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Glossario - C

C.I.C.R. (Comitato interministeriale per il credito e il risparmio)

Il CICR ha l'alta vigilanza in materia di credito e di tutela del risparmio e delibera nelle materie attribuite alla sua competenza dal testo unico bancario (TUB) o da altre leggi.

Il CICR è composto dal Ministro dell'economia e delle finanze, che lo presiede, dal Ministro del commercio internazionale, dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, dal Ministro dello sviluppo economico, dal Ministro delle infrastrutture, dal Ministro dei trasporti e dal Ministro per le politiche comunitarie. Alle sedute partecipa il Governatore della Banca d'Italia.

CABI

Vedi: Centro applicativo Banca d'Italia.

CABI/BI-Comp

Clearing and settlement mechanism (vedi) nel quale le funzioni di scambio delle informazioni di pagamento sono svolte dall'automated clearing house (vedi) CABI (vedi) e la compensazione e il regolamento avvengono tramite il sistema BI-Comp (vedi), entrambi gestiti dalla Banca d'Italia.

Cambia valute

Sono i soggetti che esercitano l’attività di cambiavalute consistente nella negoziazione (acquisto e vendita) a pronti di mezzi di pagamento in valuta (diversi cioè dall’euro).

Capitale primario di classe 1

È il capitale di qualità primaria, come definito dall’art. 4 del regolamento UE/2013/575 (Capital Requirements Regulation, CRR). È costituito dagli elementi e strumenti di capitale computabili, al netto delle rettifiche e detrazioni previste. Per maggiori informazioni, cfr. il CRR, Parte Due, Titolo I.

Capitalizzazione

Transazione utilizzata per consentire l'ammortamento dei libri correlati ai cespiti. La capitalizzazione corrisponde al momento in cui un cespite viene utilizzato. Questo momento viene registrato in specifici conti di stato patrimoniale per riflettere questa modifica di stato da Immesso ad Acquisito.

Capitalizzazione dei cespiti

Metodo per riconoscere che un cespite è in servizio e può essere ammortizzato. Affinché un cespite possa essere capitalizzato, deve prima essere acquisito.

Capitalizzazione dei titoli quotati in borsa

La capitalizzazione di un titolo è il valore che si ottiene moltiplicando il prezzo di mercato del titolo per il numero totale dei titoli della specie emessi. Sommando la capitalizzazione di tutti i titoli del listino si ottiene la capitalizzazione di borsa (o del mercato).

Carry trade

Strategia finanziaria per la quale un investitore s’indebita per un dato ammontare nella valuta di un paese in cui i tassi di interesse sono bassi (funding currency), converte tale ammontare nella valuta di un paese in cui i tassi di interesse sono elevati (target currency) e acquista attività finanziarie denominate in quest’ultima divisa senza coprirsi dal rischio di cambio e con l’attesa di lucrare sul differenziale di interesse. Una variante di tale strategia consiste nel vendere valute per le quali il tasso di cambio a termine è apprezzato rispetto al tasso di cambio a pronti e contestualmente comprare valute per le quali il tasso di cambio a termine è deprezzato rispetto al tasso di cambio a pronti.

Carta commerciale

Strumento di finanziamento a breve termine, con durata generalmente inferiore o uguale a un anno.

Carta di credito

Strumento di pagamento che abilita il titolare, in base a un rapporto contrattuale con l’emittente, a effettuare acquisti di beni o servizi presso qualsiasi esercizio aderente al circuito (tramite terminale POS) oppure prelievi di contante (tramite sportelli automatici - ATM) con pagamento differito. Il pagamento da parte del titolare avviene a cadenza predefinita, di norma mensile, in unica soluzione ovvero, se previsto dall’accordo, in forma rateale (c.d. carte di credito revolving); esso può essere effettuato con addebito di un conto bancario, preautorizzato dal titolare stesso, ovvero con altre modalità. Viene emessa da banche, da Istituti di moneta elettronica (vedi Istituti di moneta elettronica – Imel) o direttamente da fornitori di beni e servizi . In quest’ultimo caso, la carta può essere utilizzata esclusivamente per il pagamento di acquisti effettuati presso lo stesso emittente (carta c.d. fidelity o monouso).

Carta di debito

Strumento di pagamento che abilita il titolare, in base a un rapporto contrattuale con l’emittente, ad effettuare acquisti di beni o servizi presso qualsiasi esercizio aderente al circuito (tramite terminale POS) oppure prelievi di contante (tramite sportelli automatici - ATM); ogni transazione è regolata con valuta del giorno stesso tramite addebito sul conto di pagamento a esso collegato.

Carta prepagata

Strumento di pagamento, rilasciato a fronte di un versamento anticipato di fondi effettuato all’emittente, il cui valore diminuisce ogni volta che viene utilizzato per effettuare pagamenti o prelievi.

Le carte prepagate sono spesso preferite dagli utenti per gli acquisti su Internet poiché consentono di limitare, alle sole somme caricate sulla carta, i rischi derivanti da un eventuale utilizzo fraudolento.

Le carte spendibili presso una molteplicità di emittenti (carte a spendibilità generalizzata) sono emesse da banche, Istituti di moneta elettronica (Imel), Poste Italiane e, nel rispetto delle disposizioni ad esse applicabili, dalle pubbliche amministrazioni centrali, regionali e locali.

Le carte prepagate ricaricabili hanno un valore massimo avvalorabile che differisce da emittente a emittente e possono essere ricaricate più volte. Una recente evoluzione delle carte prepagate - particolarmente apprezzata dai giovani per le funzioni che offre a costi contenuti - è costituita dalla cd. “carta conto” dotata di Iban, che incorpora alcune peculiarità del conto di pagamento, quali ad esempio la possibilità di effettuare e ricevere bonifici.

Le carte emesse dai fornitori di beni e servizi (ad esempio le carte telefoniche) non costituiscono moneta elettronica e possono essere utilizzate esclusivamente per il pagamento di acquisti effettuati presso lo stesso emittente (carta cd. “fidelity” o monouso).

Cartolarizzazione

Operazione mediante la quale una società (detta originator) trasforma una attività finanziaria o reale non negoziabile (ad esempio i finanziamenti concessi da una banca) in strumenti finanziari negoziabili. L’operazione viene effettuata mediante la cessione delle attività ad una società veicolo (vedi Società veicolo) o mediante l’utilizzo di strumenti finanziari derivati (vedi Strumenti derivati). Il corrispettivo che la società veicolo è tenuta a pagare all’originator è ottenuto mediante l’emissione di titoli (vedi Asset Backed Security). Le attività di proprietà della società veicolo (ad esempio, i crediti acquisiti dall’originator) sono destinati esclusivamente alla realizzazione dei diritti e degli interessi dei portatori dei titoli. In Italia la materia è regolata principalmente dalla L. 130/1999, la quale prevede che le emissioni di titoli che vengono collocate in Italia presso il pubblico devono obbligatoriamente avere un rating (vedi Rating).

Cassa

Tutto il denaro gestito per mezzo di conti bancari e cassette, compresi i documenti che rappresentano un valore monetario quali assegni ed effetti commerciali che vengono utilizzati nelle procedure di pagamento/incasso.

Cassa depositi e prestiti spa (CDP)

Istituto fondato nel 1863 alle dipendenze del Ministero delle Finanze (poi Tesoro) e dotato, per effetto della L. 197/1983, di autonomia amministrativa e organizzativa. Esso è stato trasformato in società per azioni nel dicembre 2003 (cfr. il riquadro: La trasformazione della Cassa depositi e prestiti in società per azioni e gli effetti sul debito pubblico, in Bollettino economico, 42, 2004). Dal settembre 2006 la CDP è inclusa tra le Istituzioni finanziarie monetarie (IFM; vedi). Dalla stessa data è soggetta al regime di riserva obbligatoria dell'Eurosistema. Dall'ottobre 2007 i dati di bilancio della Cassa depositi e prestiti spa sono inclusi nelle statistiche, compilate secondo i principi armonizzati del SEBC, sulla situazione dei conti delle banche e dei fondi comuni monetari residenti in Italia.

Cassa di compensazione e garanzia

Società per azioni che svolge la funzione di controparte centrale sui mercati azionari a pronti e dei derivati e su quelli dei derivati sull’energia e del grano gestiti da Borsa Italiana spa e, insieme a LCH.Clearnet sa (vedi), sul Mercato telematico dei titoli di Stato (MTS; vedi) e sui titoli italiani negoziati su EuroMTS (vedi) e BrokerTec (vedi).

Cassa integrazione guadagni (CIG)

Integrazione salariale destinata ai lavoratori interessati da riduzione dell’orario di lavoro o da sospensione dell’attività lavorativa.

