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Guida alla fattura Enasarco 2018

Guida alla fattura Enasarco 2018

Vediamo in questa guida le novità su come si emette una fattura Enasarco 2018, obbligatoria per tutti gli agenti di commercio e i rappresentanti iscritti all’Ente nazionale di assistenza per agenti e rappresentanti. Quando si emette fattura Enasarco bisogna tener conto dei versamenti assistenziali previsti ed applicare la percentuale di ritenuta relativa all’anno di competenza delle provvigioni. L’aliquota va applicata per anno di competenza: una fattura Enasarco relativa a provvigioni dell’anno 2018, quindi, dovrà essere emessa con l’aliquota prevista per il 2018.

 

Per il fondo previdenza l’aliquota prevista per il 2018 è pari al 16% (di cui il 3% a titolo di solidarietà) delle provvigioni maturate a partire dal primo trimestre del 2018.

 

Fattura Enasarco 2018

 

Fattura ENASARCO 2018: Minimali e Massimali

 

Vediamo adesso quali sono i minimali e i massimali relativi all’anno di competenza 2018:

 

Agente plurimandatario

 

Il massimale provvigionale annuo per ciascun rapporto di agenzia è pari a 25.275 euro (a cui corrisponde un contributo massimo di 4.044 euro).

Il *minimale contributivo annuo per ciascun rapporto di agenzia è pari a 423 euro (105,75 euro a trimestre).

 

Agente monomandatario

 

Il massimale provvigionale annuo per ciascun rapporto di agenzia è pari a 37.913 euro (a cui corrisponde un contributo massimo di 6.066,08 euro).
Il *minimale contributivo annuo per ciascun rapporto di agenzia è pari a 846 euro (211,50 euro a trimestre).

 

*Per i minimali di contribuzione – a differenza dei massimali – è prevista la frazionabilità per trimestri, con i seguenti principi fondamentali:

 

  • produttività: il minimale è dovuto solo se il rapporto di agenzia ha prodotto provvigioni nel corso dell’anno, sia pure in misura minima. In tale ipotesi (cioè se almeno in un trimestre sono maturate provvigioni) dovranno essere pagate anche le quote trimestrali di minimale corrispondenti ai trimestri in cui il rapporto è stato improduttivo. Viceversa il contributo minimo non è dovuto se nel corso dell’anno il rapporto è stato totalmente improduttivo.
  • frazionabilità: in caso di inizio o cessazione del rapporto di agenzia nel corso dell’anno, l’importo del minimale è frazionato in quote trimestrali ed è versato per tutti i trimestri di durata del rapporto di agenzia dell’anno considerato, semprechè in almeno uno di essi siano maturate provvigioni, stante il principio di produttività.

 

 

La quota che supera tali massimali va comunque comunicata, anche se su di essa non va versato alcun contributo.
Se l’attività dell’agente o del rappresentante è svolta sotto forma di società di capitali, il massimale è riferito alla società, non ai singoli soci, pertanto il contributo va ripartito tra i soci in misura pari alle quote di partecipazione.

 

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Fonte: Enasarco.it

 

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Redazione

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