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Fatture d’acquisto – Intra ed Extra UE

Fatture d’acquisto – Intra ed Extra UE

In linea generale come funziona?

 

Tante volte ci si può trovare ad acquisire o cedere un bene e/o un servizio con/per società, ditte, aziende o altre forme giuridiche d’impresa “intra o extra UE”. 

 

A prescindere dalle forme giuridiche d’impresa abbiamo due tipologie di scenari:

 

  1. Intra UE – cioè P.IVA che si scambiano beni e servizi fra di loro e che hanno sede legale all’interno della UE
  2. Extra UE – cioè tutte le P.IVA che si trovano al di fuori dei confini della UE e che scambiano beni o servizi con società con sede all’interno della UE

 

Per questi due scenari, per quanto concerne i contribuenti italiani, bisogna prendere a riferimento anche l’esterometro, Vi rimando al link di approfondimento presente nel “dizionario di contabilità” di Fattura24.

 

Esiste anche un terzo scenario con le P.IVA che hanno un campo di azione limitato al paese di origine all’interno della UE; in questo ci si rimette alle normative vigenti del paese UE in questione e dove non è richiesto l’esterometro (le fatture fra soggetti italiani saranno naturalmente soggette alle normative italiane sull’IVA e sulla fatturazione elettronica)..

 

Acquisti Intra UE

 

Mettiamo per esempio che una ditta in Italia voglia comprare materiale e/o servizi da una ditta InEU. In questo caso la fattura emessa rientra nei casi regolati dalle norme sulle inversioni contabili (ex art. 17, comma 2 del D.P.R. 633/1972): cioè l’IVA) è posta in capo al destinatario del bene e/o del servizio. Quindi il cedente del bene e(o del servizio emette fattura senza l’addebito di IVA e il destinatario del bene e/o del servizio ha l’obbligo di integrare la fattura ricevuta con l’IVA in base all’aliquota del paese dell’UE in cui si trova, nel nostro esempio l’Italia; questa fattura andrà annotata nel registro delle fatture emesse o dei corrispettivi, e ai fini dell’esercizio del diritto alla detrazione dell’imposta, anche nel registro degli acquisti.

 

Per ogni operazione fatta con una controparte non residente nel proprio paese ma residente in un paese dell’UE va compilato l’esterometro anche nel caso in cui non via sia una iscrizione al VIES.

 

acquisti Extra UE

 

Mettiamo per esempio che la ditta InUE voglia comprare materiali e/o servizi da una ditta ExUE; quindi proveniente da un paese non facente parte della comunità europea. La fattura emessa dalla ditta ExUE deve essere registrata nella contabilità della InUE come operazione esclusa dal campo di applicazione dell’imposta, quindi esente da pagamento. Ma attenzione se stiamo parlando d’importazione di beni dobbiamo allegare anche la bolletta doganale. Questa operazione dato che viene effettuata con un fornitore straniero extra UE dobbiamo dichiararla attraverso l’esterometro come da disposizioni dell’AdE (circolare 14/2019)

 

 

 

 

Fattura24.com
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Redazione

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