No web, no fatture, no party

Il buon senso ci dice che avere un sito sito web ha importanti ripercussioni sul nostro business. Ma sarà sempre vero?

Carlo Camusso Carlo Camusso

Era da un po di tempo che riflettevamo sulla possibilità di elaborare i dati raccolti da Fattura24 nel 2014 per estrarre delle informazioni che potessero essere utili agli stessi utenti di Fattura24.
D’altro canto se il tuo business è vendere un servizio di fatturazione, tra i tuoi obbiettivi non deve mancare un contributo concreto che permetta ai tuoi utenti di fatturare di più.

I dati da prendere in considerazione erano tantissimi ma decidemmo di partire da una cosa che ritenevamo ovvia e che poi abbiamo scoperto non esserlo affatto: la presenza sul web dei nostri utenti.
Bene, analizzando i dati abbiamo scoperto che solo il 55% delle P.IVA iscritte era presente sul web.

Messa in questi termini, verrebbe da risponderci che abbiamo scoperto l’acqua calda perchè l’ISTAT pubblica più o meno le stesse percentuali da diversi anni. Ma il vero errore commesso fu di pensare che chi aveva scelto una soluzione di fatturazione online come la nostra, doveva in qualche modo non solo essere ‘informaticamente smaliziato’ ma anche consapevole dell’importanza del web per un qualsiasi business.

Bene, scoperto che anche i nostri utenti rientravano nei sondaggi Istat decidemmo di raggrupparli tra chi era presente sul web e chi non lo era e quindi misurare le loro prestazioni su 3 indicatori principali.
In realtà gli indicatori potevano essere molti di più ma l’obbiettivo era sensibilizzarli su quanto era importante la loro presenza su web e non fare una ricerca di taglio accademico.

Finita la premessa vediamo cosa è emerso dalla nostra indagine:

1) Distanza media il KM da i propri clienti
Qualsiasi attività è caratterizzata da una distanza media in KM dai proprio clienti.
Maggiore è questa distanza è maggiore sarà il mercato potenziale verso il quale quell’attività si rivolge.
Abbiamo scoperto che la distanza media delle aziende che sono presenti sul web è maggiore del 25% rispetto a quelle che non lo sono. Che in termini di estensione del territorio coperto si traduce in un più 45%.

2) Numero clienti
Il portafoglio dei clienti attivi delle aziende presenti sul web è il 60% più ampio di chi non lo è.
E’ un valore interessante perchè dal punto di vista matematico conferma i valori registrati con il primo indicatore.

3) Fatturato
E qui arriva il dato che non ci aspettavamo.
Nonostante un +25% del raggio di azione di un’attività e nonostante un +60% sulla dimensione del portafoglio clienti, le aziende presenti sul web hanno fatturato in media solo il 16% in più.

No web, no fatture, ergo...... no party

Ma perchè?
Un più 25% come distanza media dai propri clienti è un valore tutto sommato basso se consideriamo il fatto che quando si è sul web le possibilità sono di vendere ovunque. Quindi se da una parte non esserci è un problema, anche esserlo nel modo sbagliato non è da meno.
Ma il valore veramente interessante è il più 16% sul fatturato che in qualche modo sembra dirci che nonostante un portafoglio clienti più grande, il grosso del business rimane concentrato sui clienti che geograficamente sono più vicini e che maggiore è la distanza dei clienti e minore è l’efficacia dell’attività dal punto di vista commerciale e logistico.

Il tutto, ammesso che questa interpretazione sia corretta, potrebbe rafforzare l’idea che in Italia le varie attività hanno ancora una forte declinazione provinciale e non sfruttano fino in fondo tutte quelle possibilità che gli permetterebbero non tanto di andare all’estero ma quanto meno di coprire adeguatamente il territorio italiano.

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