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Fattura di cortesia

La fattura di cortesia, o documento di cortesia, è un documento cartaceo non valido a fini fiscali che il venditore rilascia al cliente come anteprima del documento fiscale che il venditore invierà allo SdI.

Verrebbe logico rilasciare il documento al momento dell'emissione della fattura elettronica ma questa sarebbe la procedura scorretta.

Una volta che viene inoltrata la fattura elettronica allo SdI, il sistema la valida, quindi l'accetta, e la inoltra al cliente.

Anche se una fattura è corretta è possibile che lo SdI non sia in grado di consegnarla al destinatario. Ad esempio questi sono alcuni casi di mancato recapito:

  • indirizzo PEC del destinatario;
  • casella PEC del destinatario piena;
  • problemi tecnici sul canale di ricezione associato al codice destinatario del cliente;
  • altri problemi tecnici.

In questo caso, chi ha emesso la fattura riceverà dallo SdI un esito MC (mancata consegna) e avrà il dovere e l'obbligo di informare il suo cliente (ad esempio tramite email) che la fattura è disponibile nel suo cassetto fiscale o in fattura e corrispettivi e cogliere l'occasione per anticipare il documento di cortesia.

Dati da inserire

Dato che si tratta di un'anteprima questo documento potrà contenere:

  • dati del venditore;
  • dati dell'acquirente;
  • PEC;
  • Codice Destinatario;
  • data di emissione;
  • la quantità;
  • la tipologia;
  • i prezzi scorporati;
  • totale imponibile;
  • IVA;
  • progressivo documento (dato presente nelle fatture analogiche emesse prima del 31/12/2018).