Sistema di Interscambio

Canale di invio e ricezione accreditato SdI

Telefono

+39 06-40402261

 

Ritenute previdenziali

dizionario di contabilità

Cosa sono le “ritenute previdenziali” per un libero professionista?

 

Sono quei particolari contributi obbligatori previdenziali inseriti in fattura e trattenuti dal cessionario/committente (il cliente) e versati da quest’ultimo alle Casse Previdenziali alle quali il cedente/prestatore (chi emette la fattura) è iscritto.

 

In questo contesto possiamo dividere i liberi professionisti in due categorie:

 

  • iscritti ad una cassa previdenziale; fanno un lavoro regolamentato dal loro albo professionale di riferimento 
  • non iscritti a nessuna cassa previdenziale; cioè fanno un lavoro non regolamentato da nessun albo professionale

 

In fattura le ritenute previdenziali si distinguono dalle voci di contributo previdenziale o di cassa previdenziale che non vengono trattenute al cessionario/committente ma liquidate direttamente al cedente/prestatore e versate da quest’ultimo alla rispettiva cassa.

 

Il calcolo finale viene fornito o dal libero professionista, nel caso in cui lo voglia fare per conto proprio o che si avvalga di un altro professionista, oppure da un gestionale di fatturazione elettronica che al suo interno permette di impostare tutti i parametri per ricavare i dati; compilare il tracciato XML e spedirlo allo SdI.

 

Liberi Professionisti iscritti ad una cassa previdenziale

 

Sono tutti quei liberi professionisti iscritti ad una albo professionale che gestisce la cassa previdenziale di appartenenza (Dlgs 509/1994 e Dlgs 103/1996).

 

Le più importanti cassa previdenziali in Italia sono:

 

  • CNN – Notai
  • CNPAF – Avvocati
  • CIPAG – Geometri
  • CRPC – Ragionieri e Periti Commerciali
  • CNPADC – Commercialisti
  • ENPAB – Biologi
  • ENPACL – Consulenti del lavoro
  • ENPAF – Farmacisti
  • ENPAIA -Agrotecnici e Periti Agrari
  • ENPAM – Medici
  • ENPAP – Psicologi
  • ENPAV – Veterinari
  • EPAP – Agronomi, Forestale, Attuari, Chimici e Geologi
  • EPPI – Periti Industriali
  • INARCASSA – Ingegneri e Architetti
  • INPGI – Giornalisti e liberi professionisti
  • ENPAPI – Infermieri, Assistenti Sanitari e Vigiliatrici d’Infanzia
  • ENASARCO – Agenti e Rappresentanti di Commercio

 

Le attività delle casse previdenziali sono quelle inerenti alla previdenza e all’assistenzialismo degli iscritti; gli importi delle iscrizioni variano fra di loro quindi converrebbe rivolgersi al proprio albo professionale per sapere l’importo e le date di scadenza dei contributi annuali.

 

I contributi da considerare sono:

 

  1. soggettivo, in funzione del reddito
  2. integrativo, da inserire su ogni fattura emessa al cliente
  3. maternità, indennità per le lavoratrici autonome

 

 

Liberi Professionisti non iscritti a nessuna cassa previdenziale

 

Bisogna fare una precisazione sui liberi professionisti “senza cassa” perchè s’intendo ad esempio le seguenti categorie di lavoratori:

 

  • Webmaster
  • Web designer
  • Grafici
  • Traduttori
  • Copywriter
  • Consulenti
  • Personal Trainer
  • Fisioterapisti
  • Operatori Olistici in generale
  • Guide Turistiche
  • Fotografici freelance
  • Amministratori di condomino
  • E molti altri…

 

Queste categorie e quelle non citate in questo elenco devono comunque pagare “ritenute previdenziali” all’INPS perchè rientrano nella “gestione separata“.

 

Dobbiamo fare un distinguo tra “gestione separata” e non; la non appartenenza a nessuna cassa previdenziale, quindi a nessun albo professionale, si traduce nel fatto che al momento del pagamento dei contributi previdenziali il libero professionista non ha nessuna quota aggiuntiva di contribuzione fissa per l’iscrizione alla cassa di appartenenza.

 

In questo caso i contributi INPS per la gestione separata vengono calcolati esclusivamente in percentuale sul reddito lordo.

 

Ad esempio per un “consulente” senza cassa si dovrà calcolare  il contributo con i seguenti parametri:

 

  • fatturato
  • coefficiente di redditività
  • aliquota gestione separata (25,72%)
  • aliquota imposta sostitutiva (15%)

 

In assenza di fatturato il libero professionista non dovrà versare nessuna contributo all’INPS.

 

 

 

Stai cercando i significati di altri termini? Clicca qui