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La PA rifiuta o accetta una fattura

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La PA rifiuta o accetta una fattura

Cosa succede dopo aver inviato una fattura alla PA?

 

La risposta alla domanda è molto semplice, dobbiamo verificare se nella vostra PEC o nel vostro gestionale ci sia un esito di “rifiuto” o di “accettazione” ed attenersi a quanto ci viene indicato.

 

Andiamo per ordine e facciamo un esempio.

 

Un Professionista, dopo aver portato a termine un incarico presso il Comune X (per evitare nomi ambigui) si trova davanti tre ipotetici scenari:

 

  • fattura accetta e pagata
  • fattura accettata ma non pagata
  • fattura rifiutata

 

Facciamo una premessa che chiarisca la situazione tra il Comune X e il Professionista.

 

Il Professionista prima di muoversi nell’adempiere il suo dovere si è fatto accettare  dal Comune X la sua parcella professionale emessa sotto forma di preventivo.

 

Il Comune X ha accettato la spesa da sostenere per il lavoro del Professionista e l’ha inserita nel Capitolato con tanto di determina dirigenziale dove il Comune X si impegna nella spesa da liquidare al Professionista. 

 

Una volta terminato il lavoro, secondo le disposizioni di legge, il Professionista è obbligato ad emettere fattura per poter ricevere il pagamento delle proprie spettanze.

 

Qui si chiude l’iter del Professionista ed ora si apre l’iter dello SdI che si basa sui comportamenti della PA.

 

I tre scenari

 

Semplice, premettendo che con la PA sono valide solo forme elettroniche di fatture, lo SdI una volta che ha ricevuto la fattura del Professionista la inoltra all’Ufficio di competenza come vuole l’iter.

 

A questo punto il Comune ha tempo 15 giorni per l’accettazione o il rifiuto della fattura.

 

In caso di accettazione e pagamento, il Comune X ha di fatto accettato la fattura e se non ci sono altre comunicazioni tra il Comune X e il Professionista si va alla risoluzione del pagamento secondo i parametri di legge.

 

La PA ha tempo al massimo 30/60 giorni (dipende dal tipo di Ufficio di competenza) per saldare come previsto dal D.Lgs 192/2012 che segue la direttiva comunitaria 2011/7/E e che stabilisce anche una sanzione dovuta al ritardo sugli interessi di mora oltre al tasso BCE dal primo giorno successivo alla data di scadenza.

 

In caso di accettazione ma non risoluzione al pagamento, Il Comune di fatto ha accettato la fattura ma non ha ancora assolto il pagamento in quanto ci sono degli errori sulla fattura. A questo punto il Professionista, in accordo con la PA, deve emettere una “nota di credito” e successivamente.

 

Nel caso di “accettazione” per lo SdI la vicenda è chiusa e se ci sono dei problemi starà direttamente all’Ufficio di competenza del comune X contattare il Professionista e ricercare con lui una risoluzione al problemi riscontrato.

 

In caso di rifiuto, il Comune X “restituirà” la risposta di rifiuto allo SdI che invierà l’esito via PEC o tramite gestionale al Professionista.

 

In questo “esito” la PA dovrà specificare i motivi del rifiuto e il comportamento che il Professionista dovrà seguire per correggere la fattura.

 

Per sicurezza consigliamo sempre di contattare la PA, a prescindere dai tre scenari, perchè conviene sempre mantenere un rapporto diretto.

 

 


 

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