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Società di diritto

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Cos’è una Società di diritto?

 

Nel diritto (normative giuridiche) e nella ragioneria (scritture aziendali) viene intesa società di diritto quel soggetto che svolge attività d’impresa (economica professionale) e questa può essere costituita da un unico soggetto (unipersonale) o da più soggetti (persone fisiche e/o giuridiche) riunite in un’impresa collettiva (attività economica organizzata).

 

La società di diritto, in generale, è regolamentata dal Diritto Societario.

 

Definizione

 

La definizione di società la possiamo trovare all’interno del Codice Civile (art. 2247); il termine si traduce come un contratto societario fra due o più persone che conferiscono beni o servizi comuni di un’attività economica che come unico scopo c’è la divisione dell’utile.

 

L’articolo del Codice Civile da una definizione generale e non approfondisce le diverse tipologie riconosciute dal nostro ordinamento giuridico (elementi normative) come ad esempio la distinzione di società non a scopo di lucro (No-Profit), le società unilaterali (soggetti singoli), i consorzi ((aggregazione volontaria coordinate) o le associazioni (perseguimento scopo comune).

 

Soggetto sociale

 

Molto importante è indicare l’oggetto sociale, cioè il bene materiale o immateriale attraverso il quale sussiste il contratto. Esso (nel Diritto Civile) è uno degli elementi essenziali (come l’Accordo, la Causa e la forma) al momento della richiesta di pattuizione cioè di accordo contrattuale (dal latino “ad substantiam”).

 

Scopo sociale

 

Al momento di costituire una società bisogna determinare lo scopo sociale, cioè l’attività perseguita dal soggetto.

 

Per le Imprese è il lucro oggettivo e soggettivo (art. 2082 c.c.); per le Società è lo scopo del fine (art. 2247 c.c.) che può essere di lucro (divisione dei proventi tra i soci), mutualistico (cooperative e/o mutue assicuratrici che garantiscono beni e servizi ai soci – D.lgs. 6/2003) e consortile ( supporto alle consorziate con vantaggio patrimoniale – ex art. 2615 c.c.).

 

Specifiche

 

L’ordinamento giuridico italiano ha stilato un elenco chiuso delle possibili società che si posso scegliere in base alle esigenze d’impresa (cioè dell’attività che si vuole aprire). Fa eccezione la Società semplice che utilizzate per oggetti d’esercizio diverso dall’oggetto d’esercizio commerciale (art. 2249 c.c.).

 

Esistono leggi speciali che definiscono ulteriori limitazioni indicando per alcune attività il ricorso a determinate tipologie societarie anche se non è necessaria la scelta esplicita prevista dalla legge.

 

Requisiti Commerciali

 

Nell’ordinamento giuridico le Società semplici (S.s.) non possono esercitare l’attività commerciale (art. 2249 c.c. e art. 2195 c.c.) ma posso esercitare l’attività agricola (art. 2135 c.c.) e l’attività professionale sotto forma di associazione (non imprenditoriale).

 

Tutte gli altri tipi societari possono aver un qualifica societaria commerciale (nel caso non svolgano attività commerciale non hanno lo Statuto dell’Imprenditore Commerciale quindi non sono soggette al fallimento e alle procedure concorsuali come la norma non pacifica) e tale qualifica rileva (per i soggetti IRES) che i redditi sono imputati al reddito d’impresa.

 

Tipologie societarie

 

  • SOCIETÀ di PERSONE:
    • S.s. – società semplice;
    • S.n.c. – società in nome collettivo;
    • S.a.s. – società in accomandita semplice;
  • SOCIETÀ di CAPITALI:
    • S.p.A. – società per azioni;
    • S.r.l. – società a responsabilità limitata;
    • S.s.r.l. – società semplice a responsabilità limitata;
    • S.r.l.s. – società a responsabilità limitata semplice;
    • S.a.p.a. – società in accomandita semplice per azioni;
  • SOCIETÀ COOPERATIVE:
    • di carattere mutualistico a responsabilità giuridica con norme contabili e di bilancio delle persone giuridiche e sorvegliate dal Ministero del Lavoro;
  • SOCIETÀ CONSORTILI:
    • organizzazione fatta da imprenditori dello stesso settore o ramo disciplinate per svolgere determinate fasi delle rispettive imprese;

 

Le Società di persone e le Società di Capitali sono rappresentano due aree che raggruppano le società a scopo di lucro (Profit):

 

La distinzione tra queste due aree è il grado di autonomia patrimoniale (separazione del patrimonio del soggetto di diritto non della persona fisica) e la personalità giuridica (enti che rispondono delle proprie obbligazioni sul loro patrimonio non sul patrimonio degli singoli associati) da parte del legislatore.

 

In questo caso per contratto di società viene inteso come il conferimento (da uno o più soggetti) di beni e servizi per l’esercizio in comune dell’attività economica organizzata; parliamo della divisione degli utili.

