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Esterometro

L'esterometro à una delle novità della fatturazione elettronica ha portato con sé un nuovo adempimento IVA relativo alle operazioni di compravendita con i paesi dell’intra UE e dell’extraUE.

È obbligatorio per tutte le operazioni tra privati (B2B e B2C) come stabilito della legge 205/2017 (art. 1 comma 909, lettera A ed N).

Operazioni da includere nella comunicazione

Per i possessori di partita iva il termine Esterometro non suonerà del tutto nuovo. Si tratta di un adempimento iva relativo alle fatture emesse e ricevute verso e da operatori non residenti in Italia.

In linea generale le operazioni con l’estero sono escluse dalla fatturazione elettronica anche se è possibile emettere fatture elettroniche verso paesi intra UE ed extraUE per gli adempimenti IVA.

L'esclusione obbliga tuttavia alla comunicazione dell’esterometro, ossia delle operazioni effettuate verso operatori non residenti in Italia.

Le operazioni da includere all’interno dell’esterometro sono:

  • fatture emesse verso i soggetti non stabiliti anche se identificati in Italia ai fini IVA ed anche per servizi generici verso soggetti extraUE per cui non è stata emessa una fattura e per le quali non c'è una bolletta doganale;
  • fatture ricevute dai medesimi soggetti;
  • autofatture per servizi ricevuti da soggetti extra UE;
  • autofatture per i beni provenienti da magazzini italiani extra UE.

Cosa indicare nell'esterometro

All’interno dell’esterometro è necessario indicare i dati delle fatture ricevute per l’acquisto di merce da fornitori comunitari (non residenti in Italia) ed extraUE, e i dati delle fatture emesse in formato standard.

Come dicevamo nel paragrafo precedente è possibile non comunicare le operazione nell’esterometro purché le fatture emesse siano di tipo elettronico. In questo ultimo caso il codice destinatario per lo SdI previsto è formato di 7 volte X (XXXXXXX).

Informazioni da trasmettere e modalità di invio dei dati

I dati dei documenti emessi e ricevuti da inserire al suo interno sono i seguenti:

  • i dati del cedente e/o prestatore o del cessionario e/o committente;
  • la data del documento (fattura emessa) o della registrazione (fatture d’acquisto);
  • il numero del documento di vendita o d’acquisto;>
  • l’imponibile e l’aliquota iva applicata con relativa tipologia di operazione.

La trasmissione del file XML dell’Esterometro può essere inviato tramite il portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate.

Aggiornamenti

Il D.L. n. 146/2021 ha sostanzialmente cambiato le regole per l’invio dei dati delle operazioni transfrontaliere.

Il Decreto impone l'utilizzo dello SdI (Sistema di Interscambio) e il formato XML per inviare non solo i documenti elettronici (fatture, parcelle e note di credito), ma anche i dati delle operazioni transfrontaliere effettuate all’Agenzia delle Entrate utilizzandolo esclusivamente (SdI).

Rimane facoltativo la comunicazione per le operazioni per le quali è stata emessa una bolletta doganale oppure è stata emessa o ricevuta una fattura elettronica mediante lo SdI (Sistema di Interscambio).