Categoria

Consente di classificare un cespite e fornire valori predefiniti per l'immissione dei dati durante l'inserimento di un cespite. Alle categorie sono associate sottocategorie, che vengono assegnate per impostazione predefinita.

Categoria della transazione

Metodo per suddividere in categorie i tipi di transazione, ad esempio documenti di Prima nota, inserimenti di Prima nota ricorrenti/di storno, fatture di acquisto e fatture di vendita. La categoria definisce la modalità di elaborazione di una transazione collegata al tipo di transazione selezionato.

Categoria di costi

Set di tipi di costo, rappresentati come conti contabili. Nell'allocazione di costi/budget è possibile limitare gli importi da allocare a una categoria di costi, un sottoinsieme, di tutti i tipi di costo.

Causale dei gruppi di pagamento

Metodo utilizzato per raggruppare le causali per il pagamento nel report Z4. Viene stampato un totale parziale per ogni causale dei gruppi di pagamento.

Causale del pagamento

Codice collegato a una fattura di acquisto di un Business Partner 'Origine vendita' estero per indicare il motivo del pagamento.

Codice utilizzato per i report 1099-MISC dell'IRS.

Causale del rendiconto finanziario

Indicazione del tipo di transazione di cassa. Le transazioni a cui è possibile collegare un codice causale di tipo Rendiconto finaziario sono incluse nel rendiconto finanziario, ordinate per causale del rendiconto finanziario.

CDO

Vedi: Collateralized debt obligation

CDS

Vedi: Derivati su crediti

Cedola

La cedola in un’obbligazione rappresenta gli interessi che vengono periodicamente pagati al portatore del titolo in misura percentuale rispetto al valore dell’obbligazione.

Centro di costo

Unità organizzativa alla quale è possibile allocare dei costi. I centri di costo sono rappresentati come dimensioni.

Central Banking Digital Currency (CBDC)

Moneta di banca centrale resa disponibile in forma digitale, aggiuntiva rispetto al circolante e ai depositi a vista presso la banca centrale. La forma in via di studio da parte dell'Eurosistema viene denominata digital euro.

Central securities depository (CSD)

Vedi: Depositario centrale in titoli.

Centrale dei rischi

La Centrale dei Rischi (C.R.) è un sistema informativo che raccoglie le informazioni sugli affidamenti (finanziamenti) concessi dagli intermediari bancari e finanziari ai singoli clienti e restituisce agli intermediari la posizione creditizia verso il sistema finanziario.

L'obiettivo perseguito è di contribuire a migliorare la qualità dei crediti degli intermediari partecipanti, nonché ad accrescere la stabilità del sistema creditizio e finanziario. Gli intermediari partecipanti al servizio centralizzato dei rischi sono le banche, gli intermediari finanziari che esercitano l'attività di finanziamento e le “società per la cartolarizzazione dei crediti”. Gli intermediari partecipanti sono tenuti a segnalare mensilmente alla Banca d'Italia la posizione debitoria di cui risulta titolare ciascun cliente quando la stessa superi prefissati limiti d'importo (euro 30.000 da gennaio 2009) o sia a «sofferenza» (in questo caso anche se l’importo è inferiore a tale limite) (vedi Sofferenze).

Oltre alle segnalazioni mensili dei rischi, la C.R. rileva taluni “eventi qualitativi” significativi (appostazione o estinzione di sofferenza, ristrutturazione del credito) e le “regolarizzazioni” di crediti ad andamento anomalo (ad esempio sconfinamenti). I soggetti interessati hanno diritto a conoscere le informazioni registrate a loro nome in Centrale dei rischi, richiedendole direttamente agli intermediari segnalanti o alle Filiali della Banca d'Italia. In ambito nazionale operano, inoltre, sistemi di centralizzazione dei rischi di carattere privatistico che rilevano quasi esclusivamente operazioni di credito al consumo.

La C.R. della Banca d’Italia partecipa allo scambio organizzato di dati tra le “C.R. pubbliche” europee.

Centrale di allarme interbancaria (CAI)

Archivio informatizzato istituito presso la Banca d'Italia ai sensi della L. 386/1990 come modificata dal D.lgs. 507/1999. L'archivio è finalizzato a prevenire l'utilizzo anomalo degli assegni bancari e postali e delle carte di pagamento, ad aumentarne la sicurezza e a rafforzare la fiducia in tali strumenti.

Esso contiene le generalità dei soggetti:

a) che hanno emesso assegni bancari e postali senza autorizzazione o presentati al pagamento senza provvista, cioè senza che vi fossero fondi necessari per far fronte al pagamento dell'assegno; b) ai quali sia stata revocata l'autorizzazione all'utilizzo di carte di credito e di debito a causa del mancato pagamento delle somme relative alle transazioni o ai prelevamenti effettuati con le suddette carte. L'iscrizione in archivio dei soggetti che hanno tratto assegni senza autorizzazione o senza provvista determina l'applicazione della cosiddetta Revoca di sistema (vedi) che comporta il divieto, per la durata di sei mesi, di emettere assegni e di stipulare nuove convenzioni di assegno presso il sistema bancario e postale. L'iscrizione in archivio dei soggetti ai quali sia stata revocata l'autorizzazione all'utilizzo di carte di credito e di debito dura due anni, ma non comporta l'impossibilità di ottenere il rilascio di altre carte: tale scelta è lasciata ai singoli emittenti. Nel 2021 è stato introdotto l'obbligo per gli intermediari di segnalare nella CAI l'avvenuto integrale pagamento del debito effettuato - dopo l'iscrizione in archivio - dal soggetto cui era stato revocato l'uso della carta. La nuova annotazione non incide sulla durata dell'iscrizione, che continuerà a essere censita nella CAI fino alla scadenza dei due anni (vedi sopra).

Nell'archivio confluiscono anche i dati relativi alle sanzioni irrogate dagli Uffici territoriali del Governo (Prefetture) e dall'Autorità giudiziaria, nonché i dati anonimi identificativi degli assegni e delle carte "a rischio" (ad es., perché smarriti o rubati).

Centro applicativo Banca d'Italia (CABI)

Il centro applicativo Banca d'Italia è l'infrastruttura che consente a quest'ultima di gestire in autonomia, senza dover ricorrere ad automated clearing house (vedi) esterne, le attività di scambio dei pagamenti effettuati tramite bonifici in formato SEPA (vedi) propri e di pertinenza della Pubblica amministrazione, regolandoli in moneta di banca centrale. Tramite il CABI i pagamenti sono indirizzati verso le banche nazionali ed estere, purché aderenti ai sistemi di pagamento al dettaglio interoperabili con BI-Comp (vedi) o al sistema STEP2 (vedi).

CERT

Vedi: Computer emergency response team.

CERTFin

Vedi: Computer emergency response team per il settore finanziario italiano.

Certificati del Tesoro

Titoli di Stato suddivisi nelle seguenti tipologie:

  • CCT (Certificati di credito del Tesoro), titoli a medio e a lungo termine a tasso variabile indicizzati al rendimento dei BOT a 6 mesi relativo all’asta della fine del mese precedente il periodo di decorrenza della cedola stessa, maggiorato di uno spread;
  • CCTeu (Certificati di credito del Tesoro indicizzati all’Euribor 6 mesi), titoli a medio e a lungo termine a tasso variabile indicizzati all’Euribor 6 mesi, relativo al secondo giorno lavorativo precedente la data di inizio della cedola, maggiorato di uno spread;
  • CTZ (Certificati del Tesoro zero-coupon), titoli a medio termine con scadenza a 18 e a 24 mesi, privi di cedole.

Sono inoltre emessi Certificati di credito del Tesoro a tasso fisso, utilizzati principalmente per il ripianamento di debiti pregressi del settore pubblico.

Cespite

Strumento di produzione a lungo termine (più di un anno) attivato nello stato patrimoniale della società per calcolare gli ammortamenti. Un cespite può essere costituito, ad esempio, da uno stabilimento di produzione.

Parti effettive di proprietà, stabilimenti o apparecchiature utilizzate esclusivamente da un'organizzazione per un determinato periodo di tempo.

Cespite simulato

Cespite inesistente che può essere utilizzato per la proiezione della quota di ammortamento.

Non è possibile utilizzare cespiti simulati per eseguire le transazioni FAM, ad esempio la capitalizzazione, l'ammortamento e il trasferimento.

Cessione del quinto dello stipendio

La cessione del quinto dello stipendio è una particolare tipologia di Credito al consumo (vedi), destinata a lavoratori dipendenti e a pensionati. In tale forma tecnica il rimborso delle rate avviene tramite cessione di una quota dello stipendio o della pensione a favore del soggetto finanziatore. Tale quota, trattenuta direttamente in busta paga, non può eccedere la quinta parte dell'emolumento netto mensile. La materia è stata originariamente disciplinata dal DPR 180/1950, integrato e modificato da successivi interventi normativi.

