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Goodwill

Il goodwill è il valore intangibile di un’impresa che riflette la sua posizione sul mercato, la notorietà del brand, la rete di fornitori e clienti e la sua reputazione.

Questo valore è particolarmente importante in caso di passaggio di proprietà o nel caso di ingresso/uscita di titolari di quote.

Nella fase di avviamento è complicato ricavare un valore oggettivo quindi si procede a ricavare un valore soggettiva e intangibile.

Il rischio del valore intangibile e soggettivo si riflette al momento in cui si effettuano operazioni di acquisizioni e/o fusioni, l’acquirente rischia di pagare di più perché la start-up è stata sopravvalutata.

Come calcolarlo

Il calco è complesso e per determinare l’avviamento in una formula semplicistica, prendi il prezzo di acquisto di un’azienda e sottrai il valore equo netto di mercato di attività e passività identificabili.

Star-up = P-(AxL)

P è prezzo di acquisto della società target

A è il valore equo di mercato delle attività

L è il valore equo di mercato delle passività

Il valore si determina prima della fase di acquisizione e se la società acquirente paga meno del valore contabile dell’obiettivo significa che non ha fatto un buon investimento.

Di norma il valore dell’avviamento deve essere registrato nel bilancio almeno una volta all’anno registrando le perdite di valore.

Aspetti critici

Il goodwill rappresenta una sorta di soluzione alternativa nei processi di acquisizione perché di norma in genere si tiene conto delle stime dei flussi di cassa futuri e di altre considerazioni che non sono note al momento dell’acquisizione.

Questa alternativa crea dei problemi durante la fase di confronto tra le attività dichiarate o l’utile netto tra società diverse.