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MyStamp: due chiacchiere con Alessandro Zenti e Riccardo Di Prete

#LaMiaPrimaFattura

Proseguiamo con il racconto delle storie legate alla prima fattura. Abbiamo avuto il piacere di incontrare i due founder di MyStamp – Alessandro Zenti e Riccardo Di Prete. MyStamp è un’applicazione che permette di raccogliere, all’interno dello smartphone, le tessere di raccolta timbri rilasciate dalle attività che aderiscono al servizio.

 

La storia della loro prima fattura è davvero molto interessante. Una volta ricevuto il primo pagamento hanno fatto una foto alle banconote e si sono ripromessi che un giorno saranno incorniciate e attaccate alla parete di un grande ufficio.

 

Di seguito un estratto dell’intervista.

 

 

1. Ciao ragazzi, quanto è difficile un progetto di questo tipo? Cosa è servito per arrivare alla prima fattura?

 

Sicuramente tanta determinazione e tanto coraggio. Partire da un’idea e metterla in pratica non è affatto facile. Ci viene in mente quando eravamo chiusi in una stanzetta a pensare a qualcosa di unico, di originale. È stato bellissimo vedere restringere il campo lentamente e notare successivamente che MyStamp era qualcosa che serviva e funzionava. In realtà la prima fattura per noi è solo un punto di partenza non di arrivo.

 

2. La vita delle startup è un bioritmo, un sale e scendi continuo di emozioni, di motivazioni ma anche di stanchezza e di “ma chi me lo ha fatto fare”. Lo è anche nel caso vostro?

 

Fortunatamente essendo nati da poco questo aspetto ancora non c’è stato. C’è tanta fatica sulle spalle, notti insonne ma sempre voglia e motivazione di andare avanti. Insomma, il momento che abbiamo maledetto di essere partiti ancora non c’è stato.

 

3. C’è qualche errore che pensate di aver fatto durante il vostro percorso e che consigliereste di non fare ad una futura startup?

 

Una cosa su tutte: non pensate che una volta messa in pratica l’idea e creata l’applicazione il grosso sia fatto; non è fatto nulla. Purtroppo portare avanti una startup, fare conoscere il prodotto, è la cosa più difficile da fare. Di solito alla prima esperienza imprenditoriale si tende a mettere questo aspetto in secondo piano o comunque non come fattore principale del successo; bisognerebbe invece partire da questa domanda: come divulgare l’idea? come far conoscere il progetto? Poi il resto viene tutto più facile.

 

I consigli di Alessandro e Riccardo

Errori da non commettere: pensare che una volta creato il prodotto/servizio sia tutto fatto.

Tip di Alessandro e Riccardo: dare molta importanza al modo di divulgare l’idea.

 

Il video completo

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