non soggetta a IVA né a ritenuta d’acconto. Contributo integrativo Cassa Forense incluso. |
- il Contributo Cassa Forense normalmente si calcola 4% o 4,5% del compenso professionale, secondo il regolamento vigente;
- in regime forfettario non si applica IVA, ma va inserita la dicitura sulla non imponibilità;
- l’imposta di bollo è di 2,00 € e si applica per fatture superiori a 77,47 € in assenza di IVA (regime forfettario).
Le fatture dello studio associato con collaboratori mostrano la distinzione tra la fattura del cliente e quella del collaboratore verso lo studio.
Studio condiviso (coworking professionale)
Non esiste alcuna associazione: più professionisti condividono spazi e spese, ciascuno con la propria partita IVA individuale.
Caratteristiche:
- ogni professionista fattura autonomamente ai propri clienti;
- eventuali spese comuni vengono ripartite tramite fatture tra colleghi oppure tramite una società/ente gestore.
La gestione delle fatture cambia molto in base alla struttura dello studio per questo nello scenario di uno Studio condiviso (coworking professionale) abbiamo:
Ogni professionista:
- emette fattura ai suoi clienti;
- gestisce in autonomia corrispettivi, costi e adempimenti.
Le spese comuni sono gestite tramite:
- fatturazione diretta del fornitore a ciascun professionista in quote;
- una società di servizi che fattura ai singoli l’utilizzo dello spazio.
| Voce | Dettaglio |
| Fattura n. | 07/2025 |
| Data | 25/11/2025 |
| Mittente | Avv. Mario Rossi |
| Partita IVA | IT11223344556 |
| Regime fiscale | Forfettario RF19 |
| Destinatario | Cliente GHI Srl |
| Partita IVA destinatario | IT33445566778 |
| Oggetto / descrizione | Prestazione professionale consulenza |
| Compenso professionale | 2.200,00 € |
| Contributo Cassa Forense (4%) | 88,00 € |
| Totale imponibile | 2.288,00 € |
| Marca da bollo (se > 77,47 €) | 2,00 € |
| Totale fattura | 2.290,00 € |
| Note obbligatorie | Operazione effettuata in regime forfettario ai sensi dell’art.1, commi da 54 a 89 L.190/2014. Non soggetta a IVA né a ritenuta d’acconto. Contributo integrativo Cassa Forense incluso. |
- il Contributo Cassa Forense normalmente si calcola 4% o 4,5% del compenso professionale, secondo il regolamento vigente;
- in regime forfettario non si applica IVA, ma va inserita la dicitura sulla non imponibilità;
- l’imposta di bollo è di 2,00 € e si applica per fatture superiori a 77,47 € in assenza di IVA (regime forfettario).
Le fatture dello studio associato con collaboratori mostrano la distinzione tra la fattura del cliente e quella del collaboratore verso lo studio.
Studio associato con soci e non soci
Una forma ibrida in cui:
- alcuni professionisti sono associati (gestiscono la Partita IVA dell’associazione);
- altri collaborano con la propria Partita IVA.
La gestione delle fatture cambia molto in base alla struttura dello studio per questo nello scenario di uno Studio associato con soci e non soci abbiamo:
Gestione mista:
- i soci non emettono fattura allo studio;
- i collaboratori esterni sì, per prestazioni occasionali o continuative.