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Microimpresa

dizionario di contabilità

 
Per Microimpresa si fa riferimento ad un’attività imprenditoriale costituita da un numero di dipendenti minore di 10 unità e con un fatturato annuo o un totale attivo dello Stato Patrimoniale inferiore ai due milioni di euro.
 

Tale definizione è indicata nella raccomandazione 2003/361/CE del 6 maggio 2003 della Commissione Europea che è stata recepita ed attuata dal legislatore italiano con il Decreto Ministeriale del 18 aprile 2005.

 

Differenze tra Microimpresa, Piccola e Media

 

Microimpresa

Foto di rawpixel da Pixabay

 

Nella definizione delle categorie di imprese la Commissione Europea ha tenuto conto di diversi aspetti non meramente ed unicamente legati alla dimensione o al numero di persone impiegate in esse ma anche relative al fatturato o al bilancio annuale ottenuto dall’azienda.
 

Vediamo di seguito quali sono le principali differenze tra Microimpresa, Piccola Impresa e Media Impresa:
 

  • Come abbiamo detto in precedenza per Microimpresa si fa riferimento ad un’azienda con un numero di dipendenti inferiori alle 10 unità e con un fatturato o un bilancio annuale uguale o inferiore ai due milioni di euro;
  • Per “Piccola Impresa” si fa riferimento alle aziende con un numero di dipendenti inferiore alle 50 unità e con un fatturato o un bilancio annuale inferiore ai dieci milioni di euro;
  • Infine con “Media Impresa” ci si riferisce alle imprese italiane che hanno un massimo di 250 dipendenti ed un fatturato inferiore o uguale ai 50 milioni di euro o con un totale di bilancio annuale non superiore ai 43 milioni di euro.

 

A questo link (clicca qui) è possibile leggere la guida completa pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea che fornisce un orientamento generale per gli imprenditori e altri soggetti interessati nell’applicazione della definizione di PMI.

 

Tuttavia non ha valore legale e non vincola in alcun modo la Commissione. La raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 124 del 20 maggio 2003, pag. 36, costituisce l’unico riferimento autentico per determinare le condizioni relative alla qualifica di PMI.