Chiang Mai Initiative Multilateralization (CMIM)

Accordo multilaterale di finanziamento tra i ministeri delle finanze e le banche centrali dei paesi dell’ASEAN+3 (paesi membri dell’ASEAN e Cina, Giappone e Corea del Sud) e l’Autorità monetaria di Hong Kong, sottoscritto nel 2010 allo scopo di garantire sostegno finanziario in dollari attraverso swap in valuta tra i paesi membri. Attualmente le risorse impegnate dai paesi membri nel CMIM sono pari a 240 miliardi di dollari.

Chiave capitale

Quota percentuale del capitale della BCE sottoscritta da ciascuna banca centrale nazionale (BCN) appartenente al SEBC. L’articolo 29 dello Statuto del SEBC e della BCE prevede che tale quota sottoscritta da ciascuna BCN sia determinata in base al peso percentuale dello Stato membro di appartenenza rispetto alla popolazione totale e al prodotto interno lordo della UE; questi dati, che contribuiscono in pari misura alla ponderazione, sono comunicati alla BCE dalla Commissione europea. I coefficienti di ponderazione sono adeguati con cadenza quinquennale e ogni volta che un nuovo Stato membro entra a far parte della UE. La chiave capitale, calcolata con riferimento alle sole BCN dell’Eurosistema, è utilizzata nei rapporti finanziari tra le stesse, come, ad esempio, nel caso della redistribuzione del Reddito monetario (vedi).

Chiave di allocazione

Chiave che specifica un set di dimensioni e percentuali, agendo da destinazione per le relazioni di allocazione percentuali. La chiave può essere applicata per una determinata origine di allocazione per la creazione di relazioni di allocazione.

Chiusura periodo

Processo di aggiornamento per chiudere o chiudere definitivamente un periodo contabile. Questo processo ha luogo dopo la finalizzazione di tutte le transazioni per il periodo corrente. Un periodo chiuso definitivamente non può essere riaperto.

CI (Creditor Identifier)

Vedi: ID creditore (CI)

CIG

Vedi: Cassa integrazione guadagni

Circolante (o Contante)

È rappresentato dalla Circolazione (vedi) al netto della cassa contante delle banche.

Circolazione

Dal gennaio 2002, con l’introduzione delle banconote e monete in euro, la componente italiana della circolazione include una valutazione convenzionale di quella in euro basata sulla quota individuale di partecipazione al capitale della BCE e banconote e monete residue in lire; dal gennaio 2003 sono escluse le banconote e le monete residue in lire.

Classe del cespite

Identificativo univoco per la classe di codice imposta relativa ai cespiti nel conto di raggruppamento cespiti. La classe determina l'intervallo di vita disponibile per i cespiti ADR (Asset Depreciation Range) o la vita effettiva per i cespiti del gruppo MACRS (Modified Accelerated Cost Recovery System). La vita impostata nel libro ADR per tutti i cespiti presenti nel conto deve coincidere con la vita impostata per il conto stesso.

Classificazione dei prodotti per attività

È la classificazione statistica dei prodotti associata alle attività nella Comunità economica europea. Per prodotti si intendono quelli delle attività economiche, siano essi beni o servizi. Questa classificazione è allineata, ad ogni livello di aggregazione, a quella utilizzata per le branche di attività economica (NACE).

Classe della proprietà

Classificazione dei cespiti in base ai requisiti legali per l'ammortamento fiscale negli Stati Uniti.

Clearing and settlement mechanism (CSM)

Un'infrastruttura (o un insieme di infrastrutture) che svolge le funzioni di: a) scambio delle informazioni di pagamento (clearing); b) eventuale compensazione delle posizioni a debito e a credito dei partecipanti derivanti dallo scambio delle informazioni di pagamento con determinazione di una posizione finale per il regolamento (netting); c) regolamento (settlement). Per il corretto operare di un CSM sono necessarie regole di funzionamento, di accesso e di esclusione dei partecipanti dall'infrastruttura, funzionalità operative, standard tecnici di colloquio tra partecipanti e con altre infrastrutture.

Cliente

Qualsiasi soggetto, persona fisica o giuridica, che ha in essere un rapporto contrattuale o che intenda entrare in relazione con l'intermediario. Non rientrano nella definizione di cliente i seguenti soggetti: banche; società finanziarie; istituti di moneta elettronica (IMEL); imprese di assicurazione; imprese di investimento; organismi di investimento collettivo del risparmio (fondi comuni di investimento e SICAV); società di gestione del risparmio (SGR); società di gestione accentrata di strumenti finanziari; fondi pensione; Poste Italiane s.p.a.; Cassa Depositi e Prestiti e ogni altro soggetto che svolge attività di intermediazione finanziaria; società appartenenti al medesimo gruppo bancario dell'intermediario; società che controllano l'intermediario, che sono da questo controllate ovvero che sono sottoposte a comune controllo.

Clientela (o clienti) al dettaglio

I consumatori; le persone fisiche che svolgono attività professionale o artigianale; gli enti senza finalità di lucro; le imprese che occupano meno di 10 addetti e realizzano un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro.

Club di Parigi

Struttura informale di coordinamento delle operazioni di ristrutturazione del debito pubblico dovuto a creditori ufficiali. Le sue riunioni sono normalmente convocate dal paese debitore per condurre le negoziazioni a livello multilaterale. Alle riunioni partecipano, in veste non ufficiale, anche i rappresentanti dell’FMI, della Banca Mondiale, dell’OCSE, dell’UNCTAD, della UE e delle Banche di sviluppo regionali che forniscono assistenza tecnica.

CMB (Credit Memorandum Balance)

Limite fissato dal titolare di conto TIPS DCA per l'uso di liquidità sul conto TIPS DCA da parte di una specifica Reachable Party.

Codice associazione

Codice generato utilizzato per raggruppare transazioni associate.

Codice contabilità

Rappresenta un conto contabile e le dimensioni corrispondenti. Questi codici vengono utilizzati per la rappresentazione dei conti contabili agli utenti che non hanno familiarità con la struttura del piano dei conti.

A specifiche transazioni logistiche è possibile collegare un codice contabilità. Tali transazioni di integrazione vengono associate direttamente al conto contabile e alle dimensioni del codice contabilità e non sono incluse nel processo di mappatura.

Codice criteri di associazione conti automatica

Elenco di campi che determina i criteri di associazione, inclusa una sequenza di priorità per eseguire l'associazione a diverse combinazioni di campi.

Codice di ammortamento finanziario

Codice di ammortamento utilizzato da LN per registrare i risultati del cespite nel modulo Contabilità generale. È possibile definire fino a tre codici di ammortamento finanziario, uno per ogni valuta locale.

Codice di estratto conto

Codice separato che viene assegnato a ciascuna lettera di rimessa.

Codice di reportistica flessibile

Codice che identifica un elenco di campi da includere in un report di integrazione o in un report imposte personalizzato. Il codice determina i campi che devono essere selezionati e l'ordine in cui devono comparire nel file di output.

Codice IBAN (International Bank Account Number)

Codice IBAN (International Bank Account Number), un ID standard utilizzato a livello internazionale per l'identificazione di un conto gestito da un'istituzione finanziaria al fine di semplificare l'elaborazione automatica delle transazioni internazionali. L'identificatore IBAN viene fornito dalla banca o dalla filiale che gestisce il conto.

Codice identificativo della banca (BIC)

Codice alfanumerico di undici caratteri che identifica una banca. Vari Paesi utilizzano un codice di identificazione per indicare la banca di appartenenza di un conto. Nel caso di un pagamento, ad esempio, il codice identificativo della banca viene riportato su un modulo di rimessa per indicare una relazione bancaria o un Business Partner 'Destinazione pagamento'.

Codice SWIFT che identifica le istituzioni finanziarie. Il codice BIC è costituito da otto o undici caratteri contigui.

Codice Intracom

Codice Intracom relativo al Business Partner.

Codice libro

Identifica il libro associato al cespite. I codici libro consentono di definire i libri utilizzati dai cespiti per la registrazione dei dati relativi alle transazioni. A ciascun cespite deve essere associata almeno una relazione cespite-libro.

Codice libro imposte federali ACE (Adjusted Current Earnings)

Identificatore di un cespite appartenente a un libro imposte federali ACE (Adjusted Current Earnings). ACE è il sistema di ricalcolo del reddito ai fini di una rettifica dell'imposta AMT (Alternative Minimum Tax), secondo quanto previsto dal codice tributario federale degli Stati Uniti per i cespiti posti in servizio dopo il 1989.

Codice motivo

Descrizione definita dall'utente basata su una transazione e sul relativo tipo. I codici motivo facilitano la selezione dei dati per interrogazioni e reportistica.

