Controllo di gestione: cos'è e a cosa serve
Il progetto
Benvenuto su Controllo di Gestione. Mi chiamo Carlo Camusso, founder di ‟Fattura24”, e ho deciso di guidare qualsiasi libero professionista o piccolo imprenditore nell’adottare il proprio controllo di gestione e, in soli, in 7 giorni gratuitamente.
L’idea di rendere accessibile a tutti la disciplina sul controllo di gestione, spesso percepita come complicata o riservata solo alle grandi aziende. In realtà, comprendere e monitorare i dati economici e finanziari è essenziale per prendere decisioni consapevoli, evitare sprechi e migliorare la sostenibilità del proprio business.
In questi anni, con Fattura24, ho avuto la possibilità di aiutare i miei clienti a sviluppare la prima versione del proprio controllo di gestione che poi si è tradotto in un progetto editoriale che ha l’obiettivo di divulgare una metodologia semplice e concreta e in soli 7 giorni.
Questo sito raccoglie questa esperienza e vuole metterla a disposizione di chiunque voglia far crescere la propria attività.
Per questo voglio offrirti un supporto pratico e immediato, senza tecnicismi inutili, affinché tu possa trasformare i numeri in alleati strategici per far crescere la tua attività.
Il ‟Controllo di Gestione” non è un lusso, ma una necessità per chiunque voglia lavorare con metodo ed efficacia. Se vuoi prendere il controllo della tua attività, inizia oggi studiando con noi.
Serviva veramente un progetto di questo tipo?
Ho letto praticamente tutte le pubblicazioni che trattano il ‟Controllo di Gestione” e potrei raggrupparle in due tipologie:
- quelle che richiedono competenze in economia e finanza;
- quelle che sembrano scritte per prepararsi ad un esame universitario.
Nulla che sia minimamente pratico e rapidamente utilizzabile da chi sta muovendo i suoi primi passi o da chi voglia incominciare questo percorso.
Questa mancanza è un problema perché quello che ho imparato in questi anni di Fattura24 è che sono proprio le piccole realtà che potrebbero trarre i maggiori benefici dal ‟Controllo di Gestione” se solo qualcuno gli mostrasse in modo semplice e pratico come fare.
È per questo che ho sentito l’esigenza condividere le mie esperienze. Voglio dimostrare che chiunque, con gli strumenti giusti e le informazioni adeguate, può implementare un sistema di ‟Controllo di Gestione” in pochi giorni e senza complicarsi la vita.
Il ‟Controllo di Gestione” in azienda, secondo la letteratura accademica, richiede competenze specifiche. Non è necessario che sia una sola persona a occuparsene, ma in genere le figure coinvolte hanno una formazione in ambito economico, finanziario o manageriale. Ecco una panoramica più dettagliata:
- Competenze richieste:
- analisi dei dati aziendali: capacità di interpretare bilanci, costi, ricavi e indicatori di performance (KPI);
- pianificazione e budgeting: saper costruire budget, previsioni e piani operativi;
- controllo dei costi: identificare scostamenti tra risultati attesi e consuntivi e proporre azioni correttive;
- reporting e comunicazione: presentare le informazioni in modo chiaro ai decisori aziendali;
- Figure tipiche:
- controller: è la figura classica dedicata al controllo di gestione;
- responsabili amministrativi/finanziari: in aziende più piccole, possono assumere anche questo ruolo;
- consulenti esterni: spesso supportano le PMI nella fase di implementazione del sistema di controllo;
- Dimensione aziendale:
- Grandi aziende: di solito hanno un reparto dedicato con controller e analisti;
- PMI: il controllo di gestione può essere gestito da una sola persona, spesso il responsabile amministrativo o un consulente esterno, almeno inizialmente.
In sintesi, non tutti in azienda possono utilizzare il controllo di gestione efficacemente senza formazione, ma con strumenti adeguati e una guida esperta è possibile anche per le PMI implementarlo con successo.
