Passa al contenuto principale

Iscrizione alla Cassa o gestione separata

Questo argomento lo trattiamo partendo dagli ultimi sei mesi prima di discutere la laure in Giurisprudenza.

Prima di proseguire escludiamo questa eventualità nel caso in cui stai completando gli ultimi mesi del corso di laurea e contemporaneamente stai facendo il tirocinio.

Ti dico questo perché la Cassa Forense ha disciplinato i prinicpi per l'eventuale facoltà di iscriverti alla Cassa per il riconoscimento del periodo di tirocinio se hai conseguito la laurea e se sei iscritto al registro dei praticanti.

Ora veniamo alla questione sulla tua posizione previdenziale (art. 5 del regolamento della cassa forense), la Csaa ha equiparato la figura di praticante con e senza patrocinio quindi, in modo facoltativo, puoi iscriverti alla Cassa Forense (art. 21, commi 8 e 9, l. 247/12) se iscritto, ovviamente, nel Registro dei praticanti e in possesso del Diploma di Laurea in Giurisprudenza, in base a quanto detto poco fa, la Cassa ha equiparato.

Dato che è una scelta facoltativa, nel caso in cui non vuoi procedere con l'iscrizione alla Cassa Forense gli eventuali redditi percepiti ti saranno assoggettati alla contribuzione con la gestione separata INPS.

Viene da se che come praticante sei libero di scegliere tra Cassa Forense o la gestione separata INPS.

Al momento dell’iscrizione alla Cassa ed entro 6 mesi puoi fare domanda di retrodatazione per gli anni di praticantato (per un massimo di 5 anni) ma attento per non perdere il diritto appena acquisito dovrai procedere al pagamento in un’unica soluzione, o rateizzando in tre anni, di tutti i contributi dovuti per gli anni retrodatati.

Fermo restando quanto detto esiste l'agevolazione legata all'età anagrafica (art. 3 e 7 del Regolamento di attuazione dell’art. 21 commi 8 e 9 della L. 247/2012) che prevede per i praticanti iscritti (e per gli avvocati) sotto il 35° anno di età, il beneficio della riduzione del contributo soggettivo minimo, per i primi 6 anni (reddito inferiore ad 10.300,00 €) è pari ad 1/4 del contributo minimo previsto per l'anno, mentre per i successivi due anni, sempre con reddito inferiore ad 10.300,00 € la misura del contributo soggettivo è pari a 1/2 del contributo minimo previsto.

Per i primi 8 anni di iscrizione alla Cassa, a prescindere dalla tua data anagrafica, se percesci un redditi inferiore a 10.330,00 € puoi versare il 50% del contributo soggettivo (le prime rate di febbraio, aprile e giugno saranno riscosse a titolo di acconto mentre la rata di settembre sarà determinata a saldo compresiva della rivalutazione ISTAT del 1,9%) minimo obbligatorio ma con riconoscimento di solo 6 mesi di anzianità contributiva ma puoi in un secondo momento procedere integrando il versamento su base volontaria, fino all’importo stabilito annualmente, entro l'ottavo anno per il riconoscimento degli ulteriori sei mesi di anzianità contributiva.

Ora la nota dolente dell'iscrizione alla Cassa Forense è il contributo minimo integrativo del 4% sul tuo effettivo volume d'affari prodotto e lo pagherai direttamente in sede di autoliquidazione (mod. 5).

A tutto questo si aggiunge che se ti iscrivi alla Cassa prima dei 35 anni puoi beneficiare di una riduzione del 50% del contributo soggettivo minimo per i primi 6 anni d'iscrizione Cassa ivi compresi quelli richiesti a titolo di iscrizione retroattiva; tale beneficio è concesso a prescindere dal reddito percepito.

I praticanti avvocati sono esclusi dal versamento del contributo per i primi 5 anni d'iscrizione ed è ridotto alla metà per i successivi 4 anni se l'iscrizione è avvenuta prima dei 35 anni di età.

Contributi in autoliquidazione

Che tu sia un avvocato o un praticante, ma comunque iscritto alla Cassa, (Mod. 5/2022) devi corrispondere:

  • a titolo di contributo soggettivo il 15% del reddito netto professionale IRPEF, entro il tetto reddituale annualmente stabilito, detratto quanto già pagato a titolo di contributo soggettivo minimo, più l’ulteriore contributo del 3% oltre tale tetto reddituale;
  • a titolo di contributo integrativo l’effettivo 4% sul volume di affari IVA dichiarato.

Se sei iscritto alla Cassa che benefi delle agevolazioni previste per i primi 6/8 anni di iscrizione (artt. 24, 25 e 26 del Regolamento Unico) devi versare l'eccedenza, per la parte di reddito IRPEF non coperta dal contributo soggettivo minimo di base.

Se hai beneficiato dell’esonero (ex art. 27 del Regolamento Unico) nell’anno precedente a quello di trasmissione del mod. 5, devi corrispondere a titolo di contributo soggettivo il 15% sul reddito netto professionale IRPEF e a titolo di contributo integrativo l’effettivo 4% sul volume d’affari IVA dichiarati.

Cassa Forense

È stata istituita nel 1952 e privatizzata nel 1994 quindi ha la natura legale di fondazione con personalità giuridica di diritto privato.

Anche nota come Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense è l'ente previdenziale italiano a cui devi obbligatoriamente iscriverti se passi l'esame di stato e, successivamente, ti iscrivi ad un Albo forense perché la sua funzione è garantirti e tutelarti nell'assistenza e nella previdenzia sociale.

Gode di autonomia regolamentare e gestionale;data la sua importanza è sottoposta alla vigilanza del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, del Ministero dell'economia e delle finanze e del Ministero della giustizia.

Il Comitato dei delegati è formato da 80 componenti, eletti dagli avvocati iscritti alla Cassa che mantengano l'iscrizione ad un albo e dai praticanti iscritti.

Gestione separata INPS

L'iscrizione alla gestione separata INPS è obbligatorio nel caso percepisci un reddito inferiore ai 5.000,00 € e che, ovviamente, conduci la tua attività da avvocato come un lavoratore autonomo o liero professionista.

La gestione separata INPS è un fondo previdenziale e assistenziale creato dall'INPS (Istituto Nazionale di Previdenza Sociale) che dovrai inserire nelle tue fatture perché è a carico del cliente.

Si tratta ddi aggiungere un 4% sulla base imponibile ai fini di rivalsa per la copertuta dei costi contributi.

Quindi se decidi di risparmia qualche soldo puoi decidere di prtare avanti la tua attività con la gestione separata ma d'altro canto l'iscrizione alla Cassa ti garantisce diversi servizi e puoi inserirci (con un costo annuo aggiuntivo) anche il congiunto e/o i figli.

https://www.fiscozen.it/guide/partita-iva-avvocato/