Codice proprietario

Codice che indica se il cespite è:

  • Di proprietà della società;
  • Di proprietà di terze parti;
  • Utilizzato in base a un leasing finanziario o un leasing operativo.

Codice rimessa

Codice utilizzato per identificare l'avviso di rimessa.

Codice SIC

Codice di classificazione industriale standard ai fini delle imposte negli Stati Uniti.

Codice valuta di reportistica

Codice utilizzato in un ambiente con più società finanziarie, che definisce la valuta locale comune da utilizzare per il report e la visualizzazione di dati relativi alle società a cui tale codice è collegato.

Codise

Il Codise è la struttura, nata nel 2003, per il coordinamento delle crisi operative della piazza finanziaria italiana. Esso è presieduto dalla Banca d'Italia e vi partecipano la CONSOB e gli operatori del settore finanziario rilevanti sul piano sistemico.

La struttura ha lo scopo di facilitare lo scambio di informazioni e l’adozione delle misure necessarie per fronteggiare eventi che possono mettere a rischio la continuità operativa del sistema, il funzionamento delle infrastrutture finanziarie nonché la fiducia del pubblico nella moneta.

Coefficiente di traslazione

Tasso che tiene conto dell'utilizzo di un cespite oltre un periodo di lavoro regolarmente programmato. Il valore del coefficiente di traslazione non può essere inferiore a uno.

Collegamento di riferimento

Codice generato che viene collegato alle registrazioni a debito e a credito di una transazione di integrazione. È possibile utilizzare il collegamento di riferimento per associare le registrazioni presenti nei conti transitori a cui non è possibile associare l'ID del componente della transazione perché appartenenti a diversi componenti della transazione, ad esempio un ricevimento di acquisto e una transazione scorte.

Collateral

Attività stanziabili a garanzia delle operazioni di rifinanziamento dell'Eurosistema (operazioni di politica monetaria e credito infragiornaliero in TARGET2).

Collateralized debt obligation (CDO)

Titolo obbligazionario garantito da crediti ed emesso da una società appositamente creata (vedi: Società veicolo), a cui vengono cedute le attività poste a garanzia. I CDO sono solitamente garantiti da un portafoglio composto da prestiti, titoli obbligazionari o Credit default swap (CDS; vedi) e suddivisi in più categorie (tranche), a seconda della loro priorità di rimborso. Qualora i flussi di cassa generati dai crediti posti a garanzia del debito non siano sufficienti a far fronte al pagamento degli interessi sul CDO o al suo rimborso, vengono effettuati prima i pagamenti relativi alle categorie con priorità più alta (cosiddette senior e mezzanine) e, solo in via subordinata, quelli relativi alla categoria con minore priorità (cosiddetta equity).

Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (Basel Committee for Banking Supervision)

Istituito in seno alla Banca dei regolamenti internazionali nel 1974 su iniziativa dei governatori delle banche centrali del G10, è composto dai rappresentanti delle banche centrali e delle autorità di vigilanza di tredici paesi (Belgio, Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti, Svezia e Svizzera), a cui nel marzo 2009 si sono aggiunti altri sette paesi (Australia, Brasile, Cina, India, Messico, Russia e Corea del Sud) e ha come principale obiettivo il rafforzamento dell’efficacia della vigilanza a livello internazionale. L’obiettivo è perseguito attraverso lo scambio di informazioni e l’elaborazione di regole prudenziali e di condotta per le banche e le autorità di vigilanza. La BCE partecipa alle riunioni in qualità di osservatore.

Comitato economico e finanziario

Organo consultivo della UE istituito all’inizio della terza fase del processo di realizzazione della UEM. I Paesi della UE (vedi), la Commissione europea e la BCE nominano ciascuno non più di due membri del Comitato. I due membri nominati da ciascuno Stato sono scelti tra gli alti funzionari, rispettivamente, delle Amministrazioni statali e della banca centrale nazionale. I compiti del Comitato economico e finanziario sono elencati dall’art. 114 (2) del Trattato sull’Unione europea; fra questi è compreso l’esame della situazione economica e finanziaria dei Paesi della UE.

Comitato Pagamenti Italia

Organismo costituito nel 2015 e presieduto dalla Banca d'Italia con l'obiettivo di promuovere la cooperazione sui temi chiave del mercato dei pagamenti italiano. Vi partecipano associazioni di categoria rappresentative del mondo dei prestatori dei servizi di pagamento (banche, Poste, istituti di pagamento) e degli utenti (consumatori, imprese, esercenti), nonché fornitori di servizi tecnologici rilevanti per il sistema. Ai lavori sono invitati il Ministero dell'Economia e delle Finanze, il Ministero dello Sviluppo Economico e l'Agenzia per l'Italia Digitale.

Commissioni di factoring

Commissione applicata dal factor per la raccolta dei crediti commerciali della società. Può includere anche l'interesse sull'anticipo versato alla società.

Commissione interbancaria

La commissione interbancaria è un importo scambiato tra intermediari aderenti ad un medesimo circuito di pagamento; essa riguarda le transazioni nelle quali lo strumento di pagamento viene utilizzato dal titolare presso un intermediario diverso dall’emittente dello stesso strumento (ad esempio, prelievo con carta di debito allo sportello automatico di una banca diversa da quella che ha emesso la carta stessa). La commissione interbancaria è generalmente fissata dall’organizzazione che gestisce il circuito.

Commissione massimo scoperto (vedi anche conto corrente)

È il corrispettivo pagato dal cliente per compensare l’intermediario dell’onere di dover essere sempre in grado di fronteggiare l’utilizzo oltre il fido accordato (vedi) sul conto corrente. Il compenso è calcolato in misura percentuale sullo scoperto massimo verificatosi in un certo periodo. Essendo di norma più onerosa del costo del finanziamento ordinario è importante, quando si apre un conto, sapere bene qual è la percentuale che determina tale commissione e pianificare bene i flussi di cassa.

Committee on Payments and Market Infrastructures (CPMI)

Il Committee on Payments and Market Infrastructures (CPMI) è un comitato attualmente composto da rappresentanti di 25 banche centrali che riferisce ai Governatori del Global Economy Meeting (GEM) della BRI. Il CPMI ha il compito di promuovere la sicurezza e l'efficienza dei pagamenti, la compensazione e la negoziazione di regolamenti e relativi accordi, sostenendo così la stabilità finanziaria internazionale.

Committee on the Global Financial System

Istituito dal Comitato dei governatori del Gruppo dei Dieci (vedi) per l’analisi e la sorveglianza dei mercati finanziari internazionali, per l’esame degli aspetti strutturali che abbiano rilevanza per la stabilità finanziaria e per l’eventuale raccomandazione di azioni a livello ufficiale. Dal gennaio 1999 questo Comitato sostituisce il preesistente Euro-Currency Standing Committee.

Common equity tier 1

Vedi: Capitale primario di classe 1 (CET1)

Compensazione multilaterale

In alcuni sistemi di pagamento, la fase che precede il regolamento. In questa fase, per ciascun partecipante al sistema, viene calcolata la posizione netta nei confronti degli altri partecipanti, compensando le posizioni di debito e di credito che il partecipante detiene. Il regolamento riguarda pertanto solo i saldi prodotti dalla compensazione.

Componente transazione

Nell'ambito dell'elaborazione delle transazioni di integrazione finanziarie, un componente della transazione rappresenta un'entità o un evento di tipo logistico, ad esempio un articolo, un ordine di acquisto, un Business Partner o un prelievo da magazzino.

Compressione

Metodo che consente di ridurre le cifre numeriche salvando solo un importo totale, in base a un set di attributi comuni. La compressione è possibile ad esempio per:

  • Conti contabili;
  • Transazioni di integrazione.

Computer emergency response team (CERT)

Il computer emergency response team è un nucleo di esperti incaricati di fornire una risposta tempestiva alle emergenze informatiche che si verificano all'interno di un delimitato perimetro (constituency). La constituency può essere una singola azienda o un ente, ma anche un'associazione di imprese, un settore economico o un intero paese. Il CERT identifica le misure necessarie a contenere gli effetti degli incidenti, neutralizzare le minacce e ripristinare il funzionamento dei sistemi colpiti. Comunica queste misure, dove necessario, alle strutture operative competenti e ne coordina l'esecuzione. Lavora in collaborazione con il security operation center (SOC; vedi) dove presente. La maggioranza dei CERT svolge anche attività di prevenzione degli incidenti; l'acronimo, infatti, viene talvolta inteso come computer emergency readiness team.