Le competenze specifiche per utilizzare il controllo di gestione in azienda si possono suddividere in hard skills (come, ad esempio, “Analisi contabile e finanziaria”, “Budgeting e forecasting”, “Controllo dei costi”, “KPI e indicatori di performance”, “Analisi degli scostamenti” e “Strumenti software”), ossia le “competenze tecniche”, soft skills (come, ad esempio, “Capacità decisionale”, “Problem solving”, “Comunicazione” e “Visione d’insieme”), ossia le “competenze manageriali e organizzative” e competenze analitiche (saper interpretare grandi quantità di dati e trasformarle in informazioni utili e avere la “Capacità di modellizzazione” ossia costruire scenari “what if” per valutare l’impatto di scelte diverse).
Cosa puoi aspettarti da questa guida online?
Questa guida è strutturata per essere un manuale pratico, ideale anche per chi non ha alcuna esperienza sul ‟Controllo di Gestione” e in generale nel campo della gestione aziendale.
La promessa che ti faccio è semplice: ti insegnerò in sette giorni cos’è il ‟Controllo di Gestione” e come realizzarne una prima versione per la tua Attività.
Imposterò ciascun capitolo in modo da darti le nozioni necessarie a comprendere gli esempi pratici che ti illustrerò e che ti permetteranno di costruire il tuo ‟Controllo di Gestione in 7 giorni”.
Non sono pochi 7 giorni?
È naturale pensare che 7 giorni siano troppo pochi per padroneggiare un concetto come il ‟Controllo di Gestione”, tuttavia, l’obiettivo che mi sono prefissato con questo libro, non è farti diventare esperto in una settimana, ma permetterti di costruire la prima versione del tuo ‟Controllo di Gestione” e renderti autonomo per il prosieguo del tuo percorso.
Ho concepito questo manuale pratico che vuole demistificare il ‟Controllo di Gestione”, mostrando che non è un tema riservato ai soli addetti al settore o alle grandi aziende.
In 7 giorni, avrai la possibilità di comprendere i concetti fondamentali, acquisire una visione chiara dei processi e iniziare a implementare tecniche di base nella tua realtà lavorativa.
Il vero successo nel ‟Controllo di Gestione”, come in qualsiasi altro processo, deriva dall’esperienza accumulata e dall’apprendimento continuo, e questo può essere il punto di partenza ideale per intraprendere questo percorso.
Quali software utilizzeremo?
Come ti anticipavo, qui non parleremo solo di teoria ma ci sporcheremo le mani così che, una volta terminata la lettura, tu possa dire di avere implementato la prima versione del tuo ‟Controllo di Gestione”.
Ma quali software utilizzeremo?
Primo fra tutti Microsoft ed esattamente i fogli di calcolo di Excel (Office 365).
Non sono un agente mono o plurimandatario e non ho un accordo commerciale con la Microsoft ma lo uso tutti i giorni e lo trovo uno degli strumenti più versatili e diffusi per la gestione e l’analisi dei dati.
Grazie alla sua ampia gamma di funzionalità, Excel è particolarmente utile per i nostri scopi: costruire il nostro primo ‟Controllo di Gestione”.
In generale, potrai fare tutto con Excel, dal monitoraggio dei costi alla creazione di report finanziari, passando per l’analisi di performance aziendali.
Ma io sono anche il founder di Fattura24.com una soluzione di fatturazione e contabilità gestionale sul cloud.
Fattura24 ha fatto del Controllo di Gestione il suo punto di forza, introducendo diverse automatizzazioni e vantaggi rispetto all’utilizzo di Microsoft Excel o a qualsiasi altro servizio che si limita alla creazione delle sole fatture.
Inoltre molti nostri clienti (circa 10 mila nel momento in cui sto scrivendo) ci hanno scelto per impostare e automatizzare il proprio ‟Controllo di Gestione” abbandonando Microsoft Excel, in alcuni casi, o cambiando il loro gestore perché non offriva questa opportunità.
Avviso per gli altri fornitori di soluzioni software sul ‟Controllo di Gestione”.
Questa guida ha lo scopo di sensibilizzare e formare i liberi professionisti e le microimprese sull’importanza del ‟Controllo di Gestione”.
Chiunque voglia sostenere questa iniziativa mettendo a disposizione la propria esperienza e la propria soluzione software è benvenuto.