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CLM

Contract Lifecycle Management

Gestione del ciclo di vita del contratto

Il Contract Lifecycle Management (CLM) è un processo gestionale, proattivo e metodico, sul ciclo di vita dei contratti (ad esempio dall’inizio fino all’aggiudicazione, alla conformità e al rinnovo) con l’obbiettivo di migliorare i costi, l’efficienza e la conformità legale limitando la responsabilità organizzativa.

I contratti si formano, tutti, tramite diverse fasi, indipendentemente dalle dimensioni o dall’importanza che essi hanno, e ogni fase richiede la completa esecuzione progressiva delle stesse arrivando ad una corretta stesura finale che porta al successivo avvallo finale da parte delle imprese coinvolte; da qui si procede alla fase che ne garantisce l’esecuzione (contrattuali, conformità e risoluzione delle controversie).

Le fasi contrattuali possono essere delineabili nelle seguenti:

  • Richieste: è il presupposto, e probabilmente una delle fasi più importanti, per il quale viene stipulato un contratto ossia le parti coinvolte raccolgono tutte le informazioni e i dati rilevanti necessari per creare un contratto valido per entrambe le parti, può richiedere del tempo a seconda di chi è coinvolto;
  • Redazione: dopo la definizione del presupposto si procede alla fase di stesura dove entrambe le parti mettono per iscritto i termini e le condizioni e consolidando le clausole e le informazioni rilevanti (rispetto degli obblighi contrattuali);
  • Negoziazioni: è una fase che, precede direttamente l’approvazione finale, difficilmente non viene affrontata perché dipende dallo stallo che si crea nella “fase redazionale” perché, qui, si cercano dei punti di incontro sulla negoziazione (ad esempio può essere molto rapida o prolungata e dipende interamente dal metodo di negoziazione, dalle parti coinvolte, dall’entità del contratto e dal numero di persone coinvolte) di specifici parametri contrattuali voluti dalle parti;
  • Approvazione: conclusa la “fase negoziale” in cui le parti hanno concordato i vari termini, clausole e date relativi al contratto specifico, si procede a coinvolgere a coinvolgere a coinvolgere i reparti e/o il personale competente che attesti la regolarità e la garanzia che si possa adempiere a quanto viene sancito dal contratto;
  • Firma: in questa fase le parti procedono a firmare il contratto (chi firma il contratto è unico per ogni azienda);
  • Obbligo: le parti coinvolte e ciascun membro del personale avrà il proprio insieme di responsabilità e obbligo relativo al contratto specifico;
  • Conformità: le parti coinvolte e il personale devono rispettano i propri obblighi;
  • Rinnovo: alla scadenza (o quando è prossimo alla scadenza) il contratto può essere rinnovato e rinegoziato.

Con l’approccio di un software che automatizzi il CLM (Contract Lifecycle Managemen) è possibile migliorare alcune delle precedenti fasi.


Central Liquidity Management

Gestione della liquidità centralizzata

Il Central Liquidity Management (CLM) è una componente centrale del nuovo sistema di regolamento T2 dell’Eurosistema che fornisce un quadro funzionale per la gestione e il monitoraggio centralizzato della liquidità detenuta dai partecipanti (banche e istituti finanziari) che utilizzano il TARGET services (T2 per pagamenti all’ingrosso, TARGET2‑Securities per titoli e TARGET Instant Payment Settlement per pagamenti istantanei). Il CLM permette di aggregare e amministrare in modo integrato i saldi e i flussi di cassa relativi a tutti i conti collegati ai vari TARGET services, migliorando trasparenza, efficienza operativa e controllo dei rischi di liquidità.

Il Central Liquidity Management (CLM) prevede:

  • contabilità centralizzata della liquidità: registra e fornisce informazioni sulle posizioni “Start of Day”, “End of Day” e sui movimenti di cassa di tutti i conti TARGET;
  • integrazione tra servizi TARGET: consente la visibilità complessiva dei saldi dei conti dedicati a T2, T2S (TARGET2-Securities) e TIPS (TARGET Instant Payment Settlement), pur mantenendo separati i conti per servizio, con consolidamento ai fini della gestione liquidità complessiva;
  • reporting e tracciabilità: genera e trasmette ai partecipanti e alle “central banking authorities” report strutturati (ad esempio “general ledgers”) che contengono i dettagli di “bilancio per conto e servizio” (struttura contabile utilizzata principalmente nella pubblica amministrazione per monitorare entrate e spese vincolate, spesso gestite attraverso partite di giro o servizi per conto terzi);
  • supporto operativo: il CLM è integrato con strumenti di trasferimento di liquidità tra conti e con le funzionalità di regolamento delle operazioni di politica monetaria.

L’obbiettivo è l’ottimizzazione dell’impiego della liquidità centralizzando la visibilità dei saldi in questo modo i partecipanti possono gestire in modo più efficiente le proprie risorse, riducendo la necessità di trasferimenti manuali e il costo complessivo di funding (investimento).

Il primo vantaggio è la maggiore trasparenza e controllo dei rischi perché il consolidamento delle posizioni consente alle banche e alle autorità di vigilanza di monitorare con precisione l’esposizione e i fabbisogni di liquidità mentre il secondo vantaggio è il supporto alla regolamentazione e conformità attraverso reporting strutturato e dati integrati perché il CLM facilita l’aderenza agli standard di vigilanza e alle esigenze informative delle autorità.