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Interesse

L’interesse, o meglio conosciuto come tasso d’interesse, è una percentuale dovuta come compenso per ottenere la disponibilità di un capitale per un determinato periodo.

Il debitore riceve un credito in denaro con l’impegno di restituirlo maggiorato rispetto all’effettivo ricevuto.

La differenza costituisce l’interesse, che viene solitamente calcolato in percentuale sulla somma prestata; l’incremento è variabile:

  • in funzione della moneta di riferimento;
  • del rischio connesso alla solvibilità del debitore;
  • della lunghezza del periodo di riferimento.

Attivi e passivi

Gli interessi si distinguono in due tipi:

  • attivi: sono un’entrata e rappresentano la percentuale di denaro che si riceve per il prestito di denaro;
  • passivi: sono un’uscita e rappresentano il costo per l’ottenimento del capitale.

Tasso semplice e composto

Si caratterizzano anche dal regime di capitalizzazione degli interessi in:

  • composto: si conteggiati nel calcolo dell’interesse finale anche gli interessi parziali già maturati per ogni periodo.
  • semplice: gli interessi non maturano a loro volta interessi perché non si aggiungono al capitale che li ha generati.

Il composto si divide in discontinuo annuo (gli interessi si sommano al capitale iniziale che li ha prodotti al termine di ogni anno); in discontinuo convertibile (gli interessi maturano diverse volte durante l’anno, ma sempre in periodi definiti); in continuo o matematico (gli interessi si sommano al capitale che li ha prodotti ad ogni istante).