 

L’autonomia patrimoniale si può distinguere nei seguenti modi a seconda si tratti di capitali o persone:

 

  • Società di capitali:
    • I soci rispondono, nei limiti, della loro quota di obbligazionaria e nel caso di socio accomandatario, per una società accomandataria per azioni, con funzioni di amministratore e nel caso di socio unico di S.r.l. (Società responsabilità limitata) e S.p.A. (Società per Azioni);
    • I creditori dei soci non possono pretendere una quota sociale superiore a quella del debitore liquidato e possono pignorare gli utili derivati da essa;
  • Società di persone:
    • I soci sono responsabili per le obbligazioni della società tranne per alcune eccezioni stabilite dalla legge (società in accomandata semplice con socio accomodante) e dai soci stessi (solo per le società semplici) come previsto dall’art. 2267 c.c.;
    • I creditori dei soci possono ottenere la liquidazione, da parte della società, solo le quote del socio debitore (vale nel caso anche del creditore per le Società in nome collettivo);

 

Esiste anche un riconoscimento della personalità giuridica per le società di capitali (art. 2331 c.c.) mentre le società di persone vengono caratterizzate dalla soggettività giuridica che è titolare dei rapporti giuridici e del patrimonio.

 

Nuove varianti

 

  • S.r.l.u. – Società responsabilità limitata unipersonale (D.lgs. 88/1993);
  • Società tra professionisti – attività tecnica specialistica come la fornitura di pareri, giudizio di fattibilità, progettazioni di opere, gestione associata di uffici, laboratori o studi professionali. Si costituiscono sullo schema delle società di persone, di capitali o cooperative. I soci sono iscritti ad un albo professionale regolamentate (anche ordini, collegi professionali per le professioni regolamentate le associazioni tra professionisti notificate al Ministero di Giustizia per le professioni non regolamentate tipo traduttori, interpreti, amministratori di condominio ed etc…). Le attività sono strettamente riservate ad un professionista iscritto all’albo di competenza. Ci rientrano anche collaboratori non professionisti ma il controllo societario rimane al socio professionista;
  • Società di fatto – possono sono società di persone senza l’atto scritto e sono regolamentate come società semplici se non commerciale o se commerciale sono regolamentate come società in nome collettivo;
  • Società occulta – costituita da soci che vogliono mantenere l’anonimato all’esterno e tendono ad usufruire di benefici non regolamentati e fuori controllo;
  • Società apparente – non è una società giuridica ma un’organizzazione in cui il comportamento dei “soci non giuridici” appare per terzi come società anche se inesistente;

 

Ordinamento europeo

 

L’Europa ha voluto uniformare la situazione del diritto societario presente e specifica di tutto i paesi membri istituendo due figure soggette a regolamentazione:

 

  • S.E. – società europea;
  • S.c.e. – società cooperativa europea

 

SOCIETÀ EUROPEA

 

Si può costituire solo sul territorio comunitario con regime di costituzione e di gestione unico (anzichè a normative statali differenti) regolate dal Regolamento Europeo n° 2157 del 8 ottobre 2001.

 

La sede deve essere all’interno della comunità quindi in uno stato membro (lo Stato può imporre che le società europee registrate nel suo territorio abbiano l’obbligo di far coincidere l’indirizzo amministrativo centrale con quello della sede sociale.

 

La struttura della società europea è costituita dai suoi organi (soci) che possono optare per un modello monistico (due soli organi; cioè l’assemblea dei soci e amministratore) oppure per un modello dualistico (tre soli organi; cioè l’assemblea dei soci, l’organo di direzione e l’organi di controllo).

 

SOCIETÀ COOPERATIVA EUROPEA

 

Associazione autonoma di persone riunite su base volontaria con un unico scopo perseguito attraverso l’impresa democratica utile alla cooperazione operativa in tutta l’Unione con un’unica personalità giuridica e stesse regole come previsto per le società per azioni sviluppate sulla Società Europea Quindi si fonda sullo scopo mutualistico  regolata dal Regolamento Europeo n° 2157 del 8 ottobre 2001.

 

Può essere costituita da:

    • almeno 5 persone fisiche residenti in almeno due paesi membri;
    • da almeno 5 società o persone fisiche, entità giuridiche di diritto pubblico o privato conformi alla regolamentazione di almeno due Stati membri in cui sono residenti;
    • da società costituite in conformità ad uno Stato membro e soggette alla giurisdizione di almeno due Stati membri;
    • mediante di fusione tra cooperative costituite secondo la normativa di uno Stato membro;
    • mediante la trasformazione di una cooperativa secondo le normative di uno stato membro con sede e amministrazione centrale nella comunità europea e almeno una filiazione (da almeno 2 anni) o succursale (da almeno 2 anni) regolamentata da un’altro Stato membro.