Computer emergency response team per il settore finanziario italiano (CERTFin)

Il computer emergency response team per il settore finanziario italiano è un'iniziativa cooperativa pubblico-privata finalizzata a innalzare la capacità di gestione dei rischi cibernetici degli operatori bancari e finanziari e la resilienza cibernetica del sistema finanziario italiano attraverso il supporto operativo e strategico alle attività di prevenzione, preparazione e risposta agli attacchi informatici e agli incidenti di sicurezza. Il CERTFin è operativo dal 1º gennaio 2017, è governato dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI) e dalla Banca d'Italia, che ne condividono la Presidenza, ed è operato dal Consorzio ABI Lab. I servizi sono messi a disposizione dei partecipanti su base cooperativa grazie al coinvolgimento degli operatori finanziari italiani.

Computer security incident response team (CSIRT)

Vedi: Computer emergency response team (CERT).

Comunicazioni Obbligatorie

Le comunicazioni obbligatorie sono segnalazioni che i datori di lavoro pubblici e privati devono trasmettere al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in caso di assunzione, proroga, trasformazione e cessazione dei rapporti di lavoro e per tutte le circostanze che possono modificare il rapporto di lavoro in corso di svolgimento.

Concambio ex lege 289/2002

Operazione di concambio, avvenuta a fine del 2002, dei titoli di Stato all’1 per cento ex lege 483/1993 (ricevuti nel 1993 all’atto dell’estinzione del conto corrente di tesoreria) con titoli di Stato a condizioni di mercato. Il conto corrente di tesoreria, costantemente a debito del Tesoro dal 1969, era remunerato al tasso annuo dell’1 per cento e non poteva – ai sensi dell’art. 2 del D.lgs. 544/1948, modificato dalla L. 1333/1964 – superare alla fine del mese il 14 per cento delle spese finali del bilancio dello Stato e dei successivi stati di variazione. Ai sensi della L. 483/1993 il saldo del conto corrente di tesoreria al 31 dicembre 1993, pari a 76.206 miliardi di lire, è stato convertito in BTP remunerati all’1 per cento. Tali titoli sono stati ceduti all’emittente il 30 dicembre 2002 in concambio di titoli di Stato a rendimento di mercato, secondo quanto previsto dall’art. 65 della L. 289/2002.

Confidi (Consorzi di garanzia collettiva fidi)

Sono soggetti a natura cooperativa o consortile che rilasciano garanzie collettive a fronte di finanziamenti erogati a favore delle imprese socie o consorziate. Nell’attività di concessione del credito da parte delle banche alle piccole e medie imprese, l’intervento dei confidi consente di ridurre i costi dell’informazione sui soggetti da affidare ed i rischi per i casi di inadempimento.

In via ordinaria i confidi si iscrivono in un’apposita sezione, di cui all’art. 155, comma 4 del TUB, dell’elenco regolato dall’art. 106 del TUB (nella formulazione preesistente alla riforma introdotta dal D.lgs. 141/2010 e successive modifiche) per lo svolgimento esclusivo dell’attività di rilascio di garanzie collettive dei fidi. L’art. 13 della L. 326/2003 prevede la possibilità per tali soggetti di assumere la veste di società finanziarie vigilate, al superamento di determinati requisiti dimensionali, ovvero quella di «banche cooperative a responsabilità limitata». In questi ultimi due casi, è concessa la possibilità di svolgere, in via non prevalente, anche altre attività quali la prestazione di garanzie a favore dello Stato o la gestione di fondi pubblici di agevolazione, nonché concedere altre forme di finanziamento entro i limiti stabiliti dalla Banca d’Italia.

A partire dall’attuazione della riforma prevista dal D.lgs. 141/2010, i confidi che non superano i requisiti dimensionali stabiliti dovranno essere iscritti nell’elenco tenuto da un apposito Organismo, dotato di autonomia organizzativa e finanziaria, in presenza dei requisiti previsti ai sensi dell’art. 112 del TUB.

Conglomerati finanziari

Gruppi societari che svolgono attività in misura significativa nel settore assicurativo e in quello bancario e/o dei servizi di investimento, soggetti a controlli di vigilanza aggiuntivi rispetto a quelli previsti a livello settoriale, per monitorare le interrelazioni fra le attività assicurative e bancario/finanziarie da essi svolte. I controlli di vigilanza supplementare riguardano l’adeguatezza del patrimonio, la concentrazione dei rischi, le transazioni infragruppo e il sistema dei controlli interni.

Consiglio della UE

Organismo della UE composto dai rappresentanti dei governi degli Stati membri, in genere i ministri responsabili degli argomenti in esame, e dal commissario europeo di volta in volta competente. La riunione del Consiglio della UE nella composizione dei Ministri delle finanze e dell’economia viene anche denominata Consiglio Ecofin.

Consiglio Ecofin

Vedi: Consiglio della UE

Consiglio europeo

Organismo della UE composto dai Capi di Stato e di governo degli Stati membri, dal suo Presidente e dal Presidente della Commissione europea.

Consorzi di garanzia collettiva fidi (Confidi)

Sono soggetti a natura cooperativa o consortile che rilasciano garanzie collettive a fronte di finanziamenti erogati a favore delle imprese socie o consorziate. Nell’attivita di concessione del credito da parte delle banche alle piccole e medie imprese l’intervento dei confidi consente di ridurre i costi dell’informazione sui soggetti da affidare ed i rischi per i casi di inadempimento.

In via ordinaria i confidi si iscrivono in un’apposita sezione dell’elenco regolato dall’art. 106 del TU bancario. L’art. 13 della legge 24.11.2003, n. 326 prevede la possibilità per tali soggetti di assumere la veste di società finanziarie vigilate, iscritte nell’elenco speciale regolato dall’art. 107 TUB, ovvero di «banche cooperative a responsabilità limitata».

Consorzio CBI (Customer to Business Interaction)

Il Consorzio CBI è stato creato nel 2008 in prosecuzione delle attività dell'Associazione per il Corporate Banking Interbancario (ACBI) costituita nel 2001. CBI gestisce l'infrastruttura tecnica che permette l'interconnessione e lo scambio di flussi finanziari, informativi e documentali attraverso il colloquio telematico tra gli istituti finanziari consorziati e la loro clientela; offre ai consorziati servizi di corporate banking interbancario - Servizio CBI. Ha inoltre sviluppato una piattaforma di open banking (vedi) a favore dei soci denominata CBI Globe.

Consumatore

Persona fisica che agisce per scopi estranei all'attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta.

Contabilità dei costi

Sistema per la registrazione e la creazione di un report di dati di costo dettagliati e aggregati dai centri di costo.

Contabilità dei costi completa

Metodo per calcolare i ricarichi in base ai costi variabili e ai costi fissi.

Contabilità dei costi marginali

Metodo per calcolare i ricarichi in base ai costi variabili.

Contabilità multivaluta

Contabilità in più valute. In Contabilità il sistema multivaluta prevede l'archiviazione dei saldi dei conti contabili in più valute locali contemporaneamente.

Contante (o Circolante)

Vedi: Circolante.

Conti finanziari

Registrano, nelle tavole delle consistenze, le voci finanziarie degli stati patrimoniali dei Settori istituzionali (vedi), ossia gli ammontari delle attività e delle passività finanziarie dei settori a una certa data; nelle tavole dei flussi, le transazioni finanziarie che intervengono fra unità istituzionali in un dato intervallo di tempo. Una transazione finanziaria è una negoziazione tra due unità istituzionali che implica la creazione di un’attività finanziaria e, simultaneamente, di una passività finanziaria, oppure la liquidazione o il cambiamento di proprietà di un’attività finanziaria. Il conto finanziario di un settore istituzionale mostra le transazioni finanziarie nette, in ciascuna categoria di strumenti finanziari, all’attivo e al passivo del settore. Idealmente, le tavole dei flussi rappresentano il completamento dei conti economici dei settori istituzionali, rilevando le modalità di finanziamento dei settori che presentano un’eccedenza degli investimenti rispetto ai propri risparmi da parte dei settori per i quali si registra l’opposto. Nella pratica, tra la contabilità nazionale e i conti finanziari si determinano discrepanze derivanti dalle diversità delle fonti statistiche e delle metodologie utilizzate.

Contingent Reserve Arrangement (CRA)

Meccanismo di finanziamento regionale sottoscritto nel luglio del 2014 da Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica, allo scopo di fornire due tipi di strumenti, di liquidità e precauzionali per far fronte a pressioni a breve termine, reali o potenziali, sulla bilancia dei pagamenti. L’accordo prevede un impegno finanziario di 100 miliardi di dollari: la Cina contribuisce per 41 miliardi, Brasile, India e Russia ciascuno per 18 miliardi e il Sudafrica per 5 miliardi. I partecipanti possono richiedere in qualsiasi momento l’accesso alle risorse impegnate, di cui mantengono piena titolarità e possesso sin quando una richiesta non è accettata e posta in essere tramite uno swap in valuta. Tale richiesta è necessaria, poiché gli impegni non implicano di per sé un immediato trasferimento dei fondi.

