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Gestione separata INPS

dizionario di contabilità

La gestione separata INPS è un fondo pensionistico che viene finanziato dal versamento dei contributi previdenziali, i quali sono obbligatori per i lavoratori assicurati.

 

Gestione separata INPS: cos’è?

 

La gestione separata INPS ha, quindi, lo scopo di assicurare a tutte le tipologie di lavoratori delle prestazioni assistenziali, grazie alla raccolta di tutti i contributi previdenziali dei liberi professionisti – e in generale dei lavoratori autonomi – che non hanno una cassa previdenziali specifica.

 

Tra le prestazioni di assistenza la gestione separata INPS assicura l’assistenza per invalidità, pensione anticipata e supplementare, pensione di vecchiaia e pensione indiretta.

 

Per usufruire della pensione di vecchiaia è necessario avere 66 anni e 7 mesi per i lavoratori e 66 anni e 1 mese per le lavoratrici.

 

Per quali categorie di lavoratori è obbligatoria

 

 

Ci sono casi in cui l’iscrizione alla gestione separata INPS è obbligatoria. Ricordiamo che l’iscrizione può avvenire in via telematica accedendo al sito ufficiale dell’INPS oppure telefonicamente, chiamando l’Istituto.

 

Devono iscriversi alla gestione separata tutti i freelance (liberi professionisti) che non hanno una specifica cassa previdenziale, i lavoratori occasionali, collaboratori coordinati e continuativi, beneficiari di borse, assegnisti di ricerca, i medici che si stanno formando (formazione specialistica), i volontari del servizio civile, etc.

 

Gestione separata: chi deve versare i contributi?

 

Vediamo di seguito quali sono i soggetti tenuti al versamento di tali contributi previdenziali. Infatti in alcuni casi il versamento spetta al datore di lavoro/committente in altri casi ai lavoratori. Vediamo nel dettaglio.

 

  • i liberi professionisti dovranno procedere autonomamente al versamento dei contributi, il quale avviene tramite modello F24;
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  • I collaboratori rientrano come categoria di lavoratori dipendenti; di conseguenza il pagamento dei contributi avviene per un terzo a carico del lavoratore per due terzi a carico del datore di lavoro;
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  • per i lavoratori occasionali, sarà il datore di lavoro a versare la somma all’INPS.