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Il nuovo servizio web “QR-Code”

fattura elettronica - guida pratica per chi incomincia da zero

Le nuove Regole Tecniche della fatturazione elettronica tra privati prevedono ora che per agevolare l’automazione dei processi e ridurre gli errori nella fase di predisposizione della fattura, l’Agenzia delle Entrate dovrà rendere disponibile un servizio web per la generazione di un “QR-Code” che, al pari della Tessera Sanitaria per i clienti privati, potrà essere mostrato dal destinatario all’emittente per consentire a quest’ultimo – se dotato di apposito lettore – di acquisire in automatico i dati identificativi IVA del cessionario/committente.

 

NOTA: reperire le informazioni fondamentali sulla FE

 

Se vuoi approfondire la conoscenza di tutti i singoli passi tecnici che descrivono la procedura di invio allo SdI nella fatturazione tra “privati”, delle possibili risposte-ricevute dello SdI e anche dei principali risvolti più prettamente “fiscali” del procedimento, ti consiglio comunque di esaminare attentamente le seguenti tre fondamentali fonti giuridico-documentali:

 

    1. naturalmente il già citato Provv. Dir.le Agenzia delle Entrate n. 89757 del 30 aprile 2018, istitutivo appunto delle nuove Regole Tecniche della Fatturazione Elettronica (tra “privati”); in questo provvedimento troverai sintetizzati, oltre alle procedure più sopra indicate, anche l’elenco dei Servizi gratuiti per la FE offerti dall’Agenzia (tra i quali quelli di “Consultazione”, di “Conservazione”, e di “Registrazione indirizzo telematico preferito”), le caratteristiche del procedimento per l’emissione delle “note di variazione” (es.: note di credito elettroniche), nonché le caratteristiche della diversa procedura di trasmissione telematica dei dati delle “operazioni transfrontaliere”.
    2. La fondamentale Circolare 17 giungo 2019, n. 14/E, contente “Chiarimenti” sulla FE con i quali l’Agenzia delle Entrate ha indicato, in particolare:
          • quale data deve essere inserita dal contribuente nel campo “data” della fattura elettronica, indicando che deve essere la “data di effettuazione dell’operazione” (v. punto 3.1);
          • le differenze di compilazione e di datazione tra “fattura immediata” e “fattura differita’” (v. sempre punto 3.1);
          • le modalità per la “annotazione delle fatture emesse” (punto 3.2), la “registrazione degli acquisti” (punto 3.3) e la “detrazione dell’IVA“, coordinate con i particolari aspetti del nuovo procedimento di fatturazione elettronica (punto 3.4);
          • le regole per la compilazione e l’emissione di quei tipi di “auto-fatture” (come quelle emesse per “auto consumo” o per “cessioni gratuite senza rivalsa IVA“) nelle quali i campi del cedente/prestatore e del cessionario/committente devono essere compilati con i dati del medesimo soggetto, il cedente (v. punto 6);
          • le regole per la compilazione e l’emissione di quei diversi tipi di “autofatture” che consistono in realtà nell’emissione, da parte del cessionario-committente, di fatture in nome e per conto del suo cedente/prestatore (come quelle emesse per regolarizzare casi di mancata o inferiore fatturazione da parte del fornitore ex art. 6, Dlgs 471/97, o quelle emesse a seguito di acquisto di bene da Agricoltore esonerato ex art. 34, c. 6 della Legge IVA).
    3. le importantissime FAQ che l’Agenzia delle Entrate ha creato nel corso del 2019 e del 2020 e che ha inserito in una pagina web ben strutturata rintracciabile all’interno del suo sito web (parte “Fatture e Corrispettivi“) al link “https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/aree-tematiche/fatturazione-elettronica/guida-fatturazione-elettronica”.

 

Il nuovo servizio web “QR-Code

 

Le nuove Regole Tecniche della fatturazione elettronica tra privati prevedono ora che per agevolare l’automazione dei processi e ridurre gli errori nella fase di predisposizione della fattura, l’Agenzia delle Entrate dovrà rendere disponibile un servizio web per la generazione di un “QR-Code” che, al pari della Tessera Sanitaria per i clienti privati, potrà essere mostrato dal destinatario all’emittente per consentire a quest’ultimo – se dotato di apposito lettore – di acquisire in automatico i dati identificativi IVA del cessionario/committente.