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Indici Sintetici di Affidabilità (ISA)

Gli ISA (Indice sintetico Attività) sono uno strumento di compliance finalizzato a favorire la dichiarazione spontanea dei redditi su cui vengon oapplicate le imposte e/o i contributi dovuti, a stimolare l’assolvimento degli obblighi tributari e a rafforzare la collaborazione tra i contribuenti e la Pubblica Amministrazione.

Rappresentano la sintesi di indicatori elementari volti a verificare la normalità e la coerenza della gestione dell’impresa o dell’attività professionale, con riferimento a diverse basi imponibili.

Applicando gli ISA la partita IVA può verificare, in fase dichiarativa, il proprio grado di affidabilità fiscale in base al posizionamento su una scala di valori da 1 a 10, dove 10 è il valore massimo.

In relazione ai diversi livelli di affidabilità fiscale sono riconosciuti i seguenti benefici:

  1. esonero dall’apposizione del visto di conformità per la compensazione di crediti per un importo non superiore a 50.000 €/annui relativamente all’imposta IVA e per un importo non superiore a 20.000 €/annui relativamente alle imposte dirette e all’imposta regionale sulle attività produttive;
  2. esonero dall’apposizione del visto di conformità ovvero dalla prestazione della garanzia per i rimborsi dell’imposta sul valore aggiunto per un importo non superiore a 50.000 euro annui;
  3. esclusione dell’applicazione della disciplina delle società non operative (articolo 30, L. 724/1994, n. 724);
  4. esclusione degli accertamenti basati sulle presunzioni semplici (articolo 39, comma 1, lettera d) del DPR 600/1973 e articolo 54, comma 2 del DPR 633/1972);
  5. anticipazione di almeno un anno, con graduazione in funzione del livello di affidabilità, dei termini di decadenza per l’attività di accertamento (articolo 43, comma 1 del DPR 600/1973) con riferimento al reddito d’impresa e di lavoro autonomo (articolo 57, comma 1del DPR 633/1972);
  6. esclusione della determinazione sintetica del reddito complessivo (articolo 38 del DPR 600/1973) a condizione che il reddito complessivo accertabile non ecceda di due terzi il reddito dichiarato.

Partite IVA interessate

Gli ISA sono utilizzati dalle partite IVA che, durante il periodo di imposta, svolgono un'attività prevalente (maggiore ammontare di ricavi o di compensi) codificata ISA e che non presentano una causa di esclusione.

Le partite IVA che svolgono più attività devono valutare se (due o più attività esercitate) hanno diversi  ISA; per determinare l’attività prevalente bisogna sommare i ricavi o compensi provenienti dalle attività che rientrano nel medesimo ISA.

Inoltre, l’individuazione dell’attività prevalente è effettuata con riferimento a una stessa categoria reddituale.

Se la partita IVA svolge attività d’impresa e di lavoro autonomo bisogna determina sia l’attività prevalente relativa alle attività d’impresa sia alle attività di lavoro autonomo e, successivamente, applica i diversi ISA per ciascuna di tali attività.

Sono esclusi dall’applicazione degli ISA le partite IVA che:

  • hanno iniziato e/o cessato l’attività nel corso del periodo d’imposta;
  • dichiarano ricavi superiori al limite stabilito dal TUIR;
  • non si trovano in condizioni di normale svolgimento dell’attività;
  • si avvalgono del regime forfetario agevolato, del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità e che determinano il reddito con altre tipologie di criteri forfetari;
  • esercitano due o più attività d’impresa (diversi ISA), qualora l’importo dei ricavi dichiarati relativi alle attività non rientranti tra quelle prese in considerazione dall’ISA relativo all’attività prevalente superi il 30% del totale dichiarato;
  • rientrano in una categoria reddituale diversa da quella per la quale è stato approvato l’ISA e, quindi, da quella prevista nel quadro dei dati contabili contenuto nel modello ISA approvato per l’attività esercitata;
  • rientrano nei settori commerciali (Enti del Terzo settore) in regime forfetario del reddito d’impresa;
  • applicano il regime forfetario (organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale);
  • svolgono attività nel sociale;
  • operano esclusivamente a favore delle imprese socie o associate e delle società cooperative costituite da utenti non imprenditori che operano esclusivamente a favore degli utenti stessi (cooperative, società consortili e consorzi);
  • esercitano attività di trasporto per persone (taxi e ncc);
  • svolgono attività di trasporto marittimi e per vie d’acqua interne, noleggio di imbarcazioni e servizi connessi (piloti di porto esercenti);
  • svolgono attività d’impresa, arte o professione partecipanti a un gruppo IVA;
  • hanno subito una diminuzione dei ricavi, ovvero dei compensi di almeno il 33% nel periodo d’imposta precedente;
  • hanno aperto la partita I.V.A. a partire dal 1° gennaio del periodo d'imposta precedente;
  • esercitano le attività economiche escluse nell'anno precedente.

