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Marca da bollo

dizionario di contabilità

Il 29 dicembre 2017 l’Agenzia delle Entrate – tramite apposito provvedimento – ha reso noto le novità relative al modello di dichiarazione dell’imposta di bollo da assolvere in maniera virtuale, fornendo le istruzioni e le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati.

 

Com’è noto la marca da bollo è un’imposta sostitutiva che va applicata su ricevute, fatture e fatture elettroniche in casi specifici – che vedremo a breve – quando il totale dell’importo è superiore a 77,47 euro.

 

Marca da bollo: quando e come applicarla

 

Marca da bollo

 

Come dicevamo in precedenza la marca da bollo va applicata nel caso di emissione di fatture, fatture elettroniche o ricevute con importi superiori ai 77,47 euro.

 

Nel dettaglio, i casi in cui è necessario applicare l’imposta di bollo sono:

  • Fuori campo iva;
  • Esenti Iva;
  • Escluse da iva;
  • Non imponibile.

 

Nei casi sopra indicati sarà necessario acquistare una marca da bollo tradizionale ed applicarla al documento di vendita. In alternativa è possibile applicare la marca da bollo virtuale, molto utile per chi emette molti documenti di vendita aggiungendo l’imposta in oggetto.

 

Marca da bollo virtuale: fatture standard e fatture elettroniche

 

La marca da bollo virtuale permette di evitare l’acquisto delle singole marche da bollo da applicare ai documenti di vendita, nel caso delle fatture elettroniche sarà infatti sufficiente segnalare la presenza del bollo virtuale sul file XML e versare trimestralmente l’importo relativo all’imposta secondo le scadenze specificate dall’Agenzia delle Entrate. >> Vai alle scadenze

 

Tale modalità non è possibile nel caso delle fatture standard. In questo secondo caso sarà necessario segnalare la presenza del bollo all’interno della fattura – con relativo importo – e presentare una dichiarazione telematica entro il 31 gennaio attraverso i servizi dell’Agenzia delle Entrate; all’interno della dichiarazione bisognerà inserire il numero di documenti di vendita implicati.

 

Dopo aver fatto le verifiche, L’Agenzia delle Entrate provvederà a liquidare in modo consecutivo l’imposta, avvertendo il contribuente tramite appositi canali. Il contribuente dovrà quindi procedere al pagamento dell’imposta in modo bimestrale.