Continuous Linked Settlement (CLS)

Sistema di regolamento multivalutario per le operazioni in cambi. Esso prevede il regolamento delle singole transazioni dei partecipanti sui conti degli stessi presso la CLS Bank secondo il principio Pagamento contro pagamento (vedi) e il successivo regolamento delle risultanti posizioni nette dei partecipanti nei confronti della CLS Bank tramite i sistemi RTGS delle 18 valute trattate.

Conto

Vedi: conto contabile

Conto corrente

Il conto corrente bancario è un prodotto per la raccolta dei risparmi che al contempo semplifica la gestione del denaro grazie ai servizi offerti dalla banca per effettuare pagamenti e riscuotere incassi. La differenza tra l’importo complessivo degli accrediti (versamenti) e quello degli addebiti (prelevamenti) effettuati fino ad una certa data, è espressa in modo sintetico dal saldo del conto corrente. A seconda del segno della differenza, il saldo è detto a credito (positiva), altrimenti a debito (negativa). Ogni nuova registrazione sul conto ne determina un aggiornamento.

Conto bloccato

Conto speciale per il trasferimento di denaro agli uffici imposte nazionali. Il conto bloccato viene utilizzato in caso di appalto a terzisti. È necessario che essi depositino parte dell'importo della fattura nel conto bloccato.

Conto complementare

Conto contabile contenente gli importi complementari rispetto agli importi inclusi nei conti statutari. È possibile, ad esempio, collegare un conto statutario e un conto complementare a un conto padre. Se il report per l'amministrazione viene stampato in base ai conti padre, LN aggiunge gli importi del conto complementare all'importo dei conti statutari.

Conto contabile

Conto utilizzato per la registrazione degli attivi e dei passivi non collegati direttamente al ciclo operativo aziendale.

Ad esempio:

  • Registrazione di spese di assegnazione da stornare e per cui la contabilizzazione non è certa al momento della registrazione;
  • Registrazione di acquisti effettuati per conto di terzi, che non devono essere contabilizzati nel conto profitti e perdite.

Conto corrente di corrispondenza

È il contratto con cui la banca assume il mandato di compiere per conto del cliente e dietro il suo ordine pagamenti e riscossioni (di assegni, cambiali, fatture, imposte, bollette, ecc), fornendo quindi al cliente il cosiddetto servizio di cassa.

Conto del capitale

Registra le acquisizioni, al netto delle cessioni, di attività non finanziarie e misura la variazione del patrimonio netto dovuta al risparmio e ai trasferimenti in conto capitale. Esso riporta: in entrata, il risparmio lordo e i trasferimenti in conto capitale ricevuti; in uscita, gli investimenti e i trasferimenti in conto capitale effettuati. Il saldo evidenzia, per ciascun settore, l’indebitamento o l’accreditamento nei confronti degli altri settori, in particolare rispetto al resto del mondo qualora il saldo si riferisca all’intera economia.

Conto della distribuzione del prodotto interno lordo

Registra le operazioni di distribuzione del reddito direttamente collegate al processo produttivo. In entrata si riportano il PIL ai prezzi di mercato e i contributi alla produzione; in uscita, le imposte sulla produzione e sulle importazioni e i redditi da lavoro dipendente di coloro che operano nel territorio economico del Paese. Il saldo è costituito dal risultato lordo di gestione.

Conto delle risorse e degli impieghi

È il conto che riflette l’uguaglianza tra le risorse e gli impieghi di beni e servizi finali dell’intera economia. Deriva dalla fusione, dopo il consolidamento degli scambi intermedi, del conto della produzione, che illustra le operazioni relative al processo produttivo, e del conto di equilibrio dei beni e servizi, che descrive l’utilizzo dei prodotti disponibili.

Conto di budget

Copre in genere un insieme organizzato di attività, programmi o servizi volti al raggiungimento di uno scopo o un obiettivo comune. I conti di budget rappresentano gli elementi costitutivi di base dei livelli presenti nella gerarchia di budget principale.

Conto di compensazione

Conto temporaneo contenente costi o importi che devono essere trasferiti a un altro conto.

Conto di controllo

Conto contabile in cui viene riportato il saldo di diversi conti di consociate correlate.

In LN il termine 'conto di controllo' viene in genere utilizzato per indicare il conto creditori o il conto debitori definito per i gruppi finanziari di Business Partner nei moduli Contabilità fornitori e Contabilità clienti.

Oltre al conto a debito e al conto a credito, è possibile definire diversi conti di controllo specifici per un gruppo di Business Partner, ad esempio conti di controllo relativi alle fatture di dubbia esigibilità, ai pagamenti anticipati, agli anticipi di pagamento, agli incassi anticipati e agli anticipi di incasso, oltre alle perdite e ai profitti valutari realizzati e non realizzati.

Conto di distribuzione

Ogni cespite può essere assegnato a un account o essere distribuito su uno o più conti di distribuzione. L'ammortamento del cespite può essere registrato in ogni conto di distribuzione in base a una percentuale o a un importo unitario. I conti di distribuzione sono determinati dal modello di transazione o dallo schema di mappatura dell'integrazione identificato per ogni riga di distribuzione.

Conto di integrazione

Conto contabile utilizzato per le transazioni di integrazione. È possibile utilizzare questo conto per altri tipi di transazione, ad esempio transazioni manuali, solo se si specificano eccezioni.

Per proteggere l'integrità dei dati per la riconciliazione, per impostazione predefinita non è possibile immettere manualmente transazioni in un conto di integrazione.

Per la correzione delle registrazioni nei conti di integrazione sono disponibili due metodi:

  • Attivare la registrazione manuale per diverse sessioni specifiche di dominio utilizzando la sessione Eccezioni registrazione manuali (tfgld0148m000).
  • Immettere gli inserimenti di correzione in un altro conto contabile con lo stesso conto padre del conto di integrazione. I risultati verranno quindi visualizzati nel conto padre.

Conto di raggruppamento cespiti

I conti di raggruppamento cespiti sono utilizzati per associare e massimizzare la deduzione di imposta degli Stati Uniti per i cespiti soggetti ad ammortamento di gruppo ADR (Asset Depreciation Range) e MACRS (Modified Accelerated Cost Recovery System). È possibile creare un conto di raggruppamento cespiti MACRS, per i cespiti MACRS posti in servizio dopo il 1994, oppure un conto di raggruppamento cespiti ADR, per i cespiti posti in servizio prima del 1980. I cespiti presenti in un conto di raggruppamento vengono ammortizzati in gruppo e sono soggetti a regole di dismissione del cespite diverse rispetto ai cespiti che non fanno parte di un conto.

Conto di riferimento (100%)

Conto di riclassificato definito come denominatore per il calcolo delle percentuali.

Conto interaziendale

Conto di stato patrimoniale che comprende le transazioni tra diverse società controllate dallo stesso gruppo. Viene applicato alle transazioni tra società dello stesso gruppo o di gruppi diversi.

Conto intergruppo

Conto utilizzato da LN durante la generazione delle transazioni intergruppo.

Conto di transito

Vedi: Transit account.

Conto di utilizzazione del reddito

Mostra come il reddito lordo disponibile viene ripartito fra spesa per consumi finali e risparmio. Include una posta di rettifica destinata a far confluire nel risparmio delle famiglie la variazione dei loro diritti netti sulle riserve dei fondi pensione. Il saldo del conto di utilizzazione del reddito è il risparmio lordo. Deducendo gli ammortamenti si ottiene il risparmio netto.

Conto «Disponibilità del Tesoro per il servizio di Tesoreria»

Conto istituito nel bilancio della Banca d’Italia ai sensi della L. 26.11.1993, n. 483, dove vengono registrate giornalmente, dal 1º gennaio 1994, le operazioni di introito e di pagamento connesse con l’espletamento del servizio di tesoreria. L’art. 47 della L. 31.12.2009, n. 196 ha previsto la modifica del preesistente sistema di remunerazione dei conti del Tesoro presso la Banca, previa stipula di un’apposita convenzione tra l’Istituto e il Ministero dell’Economia e delle finanze.

La nuova convenzione sulla gestione del conto, stipulata il 22 marzo 2011 ed entrata in vigore il 30 novembre 2011, disciplina: a) le condizioni di tenuta del conto, prevedendo una remunerazione su base giornaliera, nei limiti della giacenza massima di un miliardo di euro, al tasso marginale delle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema; b) le modalità di impiego delle disponibilità eccedenti la soglia remunerata.

## Conto lavoro

Vedi: Conto lavoro

Conto lavorazione

È una modalità produttiva molto diffusa nel tessuto imprenditoriale italiano; si applica demandando ad altri la produzione o lavorazione di componenti, si abbattono i costi, si riduce la necessità di manodopera e si può far fronte in maniera elastica alle richieste ondivaghe del mercato.

Conto monetario

Conto della Contabilità generale utilizzato per registrare qualsiasi importo monetario espresso come somma fissa, ad esempio cassa, contabilità clienti o contabilità fornitori.

Conto movimenti in sospeso

Questi conti vengono utilizzati per registrare le operazioni che non possono essere registrate definitivamente in un conto.

Questi conti non devono essere tuttavia inclusi nello stato patrimoniale. Ad esempio:

  • Quando il saldo del conto della società viene allineato a quello della banca con le operazioni di riconciliazione, i movimenti non identificati elencati negli estratti conto;
  • vengono registrati in un conto movimenti in sospeso.

Nota: i movimenti non identificati possono comprendere, ad esempio, i ricevimenti cliente.

Conto non monetario

Conto della Contabilità generale valutato in base a tassi dello storico, ad esempio, conto scorte, conto cespiti o conto semilavorati.

Conto di riclassificato collegato

È un conto economico dove cambiano le varie riclassificazioni e su come viene analizzata la gestione caratteristica:

Abbiamo due tipologie in questo senso:

  • conto economico riclassificato a valore di produzione ottenuta e valore aggiunto: il valore della produzione è dato dal valore dei prodotti o servizi venduti (ricavi di vendita), dalla variazione del valore dei beni disponibili per l’azienda in attesa di essere venduti (variazione del magazzino) e dal valore dei beni prodotti internamente) mentre il valore aggiunto è la differenza tra il valore della produzione e i costi esterni e rappresenta il margine a disposizione dell’azienda per coprire i costi interni e i costi relativi alle altre gestioni oltre a quella caratteristica. Il valore aggiunto rappresenta in altre parole l’incremento di valore che l’azienda, nello svolgimento della sua gestione caratteristica, è riuscita a generare utilizzando le risorse aziendali (lavoro, impianti e capitale) e i fattori acquisiti dall’esterno.;
  • conto economico riclassificato a ricavi e costi del venduto: contrappone ai ricavi di vendita i costi delle merci vendute.

L’utilizzo di una o dell’altra tipologia dipende dalle modalità di funzionamento dell’azienda e dalla particolarità del suo ciclo di produzione.

Conto statutario

Conto contabile utilizzato per scopi contabili ufficiali in base a specifici requisiti legali.

Conto transitorio

Conto tra due azioni o eventi contenente i costi o gli importi da trasferire a un altro conto.

Conto transitorio eccezioni

Conto al quale è possibile trasferire importi con segno diverso (valore dare/avere) rispetto al conto di riclassificato collegato.

Esempio: il conto di riclassificato Debiti a breve termine, definito come conto a credito, è stato impostato come conto transitorio eccezioni per il conto Cassa, definito come conto a debito. Il valore totale dei conti contabili collegati al conto d riclassificato Debiti a breve termine è 10000.

Conto trasferimenti interno

Conto di compensazione utilizzato per operazioni di contabilità pratiche e controllate, ad esempio il trasferimento di fondi alla banca. Questi conti sono inoltre utilizzati per le operazioni che richiedono più registri contabili di Prima nota. Questi conti non devono essere inclusi nello stato patrimoniale.

Contratto di credito

Contratto con cui un finanziatore concede o si impegna a concedere a un consumatore un credito sotto forma di dilazione di pagamento, di prestito o di altra facilitazione finanziaria.

Contratto di credito collegato

Contratto di credito finalizzato esclusivamente a finanziare la fornitura di un bene o la prestazione di un servizio specifici se ricorre almeno una delle seguenti condizioni:

  • il finanziatore si avvale del fornitore del bene o del prestatore del servizio per promuovere o concludere il contratto di credito
  • il bene o il servizio specifici sono esplicitamente individuati nel contratto di credito "costo totale del credito", tutti i costi, compresi gli interessi, le commissioni, le imposte e tutte le altre spese che il consumatore deve pagare in relazione al contratto di credito e di cui il creditore è a conoscenza, escluse le spese notarili. Sono inclusi i costi relativi ai servizi accessori, ivi compresi quelli di assicurazione, connessi con il contratto di credito, qualora la conclusione del contratto avente ad oggetto il servizio accessorio sia obbligatoria per ottenere il credito o per ottenerlo alle condizioni contrattuali offerte.

Contratto di società

Contratto con il quale due o più persone conferiscono beni o servizi per l'esercizio in comune di un'attività economica allo scopo di dividerne gli utili.

Contratto di vendita

Ha per oggetto il trasferimento della proprietà di un bene o di un diritto dietro il corrispettivo di un prezzo.

Controllata o affiliata

Un'azienda sotto il controllo di un'altra azienda detta capogruppo.

Contributo

Erogazione di una somma di denaro che va ad agevolare determinate situazioni:

  • A fondo perduto: si intende l'erogazione di una somma di denaro che non va restituita;
  • In conto canoni: è paragonabile a un contributo in conto interessi e si applica ad un contratto di locazione finanziaria;
  • In conto capitale: consiste nel classico contributo "a fondo perduto";
  • In conto esercizio: corrisponde a un contributo in conto capitale, differendone solo per quanto riguarda l'imposizione fiscale alla quale viene assoggettato;
  • In conto interessi: si tratta di un contributo che viene concesso a fronte della stipula di un finanziamento a medio lungo termine.

Controllo

Processo di esecuzione di una serie di verifiche.

Controllo budget

Sistema informativo integrato che consente di tracciare e controllare le transazioni aziendali correlate al budget. La situazione contabile viene costantemente monitorata mediante l'acquisizione di origini e utilizzi di budget nel momento in cui tali budget vengono impegnati e realizzati.

Controparte centrale

Soggetto che si interpone tra due controparti di una transazione agendo come acquirente nei confronti del venditore e come venditore nei confronti dell’acquirente. Si protegge dal rischio di inadempienza di ciascuna delle due parti attraverso l’acquisizione di adeguate garanzie. La controparte centrale italiana è la Cassa di compensazione e garanzia spa (vedi), operativa dal 1992.

Convenzione di ripartizione

Metodo per determinare l'inizio e la fine del periodo di recupero di un cespite. Il periodo di recupero determina la quota di ammortamento di un cespite e indica la relativa deduzione di imposta nel primo e nell'ultimo anno di utilizzo.

Convenzione quindicinale

Codice di convenzione che indica che metà dell'ammortamento per il primo anno del periodo di recupero dei cespiti può includere l'anno d'imposta in cui il cespite viene posto in servizio per la prima volta, indipendentemente dal momento in cui la proprietà viene posta effettivamente in servizio.

Cooperativa

È una società a responsabilità limitata o illimitata che perseguono un fine di carattere mutualistico.

In tali società l'obiettivo è un'attività produttrice (distribuzione commerciale, trasformazione industriale, mutua assistenza ecc. ) qualitativamente e quantitativamente rispondente alle esigenze dei soci.

Costi a budget

Vedi: costi effettivi

Costi aggiuntivi

Costi supplementari addebitati dal Business Partner 'Origine fattura' che determinano una differenza tra l'importo della fattura e l'importo dell'ordine o delle merci ricevute. Ad esempio, i costi di magazzinaggio, i costi di trasporto e i costi di assicurazione.

Costi allocati

Costi indiretti emersi nell'acquisto di un cespite. Quando si acquista un'automobile, ad esempio, il prezzo dell'auto, della concessione e dell'assicurazione sono costi diretti. I costi riferiti al tempo necessario per l'acquisto e il ritiro dell'auto, invece, sono costi indiretti. In alcuni casi è richiesta la capitalizzazione di tali costi indiretti ai fini delle imposte.

Costi di ammortamento

Diminuzione di valore dei cespiti. L'importo di ammortamento viene calcolato come risultato della combinazione di un metodo di ammortamento sul valore contabile o di acquisto di un cespite. L'importo di ammortamento corrisponde all'importo dedotto dal valore di acquisto per calcolare il valore contabile.

Costi di ammortamento registrati nel foglio profitti e perdite. Vengono utilizzati come prezzo per l'utilizzo di un cespite per un determinato periodo.

Costi consentiti

Budget di costi flessibile per centro di costo e unità di riferimento, che dipende dal rendimento di output effettivo dell'unità di riferimento. Trova applicazione in una pianificazione che dipende dal rendimento. Nel caso di una pianificazione indipendente dal rendimento senza unità di riferimento, i costi consentiti corrispondono ai costi fissi pianificati.

Costo del lavoro per unità di prodotto (CLUP)

Rapporto tra redditi unitari da lavoro dipendente e valore aggiunto (a prezzi base, quantità a prezzi concatenati con anno di riferimento 2010) unitario. L’input di lavoro, totale e dipendente, può essere misurato in persone, unità standard oppure ore lavorate.

Costi effettivi

Importi di costo effettivi registrati nel modulo Contabilità generale. Per controllare i costi effettivi, è possibile confrontare i costi a budget.

Costi fissi

Costi indipendenti del rendimento di output di un centro di costo per un determinato periodo.

Costi generali

Costi non collegati a oggetti di costo ma pianificati e controllati nei centri di costo.

Costo medio giornaliero

Criterio utilizzato in contabilità per determinare il valore delle rimanenze di valute, ottenuto come media ponderata tra il costo degli acquisti netti effettuati in una giornata e il costo medio del giorno precedente. Nel caso di cessioni il risultato della negoziazione è determinato confrontando il prezzo di vendita con il costo medio degli acquisti del giorno, fino a concorrenza dell’ammontare di tali acquisti, e con il costo medio netto del giorno precedente, per le vendite eccedenti.

Costo medio netto giornaliero

Criterio utilizzato in contabilità per determinare il valore delle rimanenze di valute, ottenuto come media ponderata tra il costo degli acquisti netti effettuati in una giornata e il costo medio del giorno precedente. Nel caso di cessioni il risultato della negoziazione è determinato confrontando il prezzo di vendita con il costo medio degli acquisti del giorno, fino a concorrenza dell’ammontare di tali acquisti, e con il costo medio netto del giorno precedente, per le vendite eccedenti.

Costi non addebitati

Tutti i costi non ancora addebitati a oggetti di costo, unità di costo o centri di costo mediante tariffe e ricarichi. Le porzioni di costo sono costi fissi, varianza del volume dei costi fissi generali, varianza di efficienza, varianza del prezzo politico, tutti costi non addebitati.

Costi primari

Costi collegati ai centri di costo (dimensioni).

Costi secondari

Costi non correlati a un centro di costo (dimensione) ma risultanti da allocazioni tra dimensioni in base a relazioni di rendimento.

Costi variabili

Costi direttamente dipendenti dal rendimento di output di un centro di costo. Un aumento del rendimento comporta un aumento proporzionale dei costi variabili totali.

Costo ammortizzabile

In generale rappresenta il costo di un cespite meno il suo valore di recupero meno il fondo ammortamento.

Covered bond

Obbligazioni garantite da attività destinate, in caso di insolvenza dell’emittente, al prioritario soddisfacimento dei diritti degli obbligazionisti. Per quanto la loro disciplina vari da paese a paese, questi strumenti si contraddistinguono per il duplice livello di protezione costituito dal portafoglio di attività poste a garanzia e dall’obbligo di rimborso in capo all’emittente. Nell’ordinamento italiano la L. 30.4.1999, n. 130, disciplina la fattispecie delle obbligazioni bancarie garantite (art. 7-bis).

Lo schema operativo prevede la cessione da parte di una banca a una società veicolo di attivi di elevata qualità creditizia (crediti ipotecari e verso pubbliche amministrazioni) e l’emissione da parte di una banca, anche diversa dalla cedente, di obbligazioni garantite dalla società veicolo a valere sugli attivi acquistati e costituiti in un patrimonio separato. I profili applicativi della disciplina sono contenuti nel regolamento ministeriale n. 310 del 14.12.2006, nel decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze del 12.4.2007 e nella Circolare n. 263 del 27.12.2006. Una fattispecie diversa è quella dei covered bond emessi dalla Cassa depositi e prestiti spa (vedi) mediante l’istituzione, in base alla legge a essa applicabile, di un patrimonio separato da quello generale della Cassa e da ogni altro patrimonio della specie.

Covered warrant

Strumento derivato, che conferisce al detentore il diritto di comprare o vendere una prefissata attività sottostante a un determinato prezzo entro o a una certa scadenza. A differenza del warrant, il covered warrant viene emesso da un soggetto diverso dall’emittente dell’attività a cui è riferito il diritto di opzione. Esso può pertanto essere riferito anche a un’attività quale una merce o un indice azionario.

CPMI

Vedi: Committee on Payments and Market Infrastructures.

CRDM (Common Reference Data Management)

Componente comune sviluppato dall’Eurosistema al fine di massimizzare le sinergie tra TARGET2 e TARGET2-Securities e favorire il consolidamento delle componenti tecniche, applicative e infrastrutturali dei servizi TARGET. L’obiettivo del componente CRDM è quello di gestire in modo centralizzato i dati di riferimento utilizzati da tutti i servizi TARGET.

Credit default swap (CDS)

Vedi: Derivati su crediti

Credit scoring

Il credit scoring è un sistema automatizzato adottato dalle banche e dagli intermediari finanziari per valutare le richieste di finanziamento della clientela (in genere per la concessione del credito al consumo). Esso si basa su sistemi automatizzati che prevedono l'applicazione di metodi o modelli statistici per valutare il rischio creditizio, e i cui risultati sono espressi in forma di giudizi sintetici, indicatori numerici o punteggi, associati all'interessato, diretti a fornire una rappresentazione, in termini predittivi o probabilistici, del suo profilo di rischio, affidabilità o puntualità nei pagamenti.

Crediti agevolati

Operazioni eseguite a tasso inferiore a quello di mercato in virtù di provvedimenti legislativi che dispongono un concorso agli interessi.

Crediti deteriorati

Sofferenze, Inadempienze probabili (vedi), Crediti scaduti e/o sconfinanti deteriorati (vedi). Il complesso delle esposizioni deteriorate corrisponde alla categoria dei "non-performing" come definita nel regolamento di esecuzione UE/2014/680 della Commissione europea e successive modificazioni e integrazioni. Nell’ambito delle partite deteriorate rientrano anche le esposizioni oggetto di concessioni deteriorate che corrispondono alle “non-performing exposures with forbearance measures” come definite nel Regolamento sopra menzionato. Tali esposizioni sono classificate, a seconda dei casi, tra le sofferenze, le inadempienze probabili, oppure tra le esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate.

Crediti di firma

Vengono così definite le garanzie prestate dagli intermediari (vedi garanzie), su richiesta della clientela, con le quali essi si impegnano a far fronte a eventuali inadempimenti di obbligazioni assunte dalla clientela medesima nei confronti di terzi (ad esempio accettazioni, avalli, fideiussioni ecc.).

Crediti ristrutturati

Esposizioni per le quali una banca (o un pool di banche), a causa del deterioramento delle condizioni economico-finanziarie del debitore, acconsente a modifiche delle originarie condizioni contrattuali (ad es. rinegoziazione della durata, riduzione del debito e/o degli interessi) che danno luogo a una perdita.

Crediti scaduti e/o sconfinanti deteriorati

Esposizioni scadute o sconfinanti da oltre 90 giorni diverse da quelle classificate tra le sofferenze o le inadempienze probabili.

Crediti sindacati

Vedi: Prestiti sindacati

Credito ITC (Investment Tax Credit)

Credito o riduzione dell'imposta federale sul reddito di un contribuente pari a una determinata percentuale del costo di alcuni macchinari e attrezzature qualificanti acquisiti o posti in servizio nell'anno corrente.

Credito al consumo

Il credito al consumo è il contratto con il quale viene dilazionato il pagamento del prezzo ovvero concesso un prestito o altra analoga facilitazione finanziaria al consumatore per l’acquisto di beni e di servizi per fini diversi da quelli professionali.

Credito totale

Finanziamenti totali al settore privato (vedi: Finanziamenti al settore privato) e debito delle Amministrazioni pubbliche.

Credito totale interno

Finanziamenti interni al settore privato (vedi: Finanziamenti al settore privato) e debito sull’interno delle Amministrazioni pubbliche.

Creditore

Soggetto che concede un prestito all'azienda.

Cripto attività

Rappresentazione digitale di valore o di diritti che possono essere trasferiti e memorizzati elettronicamente, utilizzando la distributed ledger technology (DLT) o una tecnologia analoga.

Criterio di budget

Criterio relativo a un budget, che definisce la modalità di esecuzione del budget.

Cross-border deposits

Vedi: Depositi transnazionali

CSIRT

Vedi: Computer emergency response team.

CSM

Vedi: Clearing and settlement mechanism.

Cyber security

Condizione in cui il cyberspazio risulta protetto - grazie ad idonee misure di sicurezza fisica, logica e procedurale - rispetto a eventi di natura volontaria o accidentale, consistenti nell'acquisizione o nel trasferimento indebito di dati, nella loro modifica o nella distruzione illegittima o nel blocco dei sistemi informativi. Le misure di sicurezza informatiche includono: audit di sicurezza, gestione degli aggiornamenti (patches) di sicurezza, procedure di autenticazione, gestione degli accessi, analisi del rischio informatico, rilevazione e reazione a incidenti e attacchi informatici, mitigazione degli impatti, recupero delle componenti oggetto di attacco, addestramento e formazione del personale, nonché verifica e potenziamento della sicurezza fisica dei locali ove sono collocati i sistemi informativi e di comunicazione.