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Fattura differita in quarantena

Fattura differita in quarantena

L’11 marzo 2020 è stato firmato l’ultimo DPCM in ottica di contenimento e prevenzione sul dilagare del COVID-19.

 

Nel “allegato 1” sono presenti le categorie commerciali che dovranno assolutamente rimanere aperte come ad esempio le categorie commerciali presente nell’elenco del Codice Ateco (47.2)commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati:

 

  • frutta e verdura  (47.21)
  • carni e di prodotti a base di carne (47.22)
  • pesci, crostacei e molluschi (47.23)
  • pane, torte, dolciumi e confetteria (47.24)
  • bevande (47.25)
  • tabacco (47.26)
  • altri prodotti alimentari (47.27)

 

Sono tutte attività commerciali che, per un motivo o per un altro, possono essere soggette ad un alto elevato numero di consegne mensili, e/o di prestazione di servizi, questo significa un alto tasso di fatture elettroniche o cartacee. 

 

Per agevolare allora le operazioni di fatturazione differita per queste realtà commerciali, la legge (art. 21, comma 4, lett. a del D.p.r. 633/1972) prevede che può essere emessa una sola fattura (per ogni cliente), da inviare al Sistema del Sistema di Interscambio (in via differita appunto) entro il giorno 15 del mese successivo a quello nel quale sono state effettuate le prestazioni ricorrenti e quindi emessi i relativi DDT di trasporto.

 

La data da indicare nel campo ‘data’ della fattura deve essere preferibilmente quella dell’ultimo dei DDT, oppure, al limite, quella di fine mese (quello in cui sono stati emessi i DDT).
I singoli DDT emessi in precedenza non devono obbligatoriamente essere allegati alla fattura XML(eXtensible Markup Language), nella quale però ne dovranno essere indicati i riferimenti nelle descrizioni-prodotto o nella causale e/o negli appositi campi <DatiDDT> (v. al riguardo anche Provv. dell’Ade 14/E del 2019 e 8/E del 21 gennaio 2020) .

 

 

Il DDT in questione basta anche conservalo in previsione di eventuali controlli fiscali; deve contenere:

 

  • natura del prodotto
  • quantità
  • qualità

 

L’argomento è stato in parte trattato in”ritardi delle fatture” dove si parla delle sanzioni nei confronti di chi va contro il “principio di proporzionalità” e di chi non denuncia per tempo.

 

Il codice ATECO (ATtività ECOnomiche) è stato ideato dall’ISTAT, sulla base del codice NACE dell’EUROSTAT, per le rivelazioni statistiche nazionali di carattere economico.

 

Fattura24 da anni lavora per migliorare, agevolare ed aiutare la piccola/medio impresa nel nel gestire le fatture elettroniche e nel trasmetterle all’Agenzia delle Entrate in rispetto di tutte le norme.

 

Claudio Camusso
Claudio Camusso

Digital Marketing & Communication

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