Il modello ISA

Il Modello ISA costituisce parte integrante del modello REDDITI (per l'anno in vigore) utilizzato per la dichiarazione dei dati ai fini della applicazione e dell’aggiornamento degli ISA (Indice sintetico Attività).

Come si compila

Per capire quale codice attività (ATECO) indicare nel modello ISA si deve far riferimento al codice inerente l’attività prevalente (maggior ammontare dei ricavi e/o compensi) tra quelle per le quali è stato approvato l’ISA da applicare.

Se la partita IVA non ha comunicato la variazione del codice ATECO o lo ha fatto in modo errato può indicare il corretto codice attività nel modello REDDITI e presentare la dichiarazione di variazione dati agli Uffici territoriali delle Direzioni Provinciali dell’Agenzia delle Entrate entro il termine di presentazione del modello REDDITI.

Non è necessario presentare la dichiarazione di variazione dati in caso di modifica dell’attività prevalente in relazione a codici attività già comunicati all’Amministrazione finanziaria; è sufficiente che il codice dell’attività divenuta prevalente sia indicato nel modello ISA, nel relativo quadro contabile della dichiarazione dei redditi (RE, RF, RG) e nel quadro VA della dichiarazione IVA.

INFORMAZIONI DA INSERIRE

Nei modelli ISA sono richieste informazioni di natura contabile ed extracontabile:

  1. i dati contabili ed extracontabili contenuti nel modello ISA sono comunicati con riferimento all’intera attività esercitata;
  2. le partite IVA con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare comunicano i dati che nel modello sono richiesti con riferimento alla data del 31 dicembre barrando la casella periodo di imposta diverso da 12 mesi e indicano i mesi di attività nel corso del periodo di imposta;
  3. i dati contabili contenuti nei quadri destinati all’indicazione dei dati strutturali sono comunicati sia e senza le variazioni fiscali derivanti da disposizioni tributarie;
  4. per spese sostenute sono un rinvio al criterio di imputazione dei costi previsto per la specifica categoria di reddito;
  5. i redditi derivanti dall’utilizzo di opere dell’ingegno, da brevetti industriali, da marchi d’impresa, da disegni e modelli, nonché da processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili, ovvero, l’ammontare delle plusvalenze derivanti dalla cessione dei beni che non concorrono a formare il reddito devono essere indicate in maniera indistinta;
  6. i dati contabili sul reddito (o perdita) d’impresa devono coincidere con il reddito d’impresa lordo (o la perdita).

ASSEVERAZIONE

I CAF (Centri Assistenza Fiscale) e i Consulenti fiscali (Commercialisti, Tributaristi, Esperti contabili e/o Ragionieri) possono rilasciare, su richiesta dei contribuenti, consiste nel verificare che gli elementi contabili ed extracontabili indicati nei modelli ISA corrispondano a quelli risultanti dalle scritture contabili e da altra idonea documentazione.

Presentazione del modello ISA

Il modello è presentato dalle partite IVA che adottano gli ISA, quindi che sono interessati da alcune specifiche cause di esclusione come:

  • l'esercizio due o più attività d’impresa non rientranti nel medesimo ISA;
  • l'esercizio di attività d’impresa, arte o professione partecipanti a un gruppo IVA;
  • quelle correlate agli effetti economici in situazioni emergenziali riconosciute.

Le partite IVA che presentano il modello ISA devono barrano la casella ISA sul modello REDDITI e, successivamente, li inviano entrambi all’Agenzia delle Entrate in via telematica.

Se non viene allegato il modello ISA o risulta inesatto o incompleto viene applica la sanzione amministrativa da 250 € a euro 2.000 € (articolo 8, comma 1, del Dlgs n. 471/1997); esiste anche la possibilità di una procedura di accertamento fiscale.