Sistema di Interscambio

Canale di invio e ricezione accreditato SdI

Telefono

+39 06-40402261

 

Storno fattura

dizionario di contabilità

Con storno fattura si fa riferimento alla correzione o all’annullamento di una fattura emessa ad un cliente tramite nota di variazione. Può capitare infatti di commettere un’errore relativo ad esempio a un’importo errato, una denominazione errata, un dato fiscale errato, etc.

 

In tal caso si procedere allo storno della fattura in modo da evitare il pagamento di importi iva sbagliati. Ma vediamo nel dettaglio come funziona.

 

Storno fattura: come funziona

 

Storno fattura

Photo Credits: rawpixel da Pixabay

 
La questione dello storno fattura fino al 2018 era molto più agevolata per diversi motivi. Basti considerare che il documento fiscale – quindi la fattura – era cartaceo ed era quindi possibile strappare il documento precedente inviato al cliente ed emetterlo nuovamente con i dati corretti.

 

Con la fatturazione elettronica tale modalità non è più possibile poiché le fatture passano da un intermediario, il Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate, il quale verifica i dati delle fatture e ne registra importi iva e non solo.

 

Dunque lo storno fattura è oggi una prassi obbligata per chi commette errori di creazione della fattura elettronica; per procedere è quindi necessario emettere una nota di variazione.

 

Storno fattura: le note di variazione

 

Esistono due tipologie di note di variazione delle fatture:

 

  • nota di credito: viene emessa nel caso in cui l’importo della fattura è più alto del dovuto ed è quindi necessario variare parte o totale dell’importo. Può essere emessa anche nel caso di errori di natura testuali per annullare totalmente l’emissione della fattura;
  • nota di debito: viene emessa quando l’importo della fattura è inferiore a quello dovuto dal fornitore. Si tratta di una tipologia documentale molto particolare, in quanto spesso – a seguito di tale errore – viene emessa una seconda fattura.

 

A prescindere dalla natura della nota di variazione è sempre necessario indicare il riferimento della fattura sbagliata con eventuale causale. Tale nota verrà poi registrata dal commercialista nei registri iva, mentre il Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate provvederà a modificare o annullare l’importo iva relativo alla fattura